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Il Governo contro l’e-gaming? Presentato un emendamento: “raddoppiare tasse online, dal 20% al 40%”

Il Vice Ministro all'Economia, Enrico Morando (Partito Democratico) si schiera contro il gioco remoto (lo conferma stamani al Messaggero) mentre in Commissione spunta emendamento con stangata per i concessionari dell'online (le tasse raddoppiano?).

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15/05/2017 12:25

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SaPar (l’associazione degli operatori di slot) ha pubblicato un comunicato che dichiara guerra aperta ai concessionari del gioco online ed esorta il Governo a non tassare le macchinette e far ricadere l’onere fiscale soprattutto sull’e-gaming (colpire le slot online), il quale – secondo sempre SaPar – deve essere oscurato con il divieto assoluto di pubblicità.

L’Esecutivo guidato da Gentiloni sembra intenzionato – a poche ore dalla proposta – ad accogliere gran parte delle richieste come dimostrano le parole di Enrico Morando.

Così il Vice-Ministro dell’Economia – come conferma oggi il Messaggero  –  è pronto a diminuire le tasse per le slot ed aumentare quelle sul gioco online. 

Il Vice Ministro Enrico Morando non vuole più tassare le slot, ma stangare il gioco online

Emendamento: “tasse slot online dal 20% al 40%”

Puntuale è arrivato in Commissione Bilancio l’emendamento alla manovra correttiva voluta da Bruxelles. Secondo l’articolo 6, la tassazione sulle slot terrestri sarà pari al 19% e il fardello fiscale sarà scaricato ancora una volta sui giocatori (come è accaduto un anno fa). Il payout infatti passerà dal 70% al 68%. Bisognerà capire se l’emendamento sarà votato in modo positivo dalla Commissione.

E nello stesso emendamento è inclusa una norma (comma 3, articolo 6) dedicata al gioco online:

In relazione ai giochi «a slot/a rulli comunemente usati nel gioco d’azzardo tradizionale/fisico e offerti al pubblico tramite gli apparecchi ex articolo 110 comma b) del TULPS» di cui al decreto direttoriale del 10 gennaio 2011 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, recante la «disciplina dei giochi di abilità nonché dei giochi di sorte a quota fissa e dei giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza», la tassazione è fissata, a decorrere dal 1o luglio 2017, nella misura del 40 per cento dell’importo netto, costituito dalle giocate meno le vincite.

Bisogna capire se il Governo dalle parole di Morando passerà poi ai fatti, dando parere positivo all’emendamento, ovvero tassare le slot online che potrebbero passare da un prelievo del 20% al 40%. L’emendamento fa riferimento anche alla legge che ha disciplinato il cash game online (decreto del 2011).

E’ una proposta in linea con quanto affermato da Morando nelle ultime ore.

Si tratta dell’ipotesi di equiparare, di fatto, la tassazione delle VLT (che hanno un prelievo sulla raccolta) con le slot online che sono la maggior fonte di guadagno dei concessionari.

Una cosa è certa: se questo emendamento sarà votato con favore, assisteremo ad una vittoria politica e di lobby su tutta la linea degli operatori delle slot.

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