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Curiosità

Jean Robert Bellande: “Ho perso un monster pot da A-A, poi da $200.000 a $1.500.000”

Jean Robert Bellande racconta la sua trasferta al cardiopalma in Montenegro, dove ha perso brutalmente con A-A per poi risalire fino a 1.5 milioni di dollari

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10/06/2018 14:00

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Quando il Triton Super High Roller è sbarcato in Montenegro con una serie di tornei da decine di migliaia di euro di buy-in e partite di cash game semplicemente irreali, era facile intuire che qualche nome noto sarebbe uscito trionfante da questa trasferta, mentre altri avrebbero perso milioni di dollari.

Possiamo dire con relativa certezza che Phil Ivey abbia vinto bene, soprattutto perché solo nei tornei di short deck poker ha incassato quasi due milioni di dollari. Jason Koon ha invece vissuto una sessione sulle montagne russe, perdendo prima un piatto da 1.8 milioni di euro e poi vincendone uno da due milioni di euro.

Tra coloro che hanno rischiato di perdere cifre consistenti c’è invece Jean-Robert Bellande. Il poker manager dell’Aria Casino si è seduto ai tavoli nosebleed e ha visto il suo bankroll scendere pericolosamente, mano dopo mano. Come ha raccontato a Pokernews.com, si è trovato presto sotto di un milione di dollari. Poi c’è stata la “grande illusione” quando si è ritrovato in mano una coppia di Assi…

Jean-Robert Bellande

Jean Robert Bellande: sotto di un milione di dollari, poi A-A…

Bellande è stato intervistato dai colleghi di Pokernews.com per la rubrica “The Hand I’ll Never Forget“, ovvero “la mano che non dimenticherò mai”. JRB gioca a poker ad alti livelli da molti anni ma si è detto certo di non poter dimenticare facilmente un tremendo scoppio subito recentemente in Montenegro.

Prima, però, ha contestualizzato:

Ero sotto di un sacco di soldi in quella trasferta. A dir la verità ero sotto di oltre un milione di dollari. Ero davvero demoralizzato e ho deciso che mi sarei concesso un’ultima possibilità: sono entrato con $200.000, il buy-in minimo”.

Non sappiamo gli stakes della partita ma probabilmente $200.000 rappresentavano uno shortstack in quel contesto. Di certo c’è che alla seconda mano Bellande ha ricevuto A-A.

“Nella prima mano rilancio e foldano tutti. Vinco i blinds e mi ritrovo con uno stack di circa $220.000 davanti. Poi ricevo una coppia di Assi e penso “ottimo, magari runnerò bene d’ora in avanti“. La partita era molto vivace, quindi era il momento giusto per ricevere una coppia di Assi”.

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Lo scoppio che non JRB non dimenticherà

Quando un giocatore rilancia a $10.000 da UTG e un altro chiama, JRB alza la posta con una 3-bet a $50.000. Riceve il call da parte di entrambi gli avversari e il pot è già di $150.000, ovvero il suo stack rimanente.

Bellande non fa nemmeno in tempo a pensare a come impostare il gioco sul flop K-Q-Q che un avversario va direttamente all-in per $500.000. L’altro giocatore coinvolto folda e la decisione spetta a Jean-Robert. Senza pensarci molto, chiama per i restanti $150.000.

“Il mio avversario mi ha chiesto se avevo qualcosa. Ho detto di avere A-A e lui ha detto di avere K-J“.

JRB aveva la possibilità di ritrovarsi con uno stack di quasi $500.000 e iniziare la risalita. Purtroppo per lui, la sorte gli ha invece girato le spalle.

“Abbiamo deciso di girare due volte. Sul primo board ha pescato il Re al river. Sul secondo board ha centrato un altro Re. Io non ci potevo credere. È stato estremamente doloroso“, dice il professionista americano.

La rimonta e il profitto di $500.000

Una batosta del genere distruggerebbe molti poker player, ma non Jean-Robert Bellande. Nonostante avesse detto che quei $200.000 erano l’ultima possibilità, dopo lo scoppio ha deciso di concedersi il bis. E questa volta tutto è andato alla perfezione.

“La buona notizia è che dopo aver runnato così male ho deciso di rientrare ancora una volta per $200.000. Alla fine mi sono alzato con 1.5 milioni di dollari, chiudendo la trasferta con mezzo milione di dollari di profitto. È successo davvero”.

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