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Curiosità

Bryn Kenney: “Per anni ho giocato tutti gli high roller al 100%, senza vendere quote”

Bryn Kenney parla del suo rapporto travagliato con la gestione del denaro e delle vincite. Per anni ha rifiutato lo staking, ma è grazie ad esso se oggi gioca più sereno

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11/10/2017 14:30

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Nella seconda parte del podcast di Poker Central, Bryn Kenney ha affrontato un aspetto di cui aveva parlato più volte già in altre occasioni: la sua quasi totale incapacità di gestire il denaro.

Il fatto che in carriera abbia vinto oltre 19 milioni di dollari nei tornei dal vivo, la dice lunga su quanto sia pessimo il suo bankroll management, se è vero che in almeno cinque occasioni è passato dall’essere milionario al non avere un dollaro da parte.

Interrogato sui motivi alla base di questi swing clamorosi, Kenney ha fatto intendere che, potendo tornare indietro, avrebbe venduto quote di tanto in tanto. Il professionista statunitense ammette però che non riuscirebbe mai a giocare come fanno tanti suoi colleghi, i quali vendono anche il 95% della propria action.

Bryn Kenney

Bryn Kenney e il rapporto difficile con lo staking

“Fino a poco tempo fa non vendevo mai le quote, giocavo tutto al 100%. Negli ultimi anni ho iniziato a vendere, ma non riuscirei mai a giocare al 5%”, ha dichiarato. “Al tempo stesso, però, devo ammettere che spesso, quando vincevo grosse cifre, facevo delle enormi ca**ate. Purtroppo non sono mai stato bravo a gestire i soldi, e poi mi sono sempre fidato delle persone sbagliate”.

Anche per questo motivo, Kenney è sempre stato uno di quei giocatori costantemente a un passo dall’andare broke.

“In passato mi sembrava sempre di inseguire le vincite, anche quando vincevo tanto”, racconta. ” Mi è capitato più volte di avere tanti soldi, ma erano sempre in gioco. Così è come non averli, non puoi vivere serenamente sapendo che è tutto sempre a rischio”.

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Il 2017, l’anno della svolta

Il grande cambiamento c’è stato dopo una settimana di auto-reclusione in un albergo di Londra. Uscito da lì, Bryn ha iniziato a dare una svolta alla sua vita e alla sua carriera.

“Penso che invecchiare mi abbia reso più intelligente. Ho perso tanti chili, mi sono rimesso in sesto. Soprattutto ho trovato una fidanzata fantastica.  È un fattore chiave per stare bene. Ora mi godo tutto di più, anche perché il poker non è più nella mia testa dalla mattina alla sera”.

Ciò che gli ha permesso di affrontare il poker con maggiore serenità è la vendita delle quote.

PSC Montecarlo Bryn Kenney

Bryn Kenney e la fidanzata

“Vendere quote è giusto, anche se arricchisci gli altri”

Come ha dichiarato, per anni ha giocato tutto con i suoi soldi. Oggi è maturato e comprende che vendere parte della propria action sia fondamentale per evitare di andare broke. Ma è anche sicuro di un’altra circostanza: grazie ai suoi ottimi risultati negli high roller live, ha arricchito più di una persona

Ho fatto fare soldi a molte persone nel corso degli anni. Nessuno si è lamentato dopo aver comprato le mie quote. D’altronde tutti si fidano di me, perché sanno che sono pessimo a gestire il mio denaro ma non ho mai fregato nessuno e non lo farò mai”.

In conclusione, Bryn Kenney rivela di aver finalmente trovato il giusto equilibrio tra vita e poker. Un equilibrio difficile da raggiungere: lui ci ha messo più di dieci anni.

Mi sento come se avessi iniziato a respirare di nuovo. Oggi sono un uomo diverso, sono libero di rilassarmi. Sono in pace con me stesso. È un grande cambiamento, sono davvero felice”.

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