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PokerStars Network MM Monster 50: come giocare al meglio l'evento di domenica

Il conto alla rovescia per uno dei tornei più importanti della prima edizione delle MicroMillions che si stanno giocando su PokerStars Poker e Sisal Poker, si sta assottigliando sempre di più, visto che i battenti del Monster 50 si apriranno alle ore 21:00 di domenica primo febbraio.

Nei giorni scorsi vi abbiamo proposto i pezzi sulla presentazione del torneo con le schede tecniche e i satelliti che si giocheranno da qui allo start dell'evento numero 80 del festival online dedicato ai giocatori che prediligono Buy In non elevati.

Il Monster 50 in rampa di lancio

Il costo di iscrizione medio delle MicroMillions ha sempre avuto, e avrà nel futuro, la caratteristica di essere quasi sempre abbordabile per buona parte dei giocatori che frequentano le lobby di PokerStars e Sisal, ma non per tutti i tornei che si giocano in seno alla kermesse, il discorso vale in assoluto.

Il Buy In del Monster 50 è infatti, da come svela lo stesso nome dell'evento, di €50 e la serata di domenica sarà solo la prima delle due giornate in cui è suddiviso un appuntamento che porta con sé un prize pool garantito da €400.000.

La formula è quella tra le più battute degli ultimi anni di storia del poker online, quella che fa capo alla Mystery Bounty, che, a livello di mera strategia, sposta gli equilibri in maniera molto netta.

L'orario di partenza è fissato per le ore 21:00, e si parte con 50.000 chips di partenza e un primo livello che recita 100/200 ante 20, con livelli da 20 minuti; uno start caratterizzato da una giocabilità molto elevata, che si riduce via via con l'incedere dei bui, tanto che la lunghezza temporale di ogni segmento si riduce a 12 minuti a partire dal livello numero 18.

Late registration lunghissima

La registrazione tardiva, come sempre succede in ordine ai tornei che vengono spalmati in due giornate, è parecchio estesa, qualcosa come 25 ore a partire dal primo livello della giornata di apertura, e sarà possibile effettuare 4 re-entry, opzione riservata a chi può permettersi di giocare con una certa aggressività la prima parte del suo cammino.

Le buste misteriose entrano in gioco solo ed esclusivamente quando tutti i giocatori avranno superato lo spartiacque dello scoppio della bolla e da quel punto cambia tutta la strategia di riferimento.

Questo significa porre dei paletti al proprio modo di muoversi all'interno del Monster 50 per evitare di commettere errori irreparabili, primo tra tutti quello di sbrodolare parti importanti di stack nei primi momenti dell'evento, quando perdere chips poco rilevanti è un rischio molto maggiore rispetto a tenere uno stack adeguato che servirà nei momenti cruciali del torneo.

Questo tipo di andamento iniziale, porta con sé quella che è una peculiarità da non perdere di vista mai: i primissimi livelli richiedono tanta attenzione in relazione ai range da utilizzare e alle posizioni in cui si vuole partecipare alla mano.

Spot marginali? No Grazie

Avere una quantità di bui così elevata nei primi due/tre livelli, porta a pensare che si è abbastanza deep per utilizzare i range in modo sensato.

In una dinamica 8-max significa un filo più loose rispetto al 9-max, ma non è la fiera dell’ATC, 3bettare con criterio soprattutto contro chi sta aprendo un po' troppo da late position e, soprattutto per giocare post flop sfruttando le debolezze tipiche dei giocatori occasionali: gente che c-betta esageratamente , gente che non difende i blind, gente che chiama “per vedere” se riesce ad acchiappare le sue.

La caratteristica che farà guadagnare più EV nel Day 1 è spesso banale: non regalare stack in spot marginali. Se devi scegliere tra “flip da 40bb” e “linea a basso rischio contro un giocatore ricreativo che ti paga troppo”, nel Day 1 la seconda opzione diventa oro.

Il cambio di pelle al Day 2 del Monster 50

Proviamo a pensare di essere arrivati a premio: adesso le Mystery Bounty sono attive e comincia tutto un altro torneo.

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Appena le Mystery Bounty diventano incassabili, la priorità diventa giocare più piatti in posizione contro stack che puoi coprire. Perché quando copri, ogni all-in vinto non è solo chipEV: è anche “biglietto della lotteria” con un premio potenzialmente enorme.

L'ideale è provare a presentarsi a questa dinamica con uno stack maggiore rispetto alla media dei giocatori ancora in gioco, in modo da potersi giocare gli showdown con la possibilità di pescare una bounty.

Questo significa range più stretti negli spot all-in senza copertura, value più pesante postflop, e aggressività mirata dove il tuo stack ti permette di “incassare buste” senza metterti sempre la vita in gioco.

La leva più forte, se avremo stack, sarà la pressione sugli stack medi che non vogliono bustare: aperture frequenti da late, 3bet più selettive ma cattive, e tanti piatti in posizione.

Però evita l’errore classico del Mystery, che è quello di non regalare double-up ai big stack pensando che “tanto poi recupero con una bounty”. Qui il valore sta anche nel restare vivo con uno stack che ci permetta di mettere in difficoltà chiunque.

I Freeroll del Club del poker

Sempre presenti senza soluzione di continuità i Freeroll del Club del Poker, che vi tengono compagnia quotidianamente.

Per poter partecipare ai freeroll del Club del Poker è sufficiente:

  • avere un account sulla room in cui si gioca il freeroll
  • essere iscritti al Club del Poker, inserendo la propria mail nel modulo che troverete sulla pagina.
  • conoscere la password, che arriva via email il giorno del torneo.

Sulla stessa pagina troverete il calendario di tutti i freeroll Club del Poker.


Poker e Sport Editor
Io sono Andrea Borea, sono nato nel marzo del 1973, e non vengo propriamente da una formazione umanistica, visto che i miei hanno sempre spinto per dare seguito agli interessi di famiglia. Dopo aver fatto per qualche tempo ciò che essi mi consigliavano, Assopoker divenne la mia vita, prima che mi chiamasse Luca Pagano per collaborare al sito PokerPoker.it e dare vita alla Pagano Events. Sono stato il primo a bloggare il Main Event delle WSOP per l’Italia da Las Vegas, nel 2008 e nel 2009. Collaborai alla stesura di due collane, “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker”, entrambi per la Gazzetta dello Sport, sempre per Gazzetta cominciai a scrivere per un paio di anni articoli di Texas Hold’Em, prima di passare in pianta stabile con PokerStars.it. Da 6/7 anni, scrivo per ItaliaPokerClub, BetFair, PokerStarsNews, PokerStarsLearn, Ludos Academy.
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