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Tassa sulla fortuna: vincite e giocatori tarTASSATI di nuovo. Agenzie scommesse: Bando Beffa! Spunta la circolare Villarosa Bis

Spunta di nuovo nell'ultima bozza di bilancio un aumento della tassa sulla fortuna molto temuta dai gamblers. Il nuovo bando slot sa di beffa per i titolari delle agenzie di scommesse.

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01/11/2019 12:30

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Tassa sulla fortuna: vincite tarTASSATE

Dopo un tira e molla continuo, alla fine il rialzo sulla  “tassa sulla fortuna” è stato inserito di nuovo nella Legge di Bilancio, con un bel conto salato per i giocatori che vedono ulteriormente abbassarsi i payout in modo drastico.

Giocatori inconsapevoli e mandati sempre di più ad affrontare payout con percentuali di vincita molto basse.

In un primo momento la tassa sulla fortuna era stata ritirata per via delle numerose proteste sui social da parte di molti giocatori.

Ad eccezione del Lotto, per le vincite superiori a 500 euro per VLT, SuperEnalotto, Gratta e Vinci, lotterie nazionali e WinForLife il prelievo sarà di ben il 15%, a partire dall’ 1 Aprile 2020, ma non è un pesce d’aprile.

 

Divieto pubblicità: spunta la Circolare Villarosa Bis

Un noto esponente della maggioranza ha assicurato che il sottosegretario al Ministero dell’Economia Alessio Villarosa ha nel suo cassetto una circolare da notificare ad AGCOM, nella quale richiama l’autorità a rivedere le linee guida per l’applicazione del Divieto di Pubblicità.

Il problema tecnico è che la stessa AGCOM, mesi fa, ha scritto 31 pagine intense, ricche di critiche sulla stessa legge che viene ritenuta incompatibile con la normativa europea, con la Costituzione italiana e con le normative precedenti. Di fatto, per AGCOM, la legge difficilmente può essere applicata sotto il profilo tecnico senza alcune “aperture”. Un bilanciamento  è necessario per l’Autorità. Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, firmerà la circolare che va contro le note tecniche di AGCOM?

Villarosa aveva provato a far passare una prima circolare, molto più restrittiva, in estate, alla vigilia della caduta del Governo Conte I.

Nel frattempo Sky, con una comunicazione ufficiale ha reso noto che i ricavi pubblicitari sono diminuiti del 14% “a causa delle “restrizioni nei mercati di UK ed in Italia”. Sono state tagliate tutte le sedi regionali, parecchie persone licenziate e, molto probabilmente, verranno tagliati alcuni servizi agli abbonati come Sky Sport 24.

 

Agenzie scommesse beffate: nessun bando e dovranno pagare la proroga onerosa

L’annunciato nuovo bando per Slot, VLT ma anche peri punti vendita (bar, tabacchi, sale giochi) pone un serio interrogativo: per quale ragione il bando delle scommesse non viene effettuato da anni? In questo governo e nei governi precedenti (vedi Renzi, Gentiloni, Conte I), gli esponenti dell’esecutivo sostenevano che non si potesse assegnare alcun diritto nel terrestre fino a quando non vi fosse stato un accordo tra Stato e regioni su distanziometri ed altre restrizioni (orari limitati etc stabiliti dagli enti locali). Almeno questa è la versione ufficiale

Fino all’altro giorno, la versione ufficiale era quindi non era possibile organizzare un bando sul gioco terrestre senza un accordo di riordino su tutte le regole: 1,8 miliardi di euro però diventano un bel incentivo.

Proprio per questa ragione lo Stato chiede ai concessionari titolari di agenzie e corner (ma anche ai proprietari delle sale bingo) proroghe molto onerose, al limite del sostenibile. Addirittura 90mila euro per il bingo. Un chiaro invito a chiudere.

Bene, dopo anni di stallo, il Governo Conte Bis organizza un bando a favore dei punti come bar e tabacchi per i giochi che, secondo l’Istituto superiore di Sanità, crea i più alti casi di  ludopatie e di dipendenze, infischiandosene di distanziometri e regolamenti regionali? Oltretutto ribadisce il diritti di installazione in bar e tabacchi, punti nei quali non vi sono controlli su minori sufficienti.

I titolari delle agenzie di scommesse – invece – ogni anno devono pagare una proroga onerosa per il motivo opposto. Inutile dire che c’è un vero caos nel settore, senza alcuna logica e senza alcun tipo di governance credibile.

 

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