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Gli esport più attesi del 2018: da PUBG alla novità Artifact, ma occhio a Breakaway

Il 2018 potrebbe rappresentare per gli esport l’anno della consacrazione definitiva a livello planetario: ecco i titoli che potrebbero sorprenderci. Si passa dalle attese conferme di PlayerUnknown’s Battlegrounds al lancio di giochi come Artifact.

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30/12/2017 09:55

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La scena esport è più florida che mai, e secondo molti analisti il 2018 potrebbe rappresentare l’anno della vera e propria esplosione del fenomeno dei videogiochi competitivi, sempre più seguiti anche da noi in Italia.

League of Legends, Dota 2, Hearthstone, CS: GO e Call of Duty: scansatevi. Una nuova generazione di esport ha fatto capolino già nel 2017, ed è pronta a imporsi con maggior continuità anche nell’anno che verrà.

Ecco i titoli più attesi del 2018, tra conferme e novità!

 

 

PlayerUnknown’s Battlegrounds a tutto esport

Lanciato con enorme successo nel mondo esport al DreamHack Summer, PlayerUnknown’s Battlegrounds (meglio noto come PUBG) nel giro di pochi mesi è diventato uno dei titoli più giocati e seguiti su Twitch.

Si tratta di uno sparatutto in modalità battle royale, in cui i giocatori si trovano all’interno di una vasta mappa e devono cercare di eliminarsi a vicenda (con l’aiuto delle armi più disparate, dalla padella al lanciarazzi), al grido di “ne resterà soltanto uno”.

Il gioco non è esente da difetti che non lo rendono ancora un esport a livello dei grandi della storia, per la stessa ammissione dei suoi sviluppatori, ma se è vero come è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, nel 2018 PUBG potrebbe togliersi delle belle soddisfazioni.

Fortnite Battle Royale

Sorta di spinoff di Fortnite, Fortnite Battle Royale ha sfruttato l’onda del successo di PUBG per proporre un titolo che sembra già più adatto agli esport. Grafica più cartoonesca rispetto a PUBG, Fortnite Battle Royale aggiunge al genere la possibilità di modificare l’ambiente stesso con la creazione di trappole, piattaforme ed elementi difensivi.

 

 

Il responso del pubblico è stato immediatamente entusiasta: lo scorso ottobre, a circa un mese dal lancio, il gioco vantava già 7 milioni di player, di cui quasi la metà attiva nel fine settimana.

Forse è ancora presto per definirlo l’esport in rampa di lancio nel 2018, ma le premesse ci sono davvero tutte.

Artifact, il nuovo Hearthstone?

Da anni, Hearthstone domina quella branca degli esport dedicata ai giochi di carte collezionabili online. Un po’ per merito del prodotto Blizzard, un po’ per demerito altrui, nel senso che di alternative altrettanto valide non ce ne sono.

Non lo è Gwent, sebbene gli sforzi dei produttori siano lodevoli, e probabilmente non lo sarà nemmeno Magic Arena, versione rinnovata del grande classico della Wizards of the Coast ancora in fase beta.

L’aspettativa è tutta su Artifact, gioco della Valve (gli stessi di Dota 2, per intenderci) di cui si sa ancora pochissimo, se non che i virtus.pro, uno dei team esport più ricchi al mondo, ne hanno già annunciato un roster competitivo, dopo aver provato il gioco in anteprima.

Breakaway

Anche Amazon si è lanciata nel mondo del videogaming competitivo e con i suoi Amazon Game Studios è pronta a lanciare, nel 2018, un MOBA in terza persona dalle potenzialità davvero interessanti: Breakaway.

 

 

Furbescamente, Amazon ha preso tutti gli elementi di successo del genere (eroi mitologici, classi e ruoli diversi, un sistema di combattimento frenetico 4v4) e li ha mescolati, proponendo una sorta di beat ‘em up in cui lo scopo del gioco è recuperare un oggetto al centro del campo di battaglia e portarlo nella base del nemico.

Ciò che distingue Breakaway dagli altri giochi del genere è l’inclusione di strutture costruibili, con capacità sia difensive sia offensive.

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