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Quanto guadagna un poker streamer? Le differenze tra mercato internazionale e italiano

La figura del poker streamer si sta affermando sempre di più, in particolare nel mercato internazionale, dove Twitch è più diffuso. Anche in Italia, però, questa rappresenta una ghiotta opportunità per ottenere visibilità e, perché no, arrotondare a fine mese.

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14/06/2018 12:00

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Che cos’hanno in comune Lex Veldhuis, Jason Somerville, Doug Polk e Jeff Gross? Sicuramente avrete pensato “il poker”, ma sebbene sia questa l’ovvia risposta, quella meno immediata è il loro ruolo di poker streamer.

Oggi, infatti, quello del poker streamer è un percorso in grande sviluppo, che permette di aprire parecchie porte – e anche di guadagnare. Non è un caso se negli ultimi mesi PokerStars abbia messo sotto contratto parecchi giocatori che si sono fatti apprezzare su Twitch.

 

poker streamer

Lex Veldhuis, uno dei più seguiti poker streamer del mondo

 

La rinascita del poker online

Il Black Friday del 2011 ha creato un effetto-domino che ha avuto ricadute importanti su tutto l’ecosistema-poker, online incluso. Oggi il focus principale delle poker room è rivolto al giocatore amatoriale, là dove una volta si privilegiavano invece i grinder.

Eppure, con l’avvento di piattaforme di streaming facili ed accessibili a tutti, come Twitch appunto, il poker online sta vivendo una sorta di seconda giovinezza. Il palinsesto internazionale di Twitch offre giornalmente poker streamer – famosi o semplici recreational player – che giocano a livelli più o meno bassi.

Un fenomeno che non ha lasciato indifferenti i principali operatori di poker – PokerStars in testa – che non hanno atteso molto prima di mettere sotto contratto diversi brand ambassador che streammano regolarmente e con successo.

Le opportunità di Twitch per i poker streamer

Come ha sottolineato nuovamente Eric Hollreiser (Vice President of Corporate Communications di PokerStars), riprendendo dichiarazioni che già vi avevamo riportato (qui e qui), in un’intervista a pokerfuse:

 Twitch offre ai poker streamer molteplici forme di guadagno: pubblicità, sottoscrizioni, sponsorizzazioni e ovviamente ciò che vincono giocando. Stiamo investendo molto nello sviluppo di questo modello, espandendo la nostra visione di ciò che può essere un ambasciatore sponsorizzato da PokerStars”.

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Sottoscrizioni e donazioni

Secondo Parker ‘tonkaaaap’ Talbot, poker streamer e pro di 888poker, uno streamer di successo può guadagnare “tra i $40.000 e i $300.000 l’anno”. Certo, parliamo di mercato internazionale, ma anche l’Italia può rappresentare una bella opportunità – come vedremo tra poco.

La fonte più importante di guadagno di uno streamer (di poker o di qualsiasi altro genere) sono le sottoscrizioni, altrimenti dette subs. La sottoscrizione base ha un costo di $4,99 al mese, di cui solitamente il 50% va allo streamer e il 50% va a Twitch. La percentuale però può spostarsi fino al 70% appannaggio dello streamer, qualora raggiungesse un numero di subs alto e costante – per almeno tre mesi consecutivi.

Poi ci sono le donazioni e i bits, cioè una forma particolare di donazioni effettuate con la valuta interna di Twitch: in questo caso, tolti i costi di commissione tutto il ricavato finisce nelle tasche del proprietario del canale.

Pubblicità e partnership

Twitch offre anche la possibilità di diventare partner a quegli streamer che abbiano almeno 50 follower e trasmettano almeno tre volte a settimana. In realtà i requisiti sono piuttosto liquidi e tengono conto anche del paese dello streamer.

Se in un mercato affermato come quello americano possono essere requisiti più rigidi, in uno ancora relativamente piccolo come quello italiano è infinitamente più facile vedersi approvata la richiesta di partnership, che permette di avere un deal migliore nella spartizione delle revenue, ma anche tanti altri benefit come emoticon personalizzate, stemmi personalizzati e visualizzazioni senza inserzioni.

Sì, perché un’altra forma di guadagno per i poker streamer deriva dalla pubblicità: piccole inserzioni commerciali (di breve durata) che, ipotizzando di streammare in inglese per 40 ore a settimana, con una media di 1.000 viewer, possono fruttare dai 500 ai 700 dollari al mese.

 

Luca 'Bertels' Bertelli

Luca ‘Bertels’ Bertelli è un pro player e streamer di Hearthstone del Team QLASH

 

E il mercato italiano?

Se i poker streamer internazionali possono vantare anche 5.000 utenti connessi di media – come Lex Veldhuis – in Italia il mercato degli streamer in generale è molto meno florido e diffuso, come ci spiega Luca ‘Bertels’ Bertelli del Team QLASH.

“Oggi uno streamer italiano di Twitch che ha sui 300 sub e che streamma regolarmente può ricavare intorno ai $1.500 al mese. Ma è difficile dare numeri precisi, perché il discorso varia molto da streamer a streamer”.

Ci sono streamer che hanno tanti sub e pochi concurrent (cioè il numero di spettatori connessi contemporaneamente), ma anche viceversa: “Diciamo che fidelizzare è la cosa migliore, perché ti consente di avere un flusso di sottoscrizioni importante e sicuro nel tempo. Ma ci sono streamer che fanno tanti spettatori che però non sono loro sub, e guadagnano di più dalle pubblicità”.

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