Le piattaforme di scommesse predittive sono al centro di un acceso dibattito tra regolatori e giuristi per la loro regolamentazione, considerando che sono strumenti atipici che offrono un mix tra betting sportivo tradizionale e contratti finanziari derivati.
Sono nate offrendono opzioni binarie su temi di politica e finanza ma nel tempo si sono allargate. Nel 2025, le principali piattaforme come Polymarket e Kalshi hanno iniziato a offrire anche opzioni multiple di scelta e previsione (quindi di scommessa) su eventi sportivi e da quel momento il dibattito si è fatto ancora più aspro perché in ballo è entrato il gettito fiscale degli Stati oltre alla sopravvivenza dei bookmakers legali (tipo Fanduel e Draftkings) che - anche per questa ragione - hanno perso milioni di capitalizzazione a Wall Street.
Negli USA, i procuratori generali statali e enti regolatori di gioco stanno prendendo posizioni molto restrittive. Lo stesso in Europa.
In questi giorni però arriva un'importante sentenza dagli Stati Uniti e, in particolare da un giudice del Massachusetts che inchioda proprio Kalshi: non potrà più offrire scommesse "sportive".
La sentenza è importante perché fa una distinzione basilare sulla natura dell'oggetto della scommessa. Se si tratta di un evento sportivo deve rientrare nella disciplina della gambling commission statale.
In questo Articolo:
La sentenza nel Massachusetts che blocca Kalshi per le scommesse sportive
Un giudice del Massachusetts ha appena depositato quella che potrebbe diventare una sentenza-chiave per tutta l’industria dei prediction market sportivi negli USA: Kalshi non può più offrire i suoi “event contracts” legati agli esiti sportivi ai residenti dello Stato.
Cosa è successo
Il 20 gennaio 2026, la Suffolk County Superior Court ha concesso una injunction preliminare su richiesta dell’Attorney General del Massachusetts, Andrea Joy Campbell, bloccando Kalshi dall’accettare nuove puntate su eventi sportivi all’interno dello Stato.
La disputa nasce da una causa iniziata nel settembre 2025, nella quale il procuratore generale sostiene che i contratti di previsione sportiva di Kalshi sono, nella sostanza, scommesse sportive non autorizzate – attività che lo Stato regola con rigide norme di licenza e requisiti di età minima (21 anni) sotto le leggi locali sul gioco.
Kalshi opera sotto la vigilanza di CFTC
Kalshi, da parte sua, ha puntato tutto sull’argomento giurisdizione federale: la società insiste che i suoi mercati sono prodotti derivati regolati dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), e quindi esenti dalle normative statali sul gioco.
Ma negli USA, sia per quanto riguarda le scommesse predittive che per altri temi (per esempio immigrazione irregolare), c'è un conflitto aperto tra il Governo (e la normativa) federale e i singoli Stati.
Il giudice Christopher Barry-Smith però ha giudicato insufficiente questa interpretazione fornita dagli avvocati di Kalshi, affermando che la supervisione federale dei derivati non preclude il potere degli Stati di regolamentare attività che rientrano nella loro definizione di gioco d’azzardo.
Le motivazioni del giudice
Secondo il giudice però i mercati sportivi di Kalshi “camminano e parlano ” come scommesse sportive a tutti gli effetti, non come strumenti finanziari atipici.
Kalshi aveva offerto contratti sportivi senza licenza statale, anche dopo avvisi regolatori e azioni di enforcement in altri Stati.
Se Kalshi vuole operare legalmente nel campo delle scommesse sportive, deve ottenere una licenza dal Massachusetts Gaming Commission.
La injunction – che entrerà pienamente in vigore se i tribunali inferiori e la Corte d’Appello non la sospendono – potrebbe richiedere a Kalshi di implementare la geolocalizzazione tecnica per bloccare agli utenti del Massachusetts l’accesso alle piattaforme di prediction dei risultati sportivi.
Questa sentenza può avere implicazioni per tutto il mercato
Questa sentenza non è un caso isolato: rappresenta il primo ordine di questo tipo effettivamente imposto da un tribunale di Stato contro un operator di mercati predittivi sportivi. Stati come Arizona, Illinois, Maryland, Nevada e Ohio hanno già emesso avvisi o cease-and-desist (richiesta formale di cessazione dell'attività) simili contro Kalshi e altre piattaforme, ma finora senza arrivare a un ordine giudiziario con efficacia immediata.
La decisione dello Stato del Massachusetts, se confermata in appello, potrebbe diventare un modello normativo che altri regolatori statali adotteranno per sostenere che i prediction market sportivi rientrano nelle leggi sul gioco d’azzardo e non semplici mercati finanziari di derivati.
L'appello
Kalshi ha già annunciato che intende impugnare la decisione. E' probabile che la battaglia possa salire in Corte d’Appello del Massachusetts e, potenzialmente, arrivare fino ai livelli più alti della giurisdizione americana se si dovesse affrontare la questione di pre-ememption federale vs. poteri statali.
Kalshi vale circa 11 miliardi di dollari, la proprietà
Kalshi, Inc. è una delle piattaforme statunitense di prediction market più note, fondata nel 2018 da Tarek Mansour e Luana Lopes Lara, due ex analisti finanziari incontratisi al MIT (Massachusetts Institute of Technology). Oggi ha sede a New York City ed è una società privata con una valutazione di mercato di circa 11 miliardi di dollari dopo un round di finanziamento da 1 miliardo, con investitori che includono Sequoia Capital, Paradigm, Y Combinator e asset manager come Charles Schwab e Henry Kravis.
Kalshi non è un normale sito di scommesse: la sua offerta si basa su “event contracts”, contratti finanziari che permettono agli utenti di comprar/vendere previsioni sull’esito di eventi reali — dal clima e dati economici, alla politica, fino ai risultati sportivi e legislativi — con il prezzo del contratto che riflette la probabilità percepita del mercato. A differenza dei bookmaker tradizionali, Kalshi non scommette contro l’utente ma funge da mercato organizzato dove acquirenti e venditori si incontrano, e ricava profitti tramite commissioni sulle transazioni.
La società opera come exchange regolamentato negli Stati Uniti sotto l’autorità della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), che nel 2020 ha approvato Kalshi come Designated Contract Market — la prima piattaforma di questo tipo a ottenere tale riconoscimento federale per mercati predittivi. Questo status consente di offrire eventi negoziabili pur comportando sfide legali con singoli Stati (soprattutto quando Kalshi ha iniziato a proporre mercati su risultati sportivi), perché alcuni regolatori statali ritengono che certi contratti costituiscano vere e proprie scommesse sportive non autorizzate, come abbiamo visto nella sentenza citata.
In sintesi, Kalshi sta cercando di ridefinire il confine tra finanza predittiva e gaming regolato, attirando tanto liquidità istituzionale quanto l’attenzione dei regolatori, e posizionandosi come un’infrastruttura di mercato globale per negoziare in anticipo sull’esito di eventi reali. Ma la sfida regolatoria non sarà facile.