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L'Avvocato di Camosci, Massimiliano Rosa: "Enrico è un ragazzo onesto, vi spiego perché le contestazioni fiscali sono infondate"

Venerdì scorso l'agenzia Ansa ha pubblicato rumors non ufficiali su una nuova indagine fiscale su Enrico Camosci da parte delle fiamme gialle di Bologna, con un lancio dal titolo: "Nuovi guai per il campione di poker, la GDF scopre falsa residenza a Malta". La notizia è stata ripresa dalle principali testate online italiane (dal Corriere della Sera al Fatto Quotidiano) e dai telegiornali.

Pochi minuti fa è arrivata la replica del noto Avvocato Massimiliano Rosa, legale di Enrico Camosci, molto conosciuto nel mondo del poker e esperto difensore di diversi giocatori nell'ambito della precedente inchiesta "All in" poi conclusasi con la Sentenza Blanco-Fabretti in Corte di Giustizia Europea.

La replica e la difesa dell'Avvocato Rosa

L'Avvocato spiega i passaggi della vicenda con un lungo comunicato di replica all'ANSA (del quale Assopoker ve lo può mostrare in assoluta anteprima) che pubblicheremo in maniera integrale, per una questione di trasparenza per chi ci legge e per rispetto nei confronti di Camosci e del suo team legale.

Il legale ha fatto una richiesta all'agenzia stampa di retifica delle precedenti notizie pubblicate.

Interessante la premessa della lettera/comunicato: Massimiliano Rosa giustifica la scelta iniziale di mantenere il basso profilo per quanto riguarda la prima parte dell'indagine, quella trapelata sui giornali nell'aprile del 2025 e il cambio di strategia comunicativo un anno dopo. L'Avvocato inoltre chiarisce quale sia lo stato dell'indagine al momento.

"A seguito delle notizie uscite sulla stampa nazionale lo scorso 28 aprile (fonte ANSA), la decisione è stata quella di non replicare, al fine di stemperarne l’eco e di mantenere un profilo basso, e soprattutto riservato, trovandosi in una fase di mera indagine.

"L’ulteriore fuga di notizie, tuttavia, ci impone - sottolinea l'Avvocato Rosa - necessariamente una doverosa replica. In primo luogo, preme specificare che le valutazioni della GdF in sede di verifica tributaria, sono alla stregua delle “indagini preliminari” in materia penale; tradotto, significa che si tratta solo di valutazioni unilaterali, prive di alcun potere impositivo, che poi vengono inoltrate al competente ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, il quale si confronterà in contraddittorio con la difesa del contribuente, ed eventualmente emetterà un vero e proprio atto impositivo".

"C'è un'illegittima ed intollerabile fuoriuscita di informazioni"

L'Avvocato di Camosci poi passa all'attacco e denuncia una fuga di notizie:

"Al sig. Camosci, in buona sostanza, non è stato ancora formalmente richiesto di pagare alcunché, e la sua posizione resta in pieno corso di trattazione. Desidero altresì evidenziare che in detta fase, si tratta di notizie rigorosamente riservate alle parti ed alla P.A., ossia che c’è un’illegittima ed intollerabile fuoriuscita di informazioni dagli uffici della GdF di Bologna" - prosegue l'Avvocato - "che verrà debitamente segnalata alle Autorità compenti".

... le somme contestate sono semplicemente ABNORMI rispetto a quelle definibili quale “reddito reale”: non gli vengono riconosciute spese e perdite documentate per centinaia di migliaia di euro; non vengono considerati gli accordi tra giocatori in punto di scambio di quote e di deal ai tavoli finali; vengono considerate imponibili vincite presso operatori online con licenza europea, che invece non vanno tassate al pari di quelle presso case da gioco fisiche...".

Avvocato Massimiliano Rosa - Legale di Enrico Camosci

"Il mio assistito vittima di un attacco ingiustificato"

L'Avvocato Massimiliano Rosa entra nel merito della vicenda dal punto di vista sostanziale, sollevando il dubbio che abbiamo sempre posto: come possono le vincite lorde essere considerate come un reddito reale ed effettivo?

"Ciò detto, il mio assistito è vittima di un attacco feroce e del tutto ingiustificato, frutto di quel canceroso malcostume italico, per cui i verificatori non perseguono affatto giustizia ed equità sostanziali, ma mirano esclusivamente a contestare “il più possibile”, dal momento che più contestano e più sono premiati, anche economicamente. Il caso in questione è emblematico di tale malcostume, laddove non solo sono state ignorate anche le più lapalissiane ragioni della difesa, ma sono stati commessi clamorosi strafalcioni tecnici, frutto di ignoranza e/o mala fede"

"Non gli vengono riconosciute spese e perdite documentate per centinaia di migliaia di euro"

"Gli addebiti - afferma l'Avvocato - ad oggi ipotizzati a carico del mio assistito sono in larghissima parte inconsistenti e del tutto illegittimi; le somme contestate sono semplicemente ABNORMI rispetto a quelle definibili quale “reddito reale”: non gli vengono riconosciute spese e perdite documentate per centinaia di migliaia di euro; non vengono considerati gli accordi tra giocatori in punto di scambio di quote e di deal ai tavoli finali; vengono considerate imponibili vincite presso operatori online con licenza europea, che invece non vanno tassate al pari di quelle presso case da gioco fisiche; è stata identificata un’attività di lavoro autonomo per la prima volta nella storia italiana, contestando al mio assistito di non aver tenuto una contabilità a decorrere dal 2019, in un settore, come quello del gioco, privo di alcuna regolamentazione di tal genere, e soprattutto privo di qualsiasi strumento adeguato per poterlo fare".

