Gioco legale e responsabile

Business · Live

2017, Annus Horribilis del poker live italiano ma c’è l’accordo tra PokerStars e Campione per l’IPO. Championship: il grande ritorno?

L'anno solare sta per concludersi ed è tempo di fare un primo bilancio, considerando l'annus horribilis del poker live italiano con tre casinò italiani quasi del tutto inattivi per quanto riguarda i tornei di texas hold'em. L'unica boccata d'ossigeno è arrivata da Campione ma il 2018 deve essere la stagione della svolta. C'è bisogno di un grosso evento internazionale per dare la scossa. Riportiamo in Italia il Championship (ex EPT) e alla luce dell'accordo tra PokerStars e Campione, sperare è il minimo sindacale.

Scritto da
16/11/2017 14:43

4.756


L’accordo era nell’aria da tempo ed è arrivata la prima indiscrezione (poi confermata da PokerStars): l’Italian Poker Open e PokerStars hanno sottoscritto un deal per la prima edizione dell’IPO sponsorizzato dalla room della Picca rossa che si terrà a gennaio con garantito da 600.000 euro. Seguono tutti i dettagli di questa importante partnership. Ma facciamo prima un passo indietro per capire lo stato di salute del poker live in Italia.

2017, poker live: Annus Horribilis per l’Italia

C’era una volta… un movimento florido ed in ascesa: tutti gli organizzatori internazionali guardavano all’Italia come uno dei mercati di riferimento non solo per l’online ma anche per i tornei dal vivo. I casinò si erano finalmente svegliati ed avevano capito l’enorme potenziale che il poker poteva rappresentare, non tanto in termini di ritorno (diretto) economico, quanto per fini promozionali e marketing. Non a caso, quando si disputava un EPT/IPT o un WPT, i tavoli di roulette e blackjack (oltre alle slot) non erano mai vuoti. Ma nel biennio 2016-2017 questa preziosa eredità è svanita, toccando il punto più basso del nostro poker.

Sanremo 2010: Liv Boeree ha appena vinto 1,2 milioni di euro nell’EPT dei record

L’EPT Sanremo con oltre 1.200 giocatori

Ricordate l’EPT a Sanremo del 2010 vinto da Liv Boeree? Ben 1.240 players al via (che pagarono buy-in da 5.300 euro), prize pool da oltre 6 milioni di euro (8 milioni di dollari) e primo premio per l’inglese da €1.250.000 e tutte le telecamere delle tv generaliste puntate sul casinò ligure per testimoniare un fenomeno di massa crescente. Sono cambiate molte cose, il mercato ha subito una crisi strutturale per poi riprendersi e tornare a crescere ma questi numeri testimoniano comunque un potenziale importante. Prendiamo l’IPO 25 appena disputato a Campione: il torneo ha registrato 3.003 entries!

Questi numeri dimostrano che negli appuntamenti importanti i giocatori italiani rispondono sempre presente! Ed i numeri del poker online mostrano segni forti di ripresa (+24% i tournaments ad ottobre) da almeno tre anni con la speranza che la liquidità condivisa possa essere la svolta definitiva (lobby permettendo).

La storia tra EPT, WPT Global ed IPT: l’ostracismo dei casinò italiani

Ricordate quando si disputavano due edizioni all’anno dell’European Poker Tour a Sanremo (ed una volta è toccato anche a Campione d’Italia) e il World Poker Tour Global a Venezia? Più le tappe del circuito italiano IPT? Sembrano passati anni luce ed è sconcertante pensare che tutto questo è stato perso. Il poker live italiano paga a caro prezzo la crisi finanziaria dei quattro casinò, tre dei quali hanno snobbato quasi del tutto i tornei di texas hold’em, per ragioni politiche ed anche per veti sindacali incrociati.

Manca l’EPT (oramai diventato PokerStars Championship) da secoli, così come l’IPT (ora Festival). Il movimento del live ha bisogno di svoltare con un importante evento internazionale.

Campione Poker Team: IPO sarà targato PokerStars

L’unico casinò che sta lavorando bene da anni è quello di Campione d’Italia, costretto però per motivi politici. Ci saranno delle novità all’orizzonte mentre il Direttore Generale Carlo Pagan ha dovuto lasciare (motivi principalmente politici nel post elezioni). Proprio in queste ore però Campione Poker Team (la società che gestisce il poker) ha annunciato che ci saranno annunci importanti tra tre 3 giorni ed una manciata di ore (sul sito c’è il conto alla rovescia). E proprio in queste ore GiocoNews ha svelato le misteriose novità: PokerStars e IPO hanno sottoscritto un accordo. Si parte a gennaio con garantito da 600mila euro.

