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Poker live: blitz in un circolo di Montecatini

poker-liveVenerdì notte, le forze dell’ordine hanno compiuto un blitz in piena regola in un noto circolo privato di Montecatini, in Toscana. Sono stati sorpresi a giocare 50 players durante un torneo di Texas Hold’em.

La polizia – secondo fonti autorevoli - ha bussato alla porta del club alle due di notte, presentandosi con regolare mandato ed ha perquisito tutti i presenti, compresi i semplici curiosi che stavano assistendo all’evento. Ogni giocatore è stato trovato in possesso di una ricevuta da 5 euro, il ticket che dava diritto a partecipare ad un torneo sociale con tanto di classifica finale.

I giocatori sono stati invitati a nominare un proprio legale di fiducia: rischiano una denuncia per gioco d’azzardo (ex. articolo 720 codice penale), essendo stati sorpresi in flagranza. La modica entità del buy-in però potrebbe essere decisiva sulla loro posizione, in senso positivo.

Nella vicina Lucca, sempre in Toscana, ad esempio, per un caso analogo i giudici hanno ordinato il dissequestro di  un club privato a giugno, in quanto “non era ravvisabile – secondo la motivazione dei magistrati- che i soggetti trovati a giocare a poker texano fossero animati da finalità di lucro”.  A Montecatini, nel caso dovesse essere confermato il buy-in da 5 euro,  è logico attendersi una conclusione simile, considerando la prevalenza dell’elemento ludico su ogni altro aspetto.

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Il 2010 è stato un anno difficile per il poker live in Toscana: a luglio, è stato posto sotto sequestrato il circolo All Events di Carrara: proprio in questi giorni si attende la decisione del Pubblico Ministero del Tribunale di Massa competente che dovrà sciogliere le proprie riserve e chiedere, per quaranta persone, il rinvio a giudizio oppure l’archiviazione, come è avvenuto a Genova dove un PM ha formulato la richiesta (accolta) di proscioglimento dei giocatori e dissequestro di un circolo ritenendo i tornei di Texas Hold’em non gioco d’azzardo, almeno sotto il profilo penale, mancando uno dei presupposti determinanti: l’alea. Secondo la procura di Genova “le vincite e le perdite sono predeterminate nei tornei” ed inoltre "un gioco lecito online non può essere illecito dal vivo". Tesi accolta dal giudice competente.

Sotto il profilo amministrativo invece, sempre a Montecatini, a luglio, un circolo aveva presentato ricorso al Tar dopo il diniego della Questura di Pistoia per l’organizzazione dei corsi di Texas Hold’em, ma il Tribunale Amministrativo di Firenze ha respinto le istanze del poker club.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo