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Curiosità

Bryn Kenney: “Chi rimugina sul passato non ha alcuna possibilità di farcela nel poker”

Guardare avanti: è questa la regola più importante per Bryn Kenney. Per rimettersi è fondamentale pensare al presente e lavorare passo dopo passo. Il professionista di New York lo ha capito durante una "prigionia" auto-imposta al termine del Pokerstars Championship di Londra

Scritto da
08/10/2017 10:40

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In un’epoca nella quale i più forti regular degli high roller studiano sui simulatori per replicare il modo di giocare di un bot e partecipano ai tornei vendendo anche l’80% della propria action, Bryn Kenney rappresenta un caso più unico che raro.

Parliamo infatti di un professionista con una mentalità molto old school: per lui il poker sarà sempre un gioco fatto di persone, nel quale l’istinto e l’intuito contano più di qualsiasi statistica o teoria.

E nonostante questa impostazione che molti top player di oggi ritengono fallimentare, Bryn Kenney è a tutti gli effetti uno dei giocatori più vincenti degli ultimi anni: attualmente le sue vincite lorde nei tornei live arrivano a ben 19.2 milioni di dollari. È il 12° giocatore più vincente di sempre in questa disciplina.

Eppure il suo percorso è stato molto difficile, come aveva già raccontato qualche anno fa e ha ribadito nel corso di un podcast con Remko Rinkema su Poker Central. In particolar modo, è stato il 2016 l’annata più difficile della sua carriera.

Bryn Kenney

Una montagna da scalare

“Quando vinci è tutto facile, ma nell’ultimo anno ho dovuto scalare una montagna“, dichiara il professionista di New York. “E ora non solo ho raggiunto la cima, ma ci sto ballando sopra”.

Kenney svela infatti che tra il 2015 e il 2016 non ha fatto altro che perdere, arrivando anche a indebitarsi.

Ho iniziato il 2016 senza soldi. Voglio dire, non avevo zero, ne avevo di meno. Non so di preciso la cifra, ma a inizio 2016 ero in negativo tra i $100.000 e i $500.000. Poi nel corso dell’anno sono risalito bene tra WCOOP e high roller live“.

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La terapia di Bryn Kenney per superare il tilt

Il momento della svolta c’è stato quando ha partecipato al Pokerstars Championship di Londra. Dopo l’ennesimo scoppio e un’altra trasferta sanguinosa, Kenney ha deciso di provare un metodo fai da te per smaltire il tilt e ripartire.

“L’anno scorso ho subito una badrun pazzesca. Per combatterla mi sono chiuso nella stanza dell’hotel in cui stavo a Londra per una settimana, senza mai uscire. Ho tenuto il cellulare spento per tutto il tempo. Ordinavo il cibo in camera, fumavo e guardavo film tutto il giorno”.

L’importanza di guardare avanti

Questa condizione forzata gli ha permesso di pensare molto e comprendere una grande verità: per un pro è fondamentale non restare incollato al passato.

“Il fatto è che non dovresti mai guardare al passato. Non dovresti pensarci, dovresti accettare gli errori che hai fatto e andare avanti. Tanto indietro non si torna, devi solo vivere il momento.  Ora penso solo al presente e a ciò che posso fare passo dopo passo, senza fare salti enormi per recuperare”.

Kenney spiega che questa presa di coscienza ha cambiato tutto. In meglio.

“Dopo quella settimana mi sono rimesso in sesto, non solo dal punto di vista pokeristico ma anche fisico: ho perso un sacco di chili. Sono molto felice oggi. È davvero importante mettersi alle spalle gli errori e ripartire col piede giusto. Se pensi sempre e solo al passato, agli errori, alla sfortuna, alle scelte sbagliate, non hai nessuna possibilità di arrivare dove vorresti“.

Bryn Kenney e la GTO

Come accennato nell’introduzione, Kenney non è minimamente paragonabile ai regular odierni.

“I simulatori? Onestamente non so neanche come siano fatti o come funzionino queste diavolerie che utilizzano gli altri regular. Non ho mai lavorato su questo aspetto. Il mio modo studiare è sempre stato giocare. Non mi hanno mai insegnato niente, sono io che ho imparato giocando, provando, sentendo, ricordando. Credo che questo sia un mio grande vantaggio. Il miglior modo per migliorare è giocare e analizzare“.

PSC Montecarlo Bryn Kenney

Il consiglio di Bryn Kenney

A Kenney viene chiesto quale sia il miglior suggerimento che possa dare a un giocatore di poker. Come prevedibile, non si tratta di qualcosa di tecnico, ma quasi di un consiglio di vita.

“Non fidatevi mai di nessuno. Sono stato troppo gentile con alcune persone e questo mi ha fatto perdere tutto. Fidatevi di voi stessi, e ricordatevi che in questo settore a nessuno interessa niente di voi e dei vostri soldi. Più dai potere agli altri e più te ne toglieranno”.

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