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Bilzerian: “quando vinsi 12,8 milioni a poker contro un miliardario. Voglio essere la Coca Cola della marijuana legale”

Forse ci mancavano le sparate colorite di Dan Bilzerian in questo mondo del poker sempre più ricco di freddi calcolatori e personaggi anonimi, un settore dove il dio Denaro orienta tutto. Dan non ha mai avuto problemi di soldi, grazie al trust fiduciario del paparino Paul. Ma lui rinnega questa fase e rivendica di vivere (alla grande) con le vincite derivanti dagli home games di Hollywood, in particolare alle donazioni fatte ai tavoli dai facoltosi attori nelle partite private dove è difficile mettere piede.

Diversi regular high stakes hanno confermato queste sue rivelazioni, ma permetteteci di continuare ad essere un pò scettici riguardo a questa versione dei fatti.

 

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In tutti i casi, a dare una pennellata di colore in questo inizio autunno ci pensa Zio Dan, etichettato oramai dai media americani come il Re di Instagram.

“Nessun fondo fiduciario ereditato”

E’ stato intervistato da Graham Bensinger per “In Depth”. Durante il confronto Bilzerian non esita ad andare fino in fondo nel raccontare la sua vita: smentisce di essere beneficiario del Trust di famiglia. Semmai rilancia e provoca: se in realtà questi fondi del padre dovessero emergere un giorno, darà tutto il denaro a suo fratello, visto che lui non ne ha bisogno. Adam Bilzerian, il fratellino, conserverà la registrazione dell’intervista per il futuro. Non si sa mai…

Dan rivendica un suo spazio nel mondo del poker (ma viene il dubbio che questa versione gli fa comodo per allontanare l’agenzia fiscale IRS dalle fiduciarie offshore della famiglia, visto che il padre Paul deve rimborsare oltre 60 milioni di dollari al Governo?

“La mia vincita più alta? Quasi 13 milioni in una partita”

In tutti i casi, Dan racconta che la sua vittoria più significativa nel cash game è maturata in un home game nel quale ha vinto $12,8 milioni.

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Ero seduto con oltre 18 milioni di dollari davanti a me. Stavo giocando un heads-up NLHE con bui $10.000/$20.000 e ad un certo punto questo miliardario folle mi ha costretto a prendere una decisione importante, una decisione da 18 milioni di dollari. Temo, in quel momento, di aver perso un pò di capelli…”.

State attenti. Parliamo di cifre folli e comunque se questa storia corrisponde al vero, Bilzerian dispone di un patrimonio di circa 100  milioni. Non che sia saggio, anche nella sua posizione, ballarsi quasi il 20% delle sue ricchezze, però tutto va preso con le molle ed è importante capire che stiamo parlando non di un comune mortale.

“I miei prodotti devono essere i migliori del mercato”

Nell’intervista Bilzerian conferma di essere comunque un personaggio anti-convenzionale e dalle armi, agli esplosivi, ora è attratto dal business delle droghe “leggere”.

“Potrei guadagnare $10-$15 milioni di dollari postano annunci di m…. sul mio account Instagram, ma non l’ho fatto ancora. Preferirei postare pubblicità per dare visibilità a qualche mio prodotto. Se pubblico qualcosa deve essere di qualità superiore alla concorrenza. I miei prodotti devono essere il migliori. Deve essere testato ed essere il migliore sul mercato”.

Bilzerian promette: “voglio essere la Coca Cola della marijuana legale”

Poi Bilzerian si lascia andare e fa capire che i suoi prossimi investimenti potrebbero essere nel mercato legale della marijuana (in alcuni stati è autorizzata la produzione e la vendita anche per motivi non strettamente terapeutici). “Voglio diventare la fucking Coca Cola della fucking industria della maria”.

Nello stesso mercato ha investito in passato anche Phil Ivey a Las Vegas, visto la svolta nel Nevada.

Come sempre, Bilzerian non si presenta proprio come un personaggio “politicamente corretto”, non un esempio da seguire dalle future generazioni (per usare un eufemismo). Rigorosamente vietato ai minori di anni 18.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.