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Johnny Chan

Johnny Chan è andato rotto? La fuga del socio, Matusow pronto ad acquistare la sua poker room

Johnny Chan possiede una poker room in Texas, a Houston, la “Johnny Chan’s Social 88”. Purtroppo da una settimana il locale è chiuso e la casa da gioco non è stata in grado di poter rimborsare le fiches ai players clienti. La sua avventura rischia di durare solo qualche mese.

Cosa sta accadendo realmente all’azienda del due volte campione del Mondo?

Negli ultimi giorni si sono diffuse le voci più disparate sulle cause del probabile dissesto finanziario della poker room.

Johnny Chan doveva essere intervistato dal collega ed amico Mike Matusow nel consueto podcast settimanale dell’istrionico player californiano.

Il cinese ha però preferito parlare con Mike lontano dai microfoni, per spiegargli cosa sia accaduto effettivamente e smentire alcune voci, ovvero che le casse dalla room siano state “pulite” da uno scommettitore sportivo della zona per pagare i suoi debiti. La realtà è forse ben peggiore.

Altri rumors riguardavano una causa risalente al 2019, sul passaggio di proprietà e l’acquisto della room da parte di Chan dai precedenti owners.

Mike “the Mouth” Matusow ha parlato nel suo podcast della room, facendo da portavoce al campione di origini cinesi. Ed ha spiegato che il socio in affari di Chan, ha svuotato la cassaforte e le cassette di sicurezza della room ed è scappato, proprio quando lo stesso Johnny era a Las Vegas impegnato nelle WSOP.

Tra la fuga dell’ex socio, un passaggio di proprietà poco chiaro e una posizione legale molto borderline delle rooms live in Texas, il rischio di gestione della room diventa molto alto. Ma non per “the Mouth”.

Nonostante tutto ciò, Mike Matusow ha rivelato di voler subentrare a Chan e comprare la card room, acquistandola.

Il leone Matusow entra quindi nell’arena? Così ha svelato nel podcast e a dichiarato di volersi trasferire da Las Vegas a Houston per seguire da vicino il nuovo business.

Secondo “the Mouth”, Chan gli avrebbe detto: “il mio partner ha rapinato la cassa del club mentre ero alle WSOP” . Mike ha così commentato con queste parole: “sono sicuro che sia vera questa versione e sono sicuro che ci sono molte altre cose che scoprirò a breve”.

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“Ho parlato al telefono con alcune persone, miei amici intimi, per discutere dell’acquisto del club e del mio trasferimento a Houston. E’ da quasi due anni che sto valutando di trasferirmi in Texas, nulla di straordinario”.

“Vedo questa come un’opportunità di business per un club che stava andando molto bene prima che il fattaccio accadesse”.

E’ un bluffone quello di Matusow oppure andrà fino in fondo? La sensazione che voglia provare ad organizzare una cordata tra diversi soci che possa rilevare l’attività di Chan, saldando tutti i debiti con i players.

Anche Doug Polk, in passato, non ha nascosto la sua ambizione di investire nel poker in Texas. Idem Chris Moneymaker.

Ma non sarà semplice perché in Texas esistono molte incognite anche da un punto di vista legale. Le card rooms sono legittimate solo da una debole interpretazione delle leggi esistenti.

Le social rooms – come quella di Chan . non possono incassare rake e chiedono quindi ai players di pagare un seat addizionale al tavolo o una quota di iscrizione al torneo per avere un margine minimo di guadagno.

COMPARAZIONE GIOCHI CASINÓ
Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.