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Che fine ha fatto Brad Booth? Dal 13 luglio ha fatto perdere le sue tracce

C’è preoccupazione tra i familiari e gli amici di Brad Booth, ex volto noto del poker high stakes televisivo, di cui non si hanno notizie da tempo. Secondo quanto afferma Adam Schwatz su Twitter, nessuno sa che fine abbia fatto Booth dallo scorso 13 luglio.

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06/08/2020 14:00

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Vi ricordate di Brad Booth, professional poker player che abbiamo più volte visto impegnato ai tavoli high stakes di numerosi show televisivi? Bene, il canadese è scomparso dal 13 luglio, senza lasciare alcuna traccia.

Sembra che l’ultima volta che sia stato visto, Brad Booth si trovava a Reno. Secondo quanto afferma Adam Schwartz su Twitter, Booth avrebbe confidato al compagno di stanza la sua volontà di andare in campeggio: da quel giorno, il vuoto.

 

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Brad Booth

Un irriconoscibile Brad Booth in un’intervista del 2014

 

L’appello di Adam Schwartz

Questo il messaggio che il creatore di DAT Poker Podcast ha postato sul suo profilo Twitter, chiedendo a tutti i suoi contatti di condividerlo:

Come detto, Brad Booth si trovava a Reno, più precisamente al Grand Sierra Resort Casino, nel momento in cui è scomparso. Quando è uscito per andare a fare un po’ di camping, si è messo al volante della sua Silver Toyota Tacoma del 2002, ha preso poche cose (per stare fuori un paio di giorni) e da allora né la sua famiglia né i suoi amici sono più riusciti a mettersi in contatto con lui.

Il Brad Booth poker pro

Dieci anni fa, durante il pieno boom del poker, Brad Booth era uno dei volti più riconoscibili nelle partite high stakes di Las Vegas. Ogni giorno si recava nella Bobby’s Room e giocava al no-limit $300/$600 e al limit $2.000/$4.000.

L’ex professional poker player ha vissuto il suo miglior momento partecipando (due volte) ad High Stakes Poker, dove vinse circa $300.000. Memorabile fu un gran bluff nientemeno che contro Phil Ivey:

Il suo stile di vita cambiò drasticamente nel 2012, quando perse tutto e si indebitò pesantemente con diversi giocatori di poker professionisti.

Come ad esempio