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San Marino (Shutterstock)
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Casinò San Marino sotto inchiesta, Giochi del Titano: "Estranei ai reati". Caronia: stop ai domiciliari

“Estranei alle ipotesi di reato di riciclaggio attualmente al vaglio degli inquirenti nella nostra casa da gioco”. È quanto ha ribadito la Giochi del Titano della Repubblica di San Marino, finita nell’occhio del ciclone nei giorni scorsi proprio per il presunto scandalo di riciclaggio per 7,5 milioni di euro. E, intanto, dopo i primi interrogatori, l’amministratore delegato Salvatore Caronia, si è visto revocare la misura cautelare degli arresti domiciliari che gli era stata subito disposta all’uscita delle prime notizie dell’indagine.

In attesa di ulteriori notizie dell'indagine che il Tribunale di San Marino e la Procura di Ravenna stanno portando avanti per fare chiarezza sulle operazioni dubbie che sarebbero avvenute presso la sala Diamond della S.p.a. sammarinese, arrivano le prime reazioni e anche un primo sviluppo, se non altro per Salvatore Caronia.

Il Titano reagisce

La Giochi del Titano prende posizione sulla vicenda del presunto riciclaggio da 7,5 milioni di euro presso la sala Diamond, assicurando la piena fiducia nella magistratura.

“In attesa di poter avere accesso agli atti relativi al procedimento la Giochi del Titano Spa, società di gestione della sala Diamond di San Marino, rivendica con forza l’estraneità della società rispetto alle ipotesi di reato attualmente al vaglio degli inquirenti”.

È la presa di posizione della società sammarinese investita dal presunto riciclaggio da parte di alcuni dipendenti complici della coppia indagata al centro dello schema applicato alle slot machine della sala Diamond.

Si affida ad una nota la Giochi del Titano e assicura “piena e incondizionata fiducia nell’operato della magistratura con la quale si dichiara sin da subito disponibile a collaborare per fare piena luce su quanto accaduto. Siamo certi che gli approfondimenti in corso chiariranno la trasparenza e la correttezza dell’operato della società”.

La notizia è che le sale da gioco e le varie attività proseguono: “Al fine di garantire la continuità delle attività si è già provveduto alla sospensione delle figure coinvolte nell’indagine e alla loro sostituzione. Si ritiene quindi doveroso rassicurare collaboratori, dipendenti e clienti che l’attività prosegue regolarmente e che tutti i servizi sono garantiti”, hanno concluso dal Titano.

Nell’immediato seguito del mio interrogatorio, è stata revocata, direttamente dai Commissari Inquirenti, la misura cautelare dagli stessi disposta a mio carico. Comunico di essermi volontariamente auto sospeso dalle mie funzioni, al fine ultimo di tutelare, oltre la mia persona, anche gli interessi della società, che ho guidato con dedizione e abnegazione per quasi un ventennio, curando l’interesse dell’azionista Stato nel totale rispetto della legge.

Salvatore Caronia - Amministratore delegato Giochi del Titano

Stop dei domiciliari per Caronia

È stato lo stesso amministratore delegato Salvatore Caronia a comunicare gli sviluppi personali nell’ambito dell’inchiesta: “In data odierna (ieri, 5 ottobre, Ndr), nell’immediato seguito del mio interrogatorio, è stata revocata, direttamente dai Commissari Inquirenti, la misura cautelare dagli stessi disposta a mio carico“.

Caronia ha precisato ancora: “In tale sede ho avuto occasione di esporre, in modo compiuto, le ragioni a sostegno della piena correttezza del mio operato. Confido nell’operato della magistratura e nella possibilità di dimostrare – nel prosieguo – il mio totale e assoluto rispetto delle regole, anche in questa complessa vicenda”.

Se la sala da gioco va avanti, Caronia ha preferito fare un passo indietro: “Comunico di essermi volontariamente auto sospeso dalle mie funzioni, al fine ultimo di tutelare, oltre la mia persona, anche gli interessi della società, che ho guidato con dedizione e abnegazione per quasi un ventennio, curando l’interesse dell’azionista Stato nel totale rispetto della legge”.

“Al fine di garantire la continuità delle attività si è già provveduto alla sospensione delle figure coinvolte nell’indagine e alla loro sostituzione. Si ritiene quindi doveroso rassicurare collaboratori, dipendenti e clienti che l’attività prosegue regolarmente e che tutti i servizi sono garantiti”

Giochi del Titano - Comunicato Ufficiale

L'inchiesta sul presunto riciclaggio di denaro: cosa è successo

L’inchiesta che coinvolge la Giochi del Titano di San Marino ruota attorno a un presunto sistema di riciclaggio e autoriciclaggio per circa 7,5 milioni di euro, movimentati tra il 2019 e il 2026. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, denaro contante di presunta origine illecita sarebbe stato utilizzato soprattutto sulle slot machine del casinò sammarinese e successivamente trasformato in apparenti vincite, certificate attraverso assegni emessi dalla casa da gioco e poi depositabili in banca.

Sono sette gli indagati, tra cui l’imprenditore Elio Marino, la compagna Aizada Chokoeva e alcuni dirigenti della Giochi del Titano. Nel corso delle indagini sono state sequestrate dieci slot machine e materiale informatico per verificare anche l’eventuale esistenza di macchine “riservate” o comunque utilizzate in modo anomalo. L' a.d. Salvatore Caronia era stato inizialmente posto ai domiciliari, misura poi revocata dopo l’interrogatorio; resta comunque indagato. L’inchiesta è ancora in corso e, allo stato, non esistono condanne né accertamenti definitivi di responsabilità.

Il Casinò di San Marino può essere ritenuta, per i giocatori italiani (in particolare della riviera romagnola) una sorta di quinta sala da gioco autorizzata nella Penisola. Come tutte le sale, vive di alti e bassi e deve inoltre fronteggiare la forte concorrenza dei casinò online legali.