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La gaffe di “JNandez”: si accorge dopo 2 settimane del CV di Galfond in PLO e si ritira dalla sfida high stakes

"JNandez": aveva accettato la sfida di Phil Galfond, ma dopo 2 settimane si è ritirato, dopo aver scoperto di avere a che fare con uno dei più forti al mondo ai tavoli di PLO heads-up. Neanche le odds favorevoli (5 a 1) lo hanno convinto a confermare il suo impegno con il player americano.

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18/12/2019 15:27

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JNandez87 si è ritirato dalla Galfond Challenge, si è accorto dopo due settimane dello spessore tecnico del suo avversario ed ha scatenato parecchie polemiche su Twitter. La questione è chiara: se giochi e conosci un minimo il mondo del poker, dovresti essere a conoscenza del fatto che Phil Galfond sia stato – senza ombra di dubbio – uno dei giocatori (e top coach) più forti nel Pot Limit Omaha Heads-up negli high stakes online per anni.

JNandez è un appassionato anche di scacchi

Come in tutte le competizioni, c’è sempre il cambio generazionale ed anche il buon Phil si è dovuto mettere da parte da qualche anno, ma anche oggi può essere considerato un osso molto duro in quei giochi. Per un certo periodo è stato forse il migliore al mondo nella specialità ed uno dei coach più stimati nel PLO.

La storia curiosa è che Fernando “JNandez87” Habegger ha accettato subito la “Galfond Challenge” ma ha dato l’impressione di non conoscere bene il passato (ed il presente) del giocatore statunitense. Sembra che si sia accorto con colpevole ritardo chi sia realmente il suo avversario, ma non così in ritardo da fargli perdere soldi. Forse ha perso un pizzico di credibilità, quello si.

Dopo Bill Perkins, “JNandez” era stato il secondo a raccogliere la sfida di Phil. Dan “Jungleman12” Cates il terzo e il grinder online “Venividi1993” è l’ultimo a salire a bordo, proprio quando Habegger ha fatto una curiosa retromarcia.

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In un primo momento JNandez aveva proposto di giocare 50.000 mani al livello $ 10 / $ 20, invito cortesemente rifiutato da Galfond che è abituato ad alzare sempre l’asticella e che da secoli gioca ai tavoli nosebleed.

Phil gli è venuto incontro e gli ha messo sul piatto 1 milione di dollari (si una cifra assurda) rispetto ai 200.000 di Habegger. Non poteva rifiutare un’offerta del genere e così ha accettato (non fatevi fuorviare da certe somme, stiamo parlando di pochi professionisti che nel mondo possono sostenere partite del genere!).

Molto probabilmente ha capito solo in un secondo momento chi fosse realmente “OMGClayAiken” (il nick di Galfond su Full Tilt negli anni d’oro del PLO heads-up). Così martedì scorso ha annunciato su Twitter di voler abbandonare la sfida, di foldare l’invito prima di firmare qualsiasi tipo di contratto.

Ha ammesso – in estrema sintesi – su Twitter che la partita contro Galfond non sarebbe EV+ (non c’è valore atteso), non sarebbe potenzialmente redditizia per lui, ragionando in un’ottica di lungo termine, neanche con una scommessa pari a 5 a 1 (molto favorevole sulla carta). In poche parole non sarebbe ripagato a sufficienza del rischio, essendo Galfond un top mondiale in questo gioco.

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A quel punto sui social network è venuto giù il Mondo, si sono sprecate le polemiche. L’ha presa con ironia Doug Polk.

Tra i due c’è della ruggine (per usare un eufemismo) da anni. “JNandez” quando lasciò la scuola di Doug Polk per fare coaching privato ed aprire un suo sito, fece scoppiare una faida su Twitter. Polk lo accuso in modo pesante, volarono parole grosse, a tal punto che Habegger gli propose un incontro di boxe che Doug rifiutò.

Ma sono parecchi giocatori ad attaccarlo e non risparmiano critiche su questo ritiro tardivo. C’è anche chi lo accusa di aver aderito alla sfida solo per farsi un pò di pubblicità gratuita.  Unica versione logica di tutta questa storia: come può un coach di quello spessore non conoscere il passato (ma anche il presente) di Phil Galfond?

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