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Poker After Dark: Jason Koon continua a dominare, Doug Polk perde $120.000

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07/09/2017 10:30

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Si è conclusa da pochi minuti la sessione di cash game più alta nella storia di Poker After Dark. Il popolare show televisivo sul Poker High Stakes ha infatti alzato i limiti rispetto alla puntata di esordio con Tom Dwan: si è passati da un buy-in minimo di $100.000 a $200.000 e i blinds sono stati portati da $200-$400 a $300-$600.

Se pensiamo che i giocatori presenti al tavolo erano di assoluto livello come Doug Polk, Isaac Haxton, Brian Rast, Jason Koon, Matt Berkey e Dan Cates, non ci si aspettava altro che una partita spettacolare.

Un tavolo non particolarmente spettacolare

In realtà i sei partecipanti non hanno dato vita a chissà quali scontri. In parte perché una lineup “full reg” porta inevitabilmente a un gioco più cauto e quindi meno spettacolare, soprattutto quando sono coinvolti “GTO players” come Polk, Haxton e Cates.

In ogni caso, pur senza le stesse emozioni della puntata con Tom Dwan, anche in questa sessione di cash game high stakes di Poker After Dark ci sono stati piatti notevoli. Riportiamo i due più interessanti.

Colore vs colore: il cooler tra Berkey e Koon

Una delle prime mani della sessione ha generato un pot da oltre $100.000. Lo spot inizia con il rilancio preflop di Doug Polk dal bottone con 6 4 . Jason Koon chiama dallo small blind con a e Matt Berkey lo imita dal big blind con a 10

Sul flop 5 k 3 , Koon e Berkey hanno un progetto di colore, mentre Doug ha un progetto di scala. Il primo a puntare è Berkey, che donkbetta per $16.000. Chiamano entrambi i suoi avversari.

Sul turn compare una q che consegna il colore a Koon e Berkey. Stavolta è Koon a uscire in puntata per $24.000. C’è il call di Berkey e il fold di Polk.

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Il river è un 3 . In mezzo ci sono già $120.600 e Koon decide di fare check con il suo colore al 9. Berkey non ci pensa due volte e punta $60.000 con il colore nuts (ma non il nuts assoluto, ora il board è pairato).

Koon ha l’impressione di essere battuto (“probabilmente dovrei foldare“) ma alla fine non resiste alla tentazione di chiamare con colore. Mette in mezzo le chips e consegna il pot di $240.600 a Matt Berkey.

L’hero fold di Brian Rast

Contrariamente a Koon, Brian Rast è riuscito a trovare un hero fold notevole contro Dan “Jungleman12” Cates.

Sul board q 8 2 q , Rast aveva 2 2 e Cates a q . In quel momento il primo era in netto vantaggio con il suo fullhouse, ma dopo aver check/callato la bet di $3.500 è passato in svantaggio quando al river è comparso un a . A quel punto il fullhouse di Cates era superiore. Rast non poteva saperlo, ma in qualche modo è riuscito a intuirlo.

Prima, però, c’è stata la puntata di Cates a $7.000. Rast ha provato a prendere valore rilanciando a $38.000. Il professionista di Las Vegas ha però dovuto ridimensionare il suo punto quando “Jungleman12” è andato ai resti per $97.000 in più. Brian ci ha pensato a lungo e alla fine ha trovato l’hero fold che gli ha fatto risparmiare quasi $100.000.

Poker After Dark: il bilancio della prima giornata

Il top winner della prima giornata del cash game $300-$600 è stato Jason Koon. Il professionista statunitense aveva già vinto il Sit&Go Winner Take All di ieri per $300.000 e nel cash game ha incassato un profitto di $174.000.

Gli altri due vincitori sono Matt Berkey e Isaac Haxton. Il primo si è assicurato un attivo di $128.000, il secondo ha chiuso a +$25.000.

Per quanto riguarda i perdenti, Dan Cates ha perso circa $18.000, mentre Brian Rast e Doug Polk sono stati i top loser: i due hanno rimediato perdite di $200.000 e $120.000.

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