Interessante l'intervento del difensore di Camosci che potrebbe riguardare tutti i giocatori di poker italiani ma anche gli operatori stranieri. In particolare, Massimilliano Rosa contesta le cosidette "vincite lorde" che non tengono conto delle spese e perdite documentate, gli scambi di quote tra giocatori e anche i vari deal ai tavoli finali. E' lo stesso interrogativo che abbiamo sollevato venerdì: come può una vincita lorda essere considerata reddito imponibile per un giocatore di poker?

Ma c'è un passaggio sollevato dall'Avvocato Rosa ancora più interessante sul poker online: se un giocatore italiano vince su una piattaforma estera che ha licenza all'interno dell'Unione Europea (pensiamo per esempio a Malta), non dovrebbe essere applicata per analogia la Sentenza Blanco Fabretti (poi recepita da una legge ordinaria dello Stato italiano) che riguarda i casinò esteri europei? Dal punto di vista della legge non dovrebbe esserci differenza tra live e online, il principio è il medesimo.

... i tabulati telefonici hanno dimostrato che Enrico si trovava in Italia per 84 giorni nel 2023, e per 134 nel 2024, quindi ben al di sotto della soglia di 183 giorni

Avvocato Massiliano Rosa - Difensore di Enrico Camosci

"Sconcerto sulla contestazione per la presunta residenza fiscale fittizia"

L'attenzione del collegio difensivo di Camosci poi si concentra sull'aspetto della presunta residenza fiscale fittizia a Malta dal 2022 fino ad oggi:

"A dir poco sconcertante, infine, è l’ultima contestazione in punto di presunta residenza fiscale fittizia, che non esito a definire una vera bestialità! Se c’è un giocatore che ha realmente trasferito all’estero la propria residenza fiscale, nel nostro caso addirittura dal lontano 2022, quello è Enrico Camosci, e l’ha fatto esclusivamente per poter esercitare la sua attività in maniera libera e senza inique vessazioni fiscali"

Nello specifico:

- l’attività è stata esercitata solo all’estero, ed i proventi di essa sono stati conseguiti solo all’estero;
- l’abitazione di cui dispone stabilmente nell’hinterland bolognese, altro non è che quella dove risiede sua mamma, acquistata in comproprietà con la sorella, e dove quindi soggiorna quando va a trovarla; 
- i legami familiari che mantiene, sono ovviamente quelli con i suoi genitori, laddove il parametro dei legami che si usa per contestare la residenza è quello di moglie/compagna e figli, ossia del proprio nuovo nucleo famigliare (e non di quello parentale); 
- i presunti rapporti bancari nazionali su cui operava con sistematici accrediti dall’estero, sono in realtà il suo primo ed unico conto corrente, da sempre a lui intestato, ove negli anni in questione sono transitati importi ridicoli, pari a quasi un centesimo di quelli contestatigli, versati quale regali a sua mamma;
- i tabulati telefonici hanno dimostrato che Enrico si trovava in Italia per 84 giorni nel 2023, e per 134 nel 2024, quindi ben al di sotto della soglia di 183 giorni, laddove i finanzieri hanno inteso applicare un criterio derivante da una Circolare interna, radicalmente in antitesi a qualsiasi principio di diritto sovraordinato, di derivazione convenzionale: una Circolare interna è letteralmente “carta igienica” rispetto alle Convenzioni internazionali, e la forzatura commessa ai danni del mio assistito è di intollerabile evidenza.

Enrico Camosci
Enrico Camosci protagonista degli High Roller nell'EPT Montecarlo nel 2025

"Le contestazioni sono ingiuste e verranno contrastate in tutte le sedi"

L'Avvocato fa capire che è disposto a una difesa molto dura pur di ribaltare tutte le contestazioni: è disposto a farlo in tutte le sedi competenti. Considerando anche i precedenti favorevoli in Corte di Giustizia Europea, la sensazione è che siamo di fronte a una vicenda che si potrebbe concludere tra molti anni.

Concludendo, in qualità di Avvocato del sig. Camosci, dichiaro che le contestazioni mosse nei suoi confronti sono straordinariamente ingiuste, scorrette ed illegittime, e che verranno fermamente contrastate presso tutte le sedi competenti, con straordinaria durezza. Posso dire senza riserve che Enrico è uno dei ragazzi più onesti, sinceri ed eticamente inappuntabili che io abbia mai conosciuto: egli è lontano anni luce da qualsiasi, anche minima idea di evasione fiscale, che con lui non ha nulla a che vedere! Ed è per questo che egli merita adesso ogni possibile cautela e delicatezza mediatica, perché non ho dubbi che dalle vicende legali che lo riguardano, egli non solo ne uscirà indenne rispetto alle abnormità ipotizzate, ma come accaduto negli innumerevoli casi da me patrocinati nel corso degli ultimi 15 anni, ci sarà infine anche qualcuno che, in virtù dei grossolani errori commessi, dovrà risarcirlo delle spese e dei danni subiti".

"Posso dire senza riserve che Enrico è uno dei ragazzi più onesti, sinceri ed eticamente inappuntabili che io abbia mai conosciuto: egli è lontano anni luce da qualsiasi, anche minima idea di evasione fiscale, che con lui non ha nulla a che vedere! Ed è per questo che egli merita adesso ogni possibile cautela e delicatezza mediatica"

Avvocato Massimiliano Rosa - difensore di Enrico Camosci