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Vuoi comprare casa a Las Vegas? L’ex pro di blackjack e FTP Andy Bloch mette la sua all’asta (valore $8 milioni)

Andy Bloch, l'ex contatore di carte del MIT Team (blackjack) ed ex pro di Full Tilt, ha deciso di mettere all'asta la sua meravigliosa proprietà in Nevada.

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16/02/2020 14:03

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Vi ricordate di Andy Bloch? E’ un personaggio unico nel mondo dei casinò: il giocatore del Connecticut ha vissuto due vite intere a Las Vegas. La prima negli anni ’90: la sua faccia era una delle più temute in Nevada.

Essendo una mente molto brillante era uno degli elementi di punta del MIT Team, ovvero dello squadrone della “morte” (per i casinò) selezionato all’interno del Massachusetts Institute of Technology per sbancare le sale da gioco negli Stati Uniti, attraverso un sistema complesso di conteggio delle carte (che veniva effettuato a squadre) ai tavoli di blackjack.

Andy Bloch (photo courtesy of Pokernews)

In questa interessante intervista Andy Bloch ha raccontato la sua esperienza nel team: la sua storia e quella del team ha ispirato il film 21 interpretato da Kevin Spacey

Una volta entrato in tutte le black list dei casinò, Andy è passato dal blackjack al poker. Essendo il texas hold’em e le altre varianti giochi che non prevedono la figura del banco, manager della Strip si sono rilassati ed hanno permesso ad Andy di entrare nei casinò ma solo in alcune aree (poker rooms).

Come noto, contare le carte nel blackjack non è illegale ma non è tollerato dalle sale da gioco (che andrebbero tutte in rovina in poche ore). Per questa ragione, nella migliore delle ipotesi un card counter come Andy, viene espulso dalla sala.

Quello che faceva il MIT Team andava contro la legge: contare le carte con il coinvolgimento di una squadra o di un gruppo di giocatori non è ammesso.

La sua scalata nel poker è stata fulminea: è riuscito a cavalcare l’onda quando il texas hold’em era molto popolare (e lo è ancora soprattutto negli Stati Uniti ma non ai livelli del 2011).

Ha vinto un braccialetto alle WSOP, vanta anche un nono posto nel Main Event e due final table al World Poker Tour. Bloch era uno dei personaggi più seguiti nel poker negli Stati Uniti, anche grazie alla implacabile macchina del marketing di Full Tilt (spendevano 20 milioni di dollari al mese) del quale era uno pro testimonial, nonché azionista di Tiltware (la holding che controllava la red room) insieme a Phil Ivey, Jennifer Harman e company (Howard Lederer e Chris Ferguson erano anche gli amministratori insieme a Ray Bitar).

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Il business di Full Tilt gli ha permesso di diventare uno degli uomini più ricchi di Las Vegas ma il crollo finanziario della room nel 2011 a seguito del Black Friday, non gli ha più consentito di godere dei flussi di cassa di 10 anni fa ed è andato in difficoltà finanziarie.

Così nel 2015 ha deciso di mettere all’asta la sua “umile” villa a Las Vegas per circa 9 milioni di dollari. La proprietà – immersa nel verde di uno dei più noti campi da golf della città – è estesa per circa 3,2 chilometri quadrati. Si trova in una zona esclusiva: Promontory Ridge Drive, a 20 minuti dalla Strip, il cuore pulsante della città del peccato.

La casa ha una grande cucina, un bar solo per la colazione, 6 camere da letto e 6 bagni. L’ex card counter non è però riuscito a venderla al prezzo sperato ed il 25 febbraio sarà messa all’asta.

L’umile dimora di Andy Bloch a Las Vegas

“Quando ho deciso – afferma Andy – che era il tempo di ritornare a casa dopo 10 anni (è originario del Texas, ndr) sapevo che la mia proprietà avrebbe suscitato interesse sul mercato, ma ho sottovalutato il tempo necessario per trovare i giusti acquirenti.

La mia casa è stata quotata nei canali tradizionali per oltre 5 anni ed ho ricevuto molte offerte, ma la mancanza di un’urgenza immediata nel vendere ed anche nell’acquistare, ha impedito che si concludesse l’affare. Le aste creano una situazione di offerta multipla e facilitano la massima trasparenza tra i concorrenti, in un arco di tempo più ristretto”. Tra pochi giorni sapremo, il 25 febbraio è dietro l’angolo.

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