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Triton Million Dollar Cash Game: la partita televisiva più alta di tutti i tempi!

Sull'isola di Jeju, in Corea del Sud, si è giocata la partita televisiva di cash game più alta di sempre. Ecco alcune rivelazioni di chi era presente, dai floorman ai pro

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03/08/2018 10:44

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È ormai risaputo che le partite di poker più alte al mondo si giochino in Asia, in diverse location. La capitale del Big Game resta Macao, ma per un periodo l’action si era spostata a Manila, nelle Filippine, mentre in questi giorni è la splendida isola di Jeju, in Corea del Sud, ad attirare gambler e professionisti multimilionari. È infatti qui che fa tappa il Triton Super High Roller, il circuito di tornei dai buy-in proibitivi promosso proprio dal boss del poker high stakes di Macao Pual Phua, ed è qui che si è giocata la partita televisiva più alta di tutti i tempi.

Proprio così: parallelamente ai tornei high roller, i protagonisti della scena high stakes asiatica si sono dati battaglia in una partita di cash game nosebleed che è stata ripresa dalle telecamere e verrà mostrata nelle prossime settimane, presumibilmente sul canale YouTube di Triton. I colleghi di Pokernews.com, presenti a Jeju, sono riusciti ad ottenere qualche interessante informazione su questa partita che entrerà di diritto nella storia del poker.

Triton Million Dollar Cash Game: parla il floorman

J.P. Park è un supervisor della poker room dove si è giocata la partita high stakes. Intercettato da Pokernews.com ha spiegato che il buy-in minimo era di circa $900.000 e i blinds di $3.000-$6.000 con un ulteriore blind obbligatorio di $6.000 sul bottone. Si è giocato a No-Limit Hold’em per gran parte del tempo ma anche a Short Deck Poker.

“Svolgo questa professione da tanto tempo ma non ho mai visto niente del genere”, ha dichiarato Park, che nell’occasione ricopriva il ruolo di floorman. “È stata la partita di cash game più alta che abbia mai visto. Hanno iniziato con 8 milioni di dollari sul tavolo, circa un milione a testa. A un certo punto c’erano 16 milioni di dollari sul tavolo“.

Park non ha potuto dire chi fossero i protagonisti della partita ma ha fatto capire che il field era molto variegato.

“C’era un ottimo mix tra professionisti e amatoriali. Una volta le partite più alte si giocavano all’Aria e c’erano principalmente pro, più uno o due businessman. In queste partite in Asia il rapporto è quasi paritario. E i businessman non sono lì per guardare: sono gambler che vogliono entrare in gioco“.

Park ha anche dichiarato di aver assistito a 11 piatti da oltre due milioni di dollari l’uno nel corso della sessione.

Jason Koon, Sam Greenwood e Nikita “fish2013″Badziakouski con alcuni giocatori cinesi (courtesy Danny Maxwell/Pokernews.com)

Jason Koon e la questione del fumo

Quanto era profittevole questa partita? Tanto. Lo si intuisce dalle parole del salutista Jason Koon.

“Sono un patito della forma fisica e dell’alimentazione, mi prendo cura del mio corpo“, ha detto “jakoon1985”. “Per me è stato un grande sacrificio sedermi a quel tavolo perché era consentito fumare. Ero consapevole di questa circostanza ma ho accettato perché sul lungo periodo il mio bankroll è destinato a salire grazie a queste partite. Quando gli avversari sono multimilionari che non si fanno problemi a gamblarsi cifre irreali, accetti di respirare un po’ di fumo passivo“.

Koon ha aggiunto alcuni dettagli sulla partita.

“C’erano molti più cinesi rispetto alla partita in Montenegro. C’erano molteplici straddle e abbiamo giocato pot molto grandi. Io ho bruciato $200.000 provando a bluffare Paul Phua con 7-2off”.

Dalla Bobby’s Room al poker nosebleed di Jeju per Patrik Antonius

Patrik Antonius: “Vivo per questi momenti”

Anche Patrik Antonius ne ha parlato.

Sento di essere nato per giocare queste partite“, ha dichiarato il finlandese. “Gioco il mio poker migliore a questi limiti, perché le cifre in palio tirano fuori il meglio da me. Non mi interessano le telecamere, io mi concentro solo sul gioco”.

Antonius non ha svelato nulla sui piatti vinti o persi ma ha detto che tavoli come quello sono il motivo per cui continua a giocare a poker.

“Mi piacciono le partite molto alte. Più sono alti gli stakes e più mi piace giocare, perché c’è una tensione ulteriore. Mi piace vivere quei momenti che fanno davvero la differenza, quando qualcuno punta forte e senti la pressione. Io mi sento più a mio agio in queste situazioni che in altre. Anche perché riesco sempre a fare bene nelle partite più alte…”.

Secondo quanto riportato da Pokernews.com, le immagini del Triton Million Dollar Cash Game sono in post-produzione. Gli episodi verranno pubblicati entro due o tre settimane.

Ricordiamo che queste partite sono per pochi, ricchissimi giocatori che possono permettersi certe cifre. Il poker è un gioco che va affrontato con la massima disciplina e sempre entro i propri limiti.

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