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Dan Shak: “Oggi anche uno come me deve studiare. Gioco meno perché lo spending è troppo alto”

L'ex fish Dan Shak parla di quanto si sia evoluto come giocatore: oggi studia e gioca meno, selezionando solo i tornei che preferisce. Il manager di New York ha anche parlato del ritiro di Vanessa Selbst e di Bitcoin

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11/01/2018 15:00

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Dan Shak è stato a lungo considerato uno dei più grandi fish in circolazione nei tornei high roller. Poi, nel 2012, il businessman americano ha cambiato completamente marcia e ha iniziato a mostrare un gioco sempre più convincente, che ha portato a risultati impressionati. I migliori della sua carriera sono arrivati alla PCA delle Bahamas, dove ha centrato il final table del prestigioso high roller da $100.000 di buy-in per tre anni di fila.

Nel 2012, Shak si arrese al solo Viktor “Isildur1” Blom, fresco di sponsorship con Pokerstars.

In questi giorni, Dan si trova proprio alle Bahamas e non ha perso l’occasione di giocare “il suo torneo di poker preferito“. Lo ha definito in questo modo durante un’intervista a Pokernews.com, nella quale ha anche parlato della sua evoluzione come giocatore.

Dan Shak

Dan Shak: “I giocatori di oggi sono tre volte più forti”

“Ho raggiunto il final table in questo high roller nel 2012, nel 2013 e nel 2014”, ha detto Dan durante una pausa del final table. “Devo dire che oggi i giocatori non sono minimamente paragonabili a quelli di qualche anno fa. Sono almeno tre volte più forti“.

Questa consapevolezza potrebbe spingere un giocatore amatoriale come Shak a ritirarsi dalle scene, ma lui ammette che il poker resta una forma di sfida alla quale non riesce a resistere.

Mi piace la sfida e quindi gioco a poker. Sono qui per competere, anche se mi rendo conto che non è una scelta intelligente giocare questo torneo. Questo è il motivo per cui molti giocatori come me hanno scelto di evitare gli high roller. D’altronde, i reg di oggi sono molto più forti di quelli di 3-4 anni fa. Nella mia mente è come se giocassi un evento completamente diverso”.

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Quando anche un giocatore come Dan Shak studia

Dan ha però ammesso che rispetto a qualche anno fa ha iniziato a studiare il gioco per essere più competitivo.

Vanessa Selbst ha detto che per continuare a vincere nel poker di oggi dovrebbe studiare molto di più, e per questo motivo si è ritirata. Io sono disposto a studiare… impiego molto del mio tempo a studiare. Onestamente quando giochi contro questi giocatori, se ci passi abbastanza tempo ai tavoli, impari tantissimo. Sfidarli è una forma di studio, io sono fortunato a poter giocare questi tornei e migliorare. Anche se non vinco, mi sto formando”.

Dan Shak dopo la vittoria alle WSOPE

Dan Shak tra spending e i nuovi arrivi grazie a Bitcoin

Eppure, nonostante la sua passione per il poker, nell’ultimo periodo abbiamo visto Dan Shak con minor frequenza ai tavoli rispetto al passato. Il motivo? Anche per un manager milionario come lui il costo dei buy-in è diventato troppo elevato.

“È difficile giocare tutti gli high roller in giro per il mondo, ce ne sono troppi e lo spending è diventato troppo alto. Ne selezioni pochi e li gioco al massimo, questo della PCA è da sempre uno dei miei preferiti. Anche se non vinco, è come se partecipassi a una ottima lezione”.

Infine, Dan ha svelato che molti giocatori di poker dei limiti inferiori stanno iniziando a giocare gli high roller grazie ai soldi guadagnati con Bitcoin.

“Sicuramente è positivo se molti giocatori arrivano a giocare gli high roller con i soldi dei Bitcoin. Bitcoin non è qualcosa che mi riguarda o di cui voglio parlare, ma se entrano soldi nel poker è sempre una buona notizia“.

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