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PokerStars Network: sabato si gioca il NL Bacchanal per le Carnival Series, ecco la struttura!

Quando, nella giornata di domenica, le Carnival Series scavalleranno metà percorso e inizieranno la loro parabola discendente su PokerStars Poker Sisal Poker, il torneo sul quale verranno puntati i riflettori più potenti, saranno puntati sull'UltraDeep da €150.000, ma ciò di cui vogliamo scrivervi oggi, è invece uno dei tornei che si giocherà nella serata di sabato, il No Limit HoldEm Bacchanal.

L'evento numero 73 delle Carnival Series, ha una struttura piuttosto particolare e, oltre al prize pool garantito elevato in relazione al Buy In, è interessante la suddivisione del tempo per i primi livelli di gioco.

Ma andiamo con ordine.

€20 NL Hold'Em Bacchanal PKO

Intanto cominciamo dalla data di inizio del torneo, che verrà disputato in unico Day nella serata di sabato 21 febbraio, alle ore 21:00.

All'atto dell'ingresso al tavolo, troveremo uno stack di 25.000 gettoni virtuali, una quantità ridotta rispetto agli eventi online di grande richiamo, anche in relazione a quello che sarà il primo livello dell'evento numero 073, Small Blind 200, Big Blind 400, Ante 50.

Il costo di iscrizione sarà pari a €20, un investimento che buona parte dei giocatori che popolano il palinsesto dei tornei di Pokerstars (scommesse) e Sisal (poker), possono affrontare, mentre chi vorrà, potrà passare per i satelliti presenti in lobby a partire dal pomeriggio di sabato.

La registrazione tardiva è aperta per 2 ore e 40 minuti e, nel periodo di late reg, sono previsti fino a 5 re-entry.

Il formato è un PKO

Progressive Knock Out è la formula scelta per il torneo, la cui meccanica si può sintetizzare in questo modo: tutti partono con taglia €9 e quando elimini qualcuno incassi subito il 50% della sua taglia attuale, mentre l’altro 50% si somma alla tua bounty, facendoti diventare via via un bersaglio più ricco.

Nota importante anche per il ritmo: è indicato un minimo di €4,50 come premio per un’eliminazione, quindi la taglia ha un peso reale fin dall’inizio e non solo, come accade per i tornei Mystery Bounty, quando i giocatori approdano a premio.

Il primo livello è la peculiarità del Bacchanal

In precedenza abbiamo bollato come inferiore alla media il numero dei blind che avremo in possesso una volta entrati al tavolo, ma la differenza sta tutta nel livello di ingresso che è decisamente più lungo degli altri in termini di tempo assegnato.

La chicca, qui, è proprio il Level 1 da 60 minuti: è una scelta voluta della struttura che cambia narrazione e sensazione del torneo.

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Con 25.000 chips e 200/400 ante 50, non sei in modalità “turbo” dal primo click: hai il tempo di vedere showdown, capire chi sta cliccando a caso ( e/o per fare chips da subito ) e chi sta selezionando, e soprattutto di costruire stack e bounty senza essere costretto a prendere spot borderline dopo dieci mani.

Sette livelli in uno

In pratica l'entità dei bui non cambia mai per tutta la prima ora di gioco, per poi salire a Small Blind 250 / Big Blind 500 / Ante 60, per una durata di 10 minuti.

Al termine del secondo livello, si passa a livelli da 8 minuti e la durata rimarrà tale fino alla conclusione del torneo.

La prima è un’ora in cui puoi giocare più pulito e più strategico: rubi meglio, 3-betti con criterio, scegli con calma quando inseguire taglie e quando invece tenere la varianza bassa.

Allo stesso tempo, il torneo resta molto “da serata” perché la durata stimata è superiore alle 7 ore: significa che ti concede un’apertura comoda per fare poker vero, ma poi spinge sull’acceleratore per arrivare a una conclusione sensata nella notte.

Tradotto: un’ora di assestamento (ottima anche per chi entra nei satelliti o arriva a ridosso dello start), e poi un percorso più rapido che evita maratone infinite.

È un equilibrio che farà breccia nelle tue preferenze se vuoi un evento con un garantito importante, ma senza impegnarti fino all’alba.

Poker e Sport Editor
Io sono Andrea Borea, sono nato nel marzo del 1973, e non vengo propriamente da una formazione umanistica, visto che i miei hanno sempre spinto per dare seguito agli interessi di famiglia. Dopo aver fatto per qualche tempo ciò che essi mi consigliavano, Assopoker divenne la mia vita, prima che mi chiamasse Luca Pagano per collaborare al sito PokerPoker.it e dare vita alla Pagano Events. Sono stato il primo a bloggare il Main Event delle WSOP per l’Italia da Las Vegas, nel 2008 e nel 2009. Collaborai alla stesura di due collane, “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker”, entrambi per la Gazzetta dello Sport, sempre per Gazzetta cominciai a scrivere per un paio di anni articoli di Texas Hold’Em, prima di passare in pianta stabile con PokerStars.it. Da 6/7 anni, scrivo per ItaliaPokerClub, BetFair, PokerStarsNews, PokerStarsLearn, Ludos Academy.
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