Sanremo 2008: Dario Minieri al tavolo finale dell’EPT, osserva Jason Mercier (che vincerà il torneo). Il romano arriverà terzo

Il rilancio attraverso la sinergia Campione e Stars Group

Per fortuna che in questo 2017 da incubo c’è stato l’Italian Poker Open a salvare almeno la faccia al movimento, per il resto calma piatta o quasi a Sanremo, Venezia e Saint Vincent. Si può dire che il 2017 sia stato l‘Annus Horribilis del live italiano ed anche il 2016 non sia stato migliore, nonostante i numeri importanti registrati nell’online e proprio dalle varie edizioni dell’IPO (uno dei tornei più belli essendo low buy-in con montepremi garantito molto alto). Gli unici eventi di rilievo a livello internazionali sono stati il WSOP C e un Super Satellite del Millions. Per il resto calma piatta.

Ma con l’accordo tra Stars Group e Campione, il live italiano può ricevere una spinta decisiva per uscire dalle sabbie mobili. Entrambe le realtà sono leader di mercato, rispettivamente per l’online e il live. E questa sinergia può essere la testimonianza che sia il gioco terrestre che da remoto possono essere complementari e non concorrenti.

Ecco i termini dell’accordo svelato ufficiosamente da GiocoNews e che ci sono stati confermati da PokerStars:

  • il deal riguarda la sponsorizzazione da parte di PS dell’Italian Poker Open
  • la prima edizione sarà a gennaio dal 2 all’8, con un garantito di €600.00

Vediamo quali potranno essere gli sviluppi futuri:

  • possibile sponsorizzazione degli altri eventi di Campione (Barracudas?)
  • allargamento ad una collaborazione futura

L’aspetto più importante è che PokerStars, dopo aver chiuso con Saint Vincent, finalmente trova una nuova location in Italia (l’unica al momento per il poker live) e con numeri importanti in termine di partecipazione degli eventi. Non è poco ed è per questo motivo che non pare utopistico pensare ad un ritorno nel Bel Paese del PokerStars Championship (ex EPT).

Pokerstars Live: le tappe del PSC, PSF e MegaStack, Italia non ancora in calendario

PokerStars Live ha già annunciato le tappe del Championship a Praga (dal 7 al 18 dicembre) e a Sochi (a marzo 2018 dal 20 al 29), mentre a gennaio ci sarà il classico appuntamento con il PCA alle Bahamas.

Il PokerStars Festival ha fatto il giro del mondo: Rodzadov (Repubblica Ceca), Cile, Marbella (Spagna), New Jersey (USA), Corea del Sud, Filippine, Lille (Francia), Bucarest (Romania), Uruguay, Dublino (Irlanda), Sochi (Russia) e chiuderà l’anno a novembre ad Amburgo (Germania). Super data poi a gennaio (dal 22 al 28) a Londra.

Italia? Zero ma da oggi è logico pensare il contrario e guardare al futuro con maggiore ottimismo.

Stesso discorso per i tornei PokerStars Megastack (low buy-in con garantiti interessanti): coinvolti tutti i paesi, da Malta all’Inghilterra, per passare al Belgio, la Spagna, la Francia e l’Irlanda. I prossimi appuntamenti saranno al Galway Bay Hotel (Irlanda) dal 24 al 26 novembre (buy-in 170 euro per 50.000 di garantito) e al Geting Casino Luton a Dicembre (dal 7 al 10), in Spagna (Casinò de Juego a Madrid nella stessa data) e al Casinò Partouche a Forge Les Euax in Francia (dal 14 al 17).

Il problema delle location

Italia fuori dai giochi quindi non solo per gli high roller ma anche per i low stakes dopo la rivoluzione del live per PokerStars Live. Ma la causa può essere solo una: la carenza di location. Ma come annunciato in queste ore l’ultimo ostacolo dovrebbe essere rimosso ed è facile auspicare ed immaginare un edizione del PS Championship o Festival a Campione.

Per la promozione del poker sportivo è importante ritornare ad ospitare eventi di prestigio come lo erano gli EPT, ma il movimento italiano merita di puntare in alto, le 3000 entries di pochi giorni fa a Campione sono un segnale forte.

E voi cosa ne pensate? Che tipo di torneo vorreste in Italia? Che format e con quale buy-in?

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento