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Rodano (Monopoli): “Dollaropoker sempre attivo”

Francesco Rodano, responsabile del gioco online per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha rilasciato una dichiarazione a Londra sulle vicende di DollaroPoker, la rete italiana non autorizzata ma tra i primi 20 network mondiali nell’action cash game.

Secondo Gambling Compliance, i regolatori europei hanno le mani legate per contrastare le operazioni ad ampio respiro internazionale, come quelle portate avanti da Dollaro (con importanti collegamenti negli Stati Uniti e in Romania). Un business insomma che non si può controllare.

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DollaroPoker – secondo PokerScout – è la 20esima rete mondiale nel cash game: sono attivi dai 1.500 ai 2.000 ed oltre players, la media settimanale dei giocatori presenti è di circa 500 con picchi giornalieri che possono arrivare a superare le mille unità. Ma non si tratta solo di giocatori italiani, negli ultimi anni la rete si è rafforzata in Georgia, Romania e nei paesi caucasici.

“I responsabili – afferma Rodano – sono stati catturati, ma il sito DollaroPoker è ancora funzionante e raggiungibile. Non so perché ma è una cosa fuori dal nostro controllo e tutto può ripetersi”.

Chiaro il riferimento di Rodano all’inchiesta “The imitation game” portata avanti dalla Procura di Roma e che ha portato al sequestro di beni per 10 milioni di euro.  Nell’intervista a Gambling Compliance, Rodano ha ribadito: “serve maggiore coordinamento a livello europeo e scambio di informazioni”.

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Una soluzione senza dubbio importante quella tracciata dall’esperto dirigente dei Monopoli. Un’altra strada obbligata è quella di elevare la qualità dell’offerta del mercato legale. In Italia un piccolo passo avanti è stato fatto con la revisione della tassazione sul margine applicata nei poker tournaments, ma il prossimo passaggio dovrà essere l’apertura alla liquidità internazionale seguendo il modello britannico (condivisione field con rete dot com). Troppe indecisioni da parte di partner politicamente inaffidabili come Francia e Spagna per il progetto originario. Serve cambiare obiettivi e target, in modo da ridurre anche offerta proveniente dall’esterno.

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Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.