Vai al contenuto
chris moorman

Quando Brunson aveva la sua room e puntava su Moorman. Un nuovo sponsor per il mito degli MTT

Negli anni d'oro del poker, quando negli Stati Uniti era "tollerato" giocare online, Doyle Brunson possedeva una propria room: la mitica Doyles Room, fondata nel 2004 (in origine si chiamava Poker Tribeca poi finita su iPoker).

Doyle era uno degli azionisti e testimonial di spicco della skin di Microgaming, prima di cambiare network su Cake Poker nel 2009 e sulla rete Yatahay nei primi mesi del 2011. Nello stesso anno il texano cedette la sua creatura ad America's Cardroom, quando il Black friday spazzò via il sogno americano nel gioco online.

doylesroom
Texas Dolly con il figlio Todd Brunson ai tempi di DoylesRoom

Doyles Room e i problemi con i federali

Proprio l'inchiesta dei federali aveva indotto Texas Dolly a prendere le disanze dal progetto. Il 24 maggio del 2011 infatti Doylesroom.com fu confiscato dal Dipartimento di Giustiza.

Doyle aveva investito parecchio nel progetto ed aveva lanciato anche un'altra skin con Pamela Anderson che però preferì foldare dopo l'entrata in vigore dell'UIGEA nel 2006. Doyle andò avanti solo con il poker online (essendo uno skill games secondo i suoi avvocati non rientrava nei divieti della legge federale) e scelse un super team di giocatori per rappresentare il suo sito.

In un primo momento aveva puntato su personaggi molto famosi negli States come Mike Caro, il figlio Todd Brunson, Hoyt Corkins, Alec Torelli e Cyndy Violette.

Fiuto per i talenti

Doyle ha sempre avuto fiuto per i talenti e puntò anche su un giovanissimo Chris Moorman, il forte giocatore inglese, diventato un mito negli MTT online, capace di vincere tutto e di battere il record di Triple Crown.

Questa lunga storia per ricordare che Doyle Brunson è stato uno dei pochi sponsor credibili che hanno puntato su Moorman, il quale, rispetto ad altri colleghi meno famosi, ha sempre faticato a trovare partner commerciali di un certo calibro.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

Moorman senza sponsor per 5 anni

Certo i soldi non gli sono mai mancati. Online Moorman1 risulta aver vinto 13,3 milioni di dollari in carriera (cifra lorda) e 6,6 milioni solo su PokerStars.com, oltre a 25 Triple Crown assegnate da PocketFives.

Dopo l'uscita di scena di Doyle Brunson dall'industria del poker online, Moorman non ha mai avuto il sostegno di uno sponsor che potesse sostenerlo seriamente nei tornei live (dove ha raccolto molto meno rispetto all'online).

Streaming su Twitch

Sono passati quasi 5 anni ed il pro inglese sembra pronto ad una nuova sfida con uno sponsor al suo fianco: 888Poker. E' stato nominato nuovo ambasciatore della seconda room mondiale.

Moorman crede nel progetto: "888 sta facendo grandi cose nel poker: sponsorizza le WSOP e il Super Bowl High Roller". L'intenzione è quella di fare le cose in grande sul proprio canale Twitch: "Ora che faccio parte dell'888Poker Team Pro, trasmetteremo alcuni tavoli finali sulla piattaforma. Non vedo l'ora di interagire con i giocatori".

Insieme a Moorman1 fanno parte della squadra anche Dominik Nitsche, Kara Scott e Sofia Lövgren.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo