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Il TAR Lazio dà ragione a Betfair e diffida i Monopoli: una vittoria per gli scommettitori e trader

Continua a far discutere l'applicazione della tassa Salva Sport (prelievo dello 0,5% sulla raccolta) al Betting Exchange. La seconda sezione del Tribunale Amministrativo del Lazio ha accolto il ricordo di Betfair contro l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) che dovrà determinare di nuovo un'ordinanza per l'Exchange (scambio scommesse) visto che il precedente provvedimento era totalmente sbagliato (ne abbiamo denunciato l'inadeguatezza e incostituzionalità parecchi mesi prima della sentenza).

Folle e priva di qualsiasi fondamento legale, l'idea di tassare gli scommettitori. L'esito positivo del ricorso di Betfair è una vittoria per i giocatori ed i trader dell'Exchange italiano che possono tirare un bel sospiro di sollievo. L'esito del ricorso era già noto ma non le motivazioni che sono esplicite ed anche molto critiche.

Accolto il ricorso di Betfair: motivazioni e conseguenze

ADM dovrà redigere nuove regole per l'applicazione della tassa ma dovrà farlo rispettando dei paletti ben precisi che sono stati stabiliti dai giudici amministrativi, ovvero "rispetto dei principi di ragionevolezza e proporzionalità (…), optando per una soluzione che sia, al contempo, la più satisfattiva per l’interesse pubblico perseguito e la meno afflittiva per i destinatari della stessa e che, contestualmente, assicuri una sostanziale parità di trattamento tra i concessionari tradizionali e i concessionari di betting exchange, attraverso l’espressa considerazione delle peculiarità della tipologia di scommesse di cui si discorre, dei conseguenti effetti distorsivi (…) che ne possano discendere per il betting exchange dall’applicazione del tributo, nonché di ogni altra soluzione alternativa che ragionevolmente ne possa limitare le ricadute”.

L'agenzia dei Monopoli “dovrà rivedere modalità di calcolo e di applicazione dello 0,5% alla raccolta sulle scommesse betting exchange” e sarà tenuta “a dare conto dell’istruttoria al riguardo svolta e del percorso logico motivazionale che abbia condotto l’amministrazione alle determinazioni che è chiamata ad assumere, dando evidenza di aver agito nel rispetto dei principi di ragionevolezza e proporzionalità".

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I precedenti non inducono all'ottimismo, visto che le disposizioni del tribunale amministrativo non hanno indotto l'ente a cambiare l'applicazione del prelievo e proprio per questa ragione il TAR stesso ha diffidato i Monopoli, mettendo in evidenza alcune importanti lacune:

“l’Agenzia, senza ulteriormente interloquire con i concessionari interessati, il 27 maggio 2021, pubblicava sul proprio sito internet una nuova ‘versione consolidata’ della determinazione direttoriale già annullata con la sentenza n. 4807/2021 (la prot. n. 307276/RU dell’8 settembre 2020), vieppiù, recante la medesima data e lo stesso numero di protocollo, in cui l’amministrazione” si è limitata a “riprodurre pedissequamente le relative originarie previsioni”, omettendo quindi “di ottemperare alle su riportate statuizioni di questo Tribunale”.

La diffida ad ADM del TAR Lazio

“Deve, dunque, per l’effetto ordinarsi all’ADM di dare esecuzione a tale pronuncia – entro sessanta giorni dalla comunicazione in via amministrativa della presente decisione ovvero, se anteriore, dalla sua notifica su istanza di parte – procedendo all’integrale riedizione del potere discrezionale attribuitole dall’art. 217 del d.l. n. 34/2020 (di individuazione delle modalità di calcolo del prelievo, ivi introdotto, alla “raccolta” delle scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta fra i giocatori), attenendosi alle dettagliate statuizioni già contenute nella decisione n. 4807/2021, come ulteriormente specificate in questa sede di ottemperanza”.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo