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Lo shot clock da 30 secondi anche nel cash game? Il test al LATB, ecco il parere dei pro

Al Live at the Bike!, lo storico show sul cash game del Bycicle Casino, è stato provato lo shot clock da 30 secondi. Una novità accolta con entusiasmo da molti pro

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19/08/2018 13:30

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Lo shot clock ha rivoluzionato il mondo dei tornei live imponendo a ogni giocatore presente al tavolo di fare action entro 30 secondi. Dopo anni di “tankatori seriali“, ovvero di giocatori lentissimi nel prendere decisioni (alcuni senza malizia, ma ci sono anche pro che hanno costruito un’intera carriera su questo aspetto), questa introduzione ha velocizzato il gioco portando tanti benefici.

In primis si giocano più mani per ora, una circostanza che rende le strutture più giocabili e consente di fare più volume e diminuire quindi l’impatto della varianza. In secondo luogo, lo shot clock ha reso più entusiasmante il gioco nei tornei, diventato noioso a causa della lentezza di alcuni giocatori non solo per gli spettatori che seguono l’action in tv ma anche per gli amatoriali che si trovano al tavolo. Non a caso, lo shot clock è diventato la norma soprattutto negli high roller, dove i businessman vanno tutelati per consentire all’ecosistema di continuare a prosperare.

La popolarità del “timer” sta aumentando sempre di più e il Live at the Bike! ha deciso di portarlo in un campo finora inesplorato: il cash game. Lo shot clock ha infatti una naturale applicazione nei tornei, dove i blinds salgono ed è quindi importante che si giochi a una certa velocità. Nel cash game, invece, non ha alcuna utilità dal punto di vista tecnico. Tuttavia, dal punto di vista dello spettacolo ha evidenti conseguenze positive, ecco perché si è deciso di fare un esperimento nello show del Bycicle Casino di Los Angeles.

Garrett Adelstein, reg del Live at the Bike! e uno dei principali sostenitori dello shot clock nel cash game

Lo shot clock al $100-$200 del Live at the Bike!

La partita era decisamente high stakes, visto che i limiti erano $100-$200 con straddle a $400 molto frequente. Il nome più noto al tavolo era quello di Garrett Adelstein, ormai considerato da tutti come uno dei più cashgamer più forti della California.

La partita era caratterizzata dall’introduzione dello shot clock: ogni giocatore aveva a disposizione 30 secondi per fare action. Superata questa soglia, era costretto ad utilizzare uno dei gettoni a disposizione per prolungare il tempo a propria disposizione. Finiti i gettoni, la mano veniva dichiarata morta se il giocatore aveva impiegato più di 30 secondi a fare action. La sessione era ovviamente televisiva ma i video non sono ancora disponibili sul canale YouTube dello show.

Si è trattato di una formula inedita nel cash game, ma che ha subito generato pareri molto positivi da parte dei professionisti.

Phil Galfond

Anche Phil Galfond si è espresso sullo shot clock nel cash game

Il parere dei pro sullo shot clock nel cash game

Questa potrebbe essere una rivoluzione positiva per il cash game“, ha scritto su Twitter Joe Ingram. Phil Galfond ha accolto l’idea con entusiasmo, ma ha anche ammesso di avere una preoccupazione: “Lo shot clock nei tornei è fantastico, adoro l’idea di provarlo anche nel cash game. Mi chiedo solo se il timer non renda l’atmosfera al tavolo troppo serio. Credo comunque che valga la pena provarci”.

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Ryan Feldman, stimato pro di Los Angeles e ideatore del Live at the Bike! ha spiegato che l’idea è venuta agli stessi giocatori.

I reg del LATB hanno avanzato la proposta e noi abbiamo pensato che fosse molto interessante. Sono andato a parlare con i manager del casinò ed è stato approvato. Ci sarà lo shot clock in tutte le partite del venerdì sera. Se andrà tutto bene, prenderemo in considerazione l’idea di applicarlo anche ad altre partite”.

Infine, è intervenuto anche Andrew Neeme, cashgamer di Las Vegas e noto youtuber: “Adoro questa idea e sono davvero curioso di scoprire l’effetto dello shot clock sul cash game. A me non dispiacerebbe se fosse anche più veloce, tipo 20 secondi. Recentemente ho parlato con un giocatore che partecipa agli home games in Corea del Sud e mi ha detto che in quelle partite hanno uno shot clock di 5 secondi. Mi sembra ancora più divertente”.

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