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Curiosità

La nuova vita di Phil Ivey: lavorerà per una cripto poker room (con un software rivoluzionario)

Phil Ivey sarà consulente di Virtue Poker, una cripto poker room che userà un programma rivoluzionario non solo per la gestione dei fondi dei giocatori ma che usa la tecnologia della blockchain anche per il software di gioco.

Scritto da
16/11/2017 18:11

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Dopo aver perso il ricorso da 7.7 milioni di sterline contro il Crockfords Casinò di Londra, per la storia dell’edge sorting ai tavoli di baccarat, Phil Ivey riparte da zero: sarà il consulente per lo sviluppo di Virtue Poker, una start up che userà solo Ethereum (la seconda cryptocurrency più famosa, dopo il Bitcoin).

Fanno parte già del team di Virtue Poker, Dan Colman e Brian Rast, come ambasciatori. Il ruolo di Phil è diverso: sarà un consulente molto particolare per lo sviluppo della poker room con moneta virtuale.

Perché le cripto poker rooms sono sottovalutate negli States

L’uso della tecnologia blockchain (guarda questo video per capire il significato ed il funzionamento) nel poker online e nel gioco da remoto in generale è sottovalutato ma se ci pensiamo bene, è l’unico modo per eludere l’UIGEA e il blocco del Governo statunitense contro i pagamenti processati in favore dei players americani.

Con l’uso delle cripto  monete si tornerà a giocare negli States a pieno regime, è solo questione di tempo e difficilmente qualsiasi regolamentazione potrà frenare questo mercato (siamo entrati nella sfera di quando la tecnologia supera le leggi). Ricordiamoci che negli USA non è illegale giocare ma è vietato processare pagamenti dalle poker rooms. Con le cripto monete questo problema è risolto.

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Il ruolo centrale di Phil Ivey

Prima di tutto Ivey assisterà il team per sviluppare il client di gioco (quasi ultimato). Inoltre dovrà mettere a disposizione tutte le sue conoscenze ed i suoi contatti nel mondo del poker per promuovere il marchio ed infine, potrà fornire preziose informazioni sul mercato del poker, sui potenziali target ed i giochi innovativi.

In un comunicato stampa, Phil Ivey ha dichiarato: “non vedo l’ora di lavorare come consulente strategico del team di Virtue Poker. Credo che la nuova soluzione peer-to-peer basata sulla tecnologia blockchain possa aggiungere valore significativo all’esperienza del poker online”.

Il doppio obiettivo di Virtue Poker

L’obiettivo di Virtue è doppio:  conquistare anche i più scettici ad avere fiducia nell’affidabilità del software e nella gestione dei fondi dei giocatori. Per questo l’uso della blockchain pare la chiave di tutto.

Il mescolamento delle carte ed un software rivoluzionario

La tecnologia è rivoluzionaria. In genere quando si parla di software nel poker si utilizza un generatore di numeri casuali (random number generator RNG). Virtue utilizza un programma chiamato Mental Poker che segue uno shuffing delle carte peer to peer. Cosa significa? In parole povere, tutti i giocatori seduti al tavolo contribuiscono a mescolare le carte quindi i dipendenti della poker room non hanno alcuna possibilità di vedere le carte dei giocatori.

“Invece di fidarsi di un RNG (generatore di numeri casuali) di un operatore, ogni singolo giocatore ha un RNG incorporato nella macchina che utilizza e mescola il mazzo per ogni mano giocata sulla piattaforma” ha rivelato il co-fondatore di Virtue, Ryan Gittleson a Pokernews.

La regolamentazione delle criptovalute a Malta

Virtue Poker, con l’uso della blockchain, vuole azzerare le brutte esperienze del passato legate alle vicende di Ultimate Bet, Lock Poker e Full Tilt.

Nel frattempo l’MGA, l’ente regolatore di Malta, sta per essere il primo a regolamentare l’uso delle cripto valute nell’e-gaming. Siamo alla vigilia di una vera rivoluzione che sconvolgerà gli equilibri del gioco online? La sensazione è che le nuove tecnologie (blockchain su tutte) daranno un contributo fondamentale all’evoluzione del poker da remoto ed è molto probabile che Phil Ivey abbia intuito che sta per partire un altro treno, destinato però ad andare alla velocità della luce.

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