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Negreanu: “Ferguson dopo il black friday si è nascosto in Arizona e non ha agevolato i deal per i players. Hellmuth…”

Chris Ferguson, dopo 7 anni dal Black Friday e dal crack finanziario di Full Tilt (del quale era azionista di riferimento), ha chiesto scusa a tutti ma ha scatenato anche prevedibili reazioni negative.

Si è schierato dalla sua parte Phil Hellmuth mentre Daniel Negreanu non le ha accettate: da sempre è il grande accusatore degli azionisti di Full Tilt.

C’è anche un particolare che molti ignorano: Kid Poker è il migliore amico di Jennifer Harman, una delle ex azioniste di Tiltware (la holding che controllava la red room). La poker player di Reno è caduta nell’oblio dopo lo scandalo di Tilt ed è logico che Daniel abbia il dente avvelenato contro Ferguson ed i manager. Non ci sono dubbi che Negreanu sia a conoscenza di informazioni riservate sulla questione e mai rese pubbliche.

Il campione canadese di PokerStars si è sfogato ai microfoni di Pokernews.com durante il WPT Tournament of Champions all’Aria.

Negreanu attacca: “una recita”

Negreanu è un fiume in piena contro l’ex presidente e azionista di maggioranza di Full Tilt e commenta con tono sprezzante il video di Ferguson: “mi sembrava la recita di un ostaggio che leggeva quanto scritto da un suggeritore. Imbarazzante!”

“Sono una persona che perdona e quando Howard Lederer ha scritto una lettera di scuse mi è sembrato sincero. Ha riconosciuto le sue responsabilità per il suo ruolo svolto nella società. In questo video di Chirs, non ho sentito parlare di alcuna responsabilità personale. Non ho sentito questo spirito nelle parole del più grande azionista che ha convinto tutti che Ray Bitar fosse l’amministratore delegato giusto, mostrando realmente di provare una responsabilità reale o rimorso per le sue azioni. Inoltre queste scuse sono avvenute troppo tardi”.

“Tutti hanno detto la loro verità, non conosceremo mai quello che è successo…”

L’invettiva contro Ferguson continua: “nel video ha detto che non vede l’ora di raccontare la verità su Full Tilt? La cosa interessante è che questa storia è già stata raccontata. Lui racconta la sua versione, poi l’ha detta Howard, infine Phil Gordon e Phil Ivey. Ray Bitar pure. Non sapremo mai tutta la verità, per me è sufficiente già conoscere quello che è successo, perché ero intimamente coinvolto con alcune persone (molto probabilmente proprio Jennifer Harman, ndr), e da quello che ho visto, ho notato una grave negligenza gestionale“.

 

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“Ferguson si è nascosto in Arizona ed ha osteggiato le trattative a favore dei players”

Negreanu non accetta le parole del player of the year delle WSOP 2017: ha detto che ha fatto tutto quello che era in suo potere dopo il Black Friday. Questo non è quello che hanno detto gli altri sul suo conto. Dissero che si nascose in Arizona sotto le coperte dei suoi genitori. Non abbiamo avuto sue notizie per anni. Non ci sono prove che abbia fatto qualcosa per aiutare. Tuttavia ci sono prove che ha fatto parecchio per bloccare gli accordi potenzialmente disponibili per pagare i giocatori. So chi ha fatto la sua parte ed aiutato e non era lui”.

In quel periodo oscuro, da nostre fonti all’interno di Full Tilt, uno dei più attivi è stato proprio Ray Bitar ed in particolare i suoi avvocati che per un anno e mezzo hanno seguito diverse trattative fino alla firma finale con PokerStars con il salvataggio dei fondi dei players.

“Chris è responsabile per il suo ruolo prima di tutto”

Negreanu è una furia: “a questo punto non serve neanche sapere di chi fosse realmente la colpa. Ma tutto ciò che conta sono le responsabilità: chi era il capo di questa società ed il maggiore azionista? Quindi se realmente volevi parlare con la comunità pokeristica, dovevi farlo anni fa. E devi riconoscere le tue responsabilità personali prima di tutto”.

“Russ Hamilton è un nemico del poker”

Nonostante la rabbia Kid Poker però lascia una porta aperta ed è obiettivo nel pesare le diverse responsabilità dei diversi scandali che sono scoppiati negli ultimi 10 anni nel poker online americano: Non penso che sia giusto escludere Ferguson e neanche Howard Lederer dalle World Series. Russ Hamilton invece si: lui ha tradito il poker“.

L’attacco frontale a Hellmuth

L’ambasciatore nel mondo di PokerStars poi tira una stoccata finale a Phil Hellmuth che si è schierato su Twitter dalla parte dell’ex azionista di Full Tilt: “non sono sorpreso. Naturalmente Hellmuth ha vissuto uno scandalo simile nel suo passato con Ultimate Bet (room fallita). E non sono sorpreso che stia percependo il meglio delle persone. Sai – il suo tono è ironico – parla di positività (il suo ultimo libro è intitolato #Posivity), peccato che al tavolo si percepisca altro. Penso inoltre che Chris fosse suo amico, in qualche modo Phil ha accettato la situazione. C’è da dire che Hellmuth non era il leader di Ultimate Bet, lui non era un manager. Chris Ferguson era il top e sapeva tutto quello che stava succedendo, quindi Chris ha molte responsabilità”.

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.