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Jason Mercier: “Doug Polk che parla di me quando domino da anni? Comico”

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18/08/2016 11:00

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Dopo qualche mese dal durissimo attacco di Doug Polk nei confronti dei professionisti degli MTT, Jason Mercier ha finalmente risposto alle accuse. Di tutti i giocatori che aveva attaccato, infatti, WCGRider se l’era presa soprattutto con il team pro di Pokerstars. In un primo momento durante una diretta su Twitch nella quale lo aveva definito “bad reg“, alludendo al fatto che fosse considerato un fish nei tornei high stakes online. Successivamente, nel podcast di Joe Ingram, aveva detto: “Cosa penso del gioco di Jason Mercier? Meh...”

Tra i due era nata una faida via Twitter, nella quale era intervenuto anche Mustapha Kanit. Recentemente Jason Mercier è stato invitato da Joe Ingram per il consueto Poker Life Podcast e in questa occasione ha trattato molti argomenti. In questo articolo riporteremo le sue dichiarazioni sulle prop bet alle WSOP 2016 e su Doug Polk.

Uno dei primi temi toccati da Ingram è stato la prop bet con Vanessa Selbst. Lo scorso gennaio la Selbst ha scommesso – da ubriaca – che Jason non avrebbe vinto tre braccialetti alle WSOP 2016. Ha messo in palio 1.8 milioni di dollari contro i 10.000$ di Mercier, ma dopo aver visto l’inizio strepitoso del collega alle series, ha chiesto prima di annullare la bet e poi ha deciso di pagare per uscirne.

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“La prop bet con Vanessa ha rappresentato una situazione interessante”, ha spiegato Jason. “Molto ha avuto a che fare con la bet che lei aveva stretto in precedenza con Dzmitry Urbanovich. Per quanto mi riguarda, non mi ha mai dato l’impressione che le interessasse molto uscire dalla bet prima del’inizio delle WSOP. Il giorno dopo la bet continuava a dire che secondo lei era una buona scommessa e a quel punto le ho detto che allora si andava avanti così. Non ne abbiamo più parlato finché ho vinto il primo braccialetto, a quel punto la questione è tornata a galla”.

Chi ha tenuto le parti della Selbst in questa vicenda ha detto che Jason non avrebbe dovuto accettare la scommessa visto che Vanessa era ubriaca. Il professionista della Florida ci tiene a precisare che, in realtà, le sue possibilità di vittoria erano veramente basse: “Fin dall’inizio, Vanessa mi ha detto che se ci fossi andato vicino avrebbe fatto buy-out. Non ho mai avuto l’impressione che fosse davvero in pericolo di perdere 1.8 miliioni di dollari. Ho giocato le WSOP otto anni prima di questo e non ho mai vinto più di un braccialetto per volta. Non pensavo di arrivarci vicino, in realtà ero piuttosto sicuro che le avrei regalato i 10.000$“.

Alla fine, però, è stata Vanessa a dover pagare Jason per uscire dalla bet. Spaventata dai due braccialetti vinti in pochi giorni (più un secondo posto), la Selbst ha pagato 100.000$ per chiudere la questione. Ciononostante, la professionista di New York resta convinta che la bet fosse da annullare e per questo non sembra più in buoni rapporti con il suo compagno di team. Ma è davvero così? Jason non lo sa oppure non ne vuole parlare: “Non ne abbiamo parlato molto dopo la bet, ma spero che tra di noi le cose siano a posto. È stata una situazione interessante, non mi ero mai trovato in qualcosa del genere”.

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I 100.000$ che ha incassato da Vanessa sono comunque pochi rispetto a quanto ha vinto con le altre prop bet. Senza tanti giri di parole, Jason ammette di aver vissuto la migliore estate di tutta la sua vita.

“Ho stretto un paio di scommesse non proprio piccole ma nemmeno enormi sulla vincita di due braccialetti, a una quota di circa 18-19. Volevo ottenere 3 a 1 sul vincere un braccialetto ma alla fine ho ricevuto tantissima action sulla sfida tra me e Stephen Chidwick. Molti suoi amici hanno scommesso pesante contro di me. Era una scommessa nella quale venivo pagato a braccialetto ed è andata molto bene, perché io ne ho vinti due e lui zero. Durante le WSOP continuavo ad accettare action. Dopo aver vinto il primo ho accettato anche scommesse sul secondo e mi è andata molto bene”.

Ingram chiede se la sua estate sia stata migliore di quella di Fedor Holz. A prima vista, considerando gli oltre 7 milioni di dollari vinti a Las Vegas dal tedesco, la risposta sembrerebbe scontata. E invece non è così: “Tutto dipende da quanto aveva tenuto dei buy-in. Non ti so rispondere, posso solo dire che è stata la mia miglior estate di sempre per distacco. E di questo sono molto felice”.

Successivamente, Jason ha parlato del suo rivale Doug Polk. Ha svelato che con lui non ha mai avuto problemi, ma che al contrario ha sempre avuto un ottimo rapporto. Una circostanza che lo spinge a considerare tutta questa polemica come un semplice modo per fare pubblicità alla sua scuola di coaching (che non vuole nominare). Nonostante tutto, però, Mercier ci tiene a rivendicare con orgoglio i suoi successi nel poker.

Mustapha Kanit con la sua Anna, Jason Mercier e Natasha Barbour

Mustapha Kanit con la sua Anna, Jason Mercier e Natasha Barbour

“Prima di tutto lo voglio ringraziare”, ha dichiarato. “Perché ha acceso un fuoco dentro di me che mi ha spinto a fare qualche milione di dollari quest’estate. Quindi grazie mille, Doug. A parte questo, non so se creda davvero ciò che io non sia un buon giocatore. Sento che lo ha fatto per una questione di martketing, per aumentare il numero di spettatori (su Twitch, ndr)”.

Ma se Doug Polk lo pensasse davvero? In tal caso Jason non avrebbe problemi a trovare la giusta risposta: “È una di quelle cose che sono comiche anche solo a pensarci. Un tizio che è specializzato in una sola tipologia di poker – heads-up no-limit hold’em – mi chiama bad reg nonostante io abbia dominato praticamente in ogni forma di poker. È comico anche solo a pensarci”.

Jason Mercier è molto sicuro di sé e delle sue abilità, ma questo non significa che le parole di Polk non abbiano avuto un effetto su di lui: “Una cosa è dire a un amico che un giocatore non è forte o che non ha giocato bene una determinata mano. Ma dire pubblicamente una cosa del genere non mi era mai successa. L’ho presa molto male a livello personale“.

Ciononostante, non prova rancore per Doug Polk: “Non ho nessun problema con lui. Nel 2007 parlavamo di frequente quando cercavo di fare SNE. Non ci siamo conosciuti di persona per qualche anno ma ho sempre pensato che fosse un tipo a posto. Per questo motivo, quando ha detto che ero un bad reg l’ho presa molto male”.

La vicenda sembra essere chiusa, almeno per Jason Mercier. Ma al tempo stesso, è bene che Doug Polk sappia che il team pro di Pokerstars non dimenticherà facilmente le sue parole.

Fine prima parte

Traduzioni ed elaborazione a cura di Assopoker. Tutti i diritti sono riservati.

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