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Curiosità

Gabriele Lepore, non solo poker e Bitcoin: anche il cinema nel suo futuro!

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07/09/2017 08:45

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Sempre a caccia di donk…

Qualche giorno fa abbiamo parlato di Gabriele Lepore e della sua passione per il mondo delle cripto-valute e in particolare del Bitcoin, che egli stesso ha cercato di spiegarci nel modo più semplice possibile.

Oggi cercheremo invece di approfondire i tanti progetti che “Galb” porta avanti, nella piena consapevolezza di essere “uno a cui non piace fossilizzarsi su una cosa sola.

L’uomo con la valigia

L’altro giorno hai raccontato di aver fatto qualcosa come “colazione a Malta, pranzo a Francoforte, cena a Milano e pernottamento a Nova Gorica”. A cosa si deve questa iperattività?

Ahaha, alla fine è molto più semplice di quanto sembri. Ero a Malta per degli incontri di lavoro, quindi il volo che avevo prenotato per rientrare a Milano faceva scalo a Francoforte. Così ho pranzato lì e poi ho ripreso il viaggio fino a Milano. In serata, però, sono rientrato a Nova Gorica, dove risiedo da qualche tempo.

Andiamo per gradi, allora. Di quante cose ti stai occupando, a parte giocare a poker?

Beh come sai da diversi anni faccio anche il coach e ho un progetto di staking, con un nutrito gruppo di ragazzi che mi seguono e che negli ultimi anni è cresciuto molto. Poi c’è un altro progetto che è inerente al gaming ma con una prospettiva un po’ diversa. Ne avevate parlato anche qui: si chiama Pokermapper e nel frattempo sono diventato uno dei soci per la seconda fase.

Gabriele con l’ingegnere Jerker Westin e con lo psicologo Mauro Schiavella, ideatore e coordinatore del progetto Pokermapper

La lotta al gioco problematico in un click

Ricordiamo ai nostri amici di cosa si tratta.

Inizialmente Pokermapper era un progetto di ricerca che ha coinvolto diverse università tra cui quella di Milano Bicocca. La prima parte aveva caratteristiche dello studio psicologico-statistico, ed era finalizzata alla creazione di una app. Si tratta di un’applicazione che, tramite un brevissimo brain test, ti “avvisa” se in quel dato momento sei predisposto a giocare in maniera profittevole, o magari sei più incline al gambling. Si tratta di un prodotto mirato alla prevenzione del gioco problematico, pensato per aziende del settore che abbiano a cuore la salvaguardia dell’equilibrio e di una buona esperienza di gioco per i propri clienti.

Gli altri progetti di cui ti stai occupando sono sempre legati al poker?

In un certo senso sì, ma in maniera molto indiretta. Si tratta di un’esperienza del tutto nuova, per me: il cinema.

Il cinema con Andrea Piva

Oddio, Galb attore?

Ovviamente no, ma per la prima volta in vita mia sarò produttore esecutivo di un film. Come avrai immaginato si tratta del progetto del mio amico Andrea Piva, insieme con il regista austriaco Thomas Woschitz, con cui lo stesso Andrea aveva già lavorato in passato.

Andrea Piva

Wow! Di cosa parlerà il film? (se si può dire…)

Non credo di poter dire molto, ancora. Il film sarà una co-produzione internazionale Austria-Germania-USA, che verrà girato a Las Vegas. Protagonisti saranno due giocatori di poker ma non saranno intenti a giocare: in tutto il film non ci sarà una singola mano.

Al di là dell’amicizia con Andrea Piva, tuo ex collega in Sisal Poker, cosa ti ha spinto a buttarti in questo nuovo progetto?

Un po’ la voglia di provare tante esperienze, come dico sempre. Poi è molto importante il fatto che verrà girato a Las Vegas: lì ho vissuto a lungo, conosco tanti posti e ho sempre molti agganci e conoscenze, quindi la mia esperienza in tal senso potrà tornare utile anche senza avere nessuna esperienza in materia di produzione filmica.

Galb al tempo in cui era “sindaco” di Las Vegas

Quando si parte?

Ancora non ci sono date certe, ma sicuramente tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2018.

In tutto questo ti resta del tempo, non dico per respirare, ma per fare altro?

Beh l’agenda è sicuramente densa, ma ho anche altri progetti in cantiere. Uno riguarda proprio i Bitcoin, ma per parlarne è ancora decisamente troppo presto…

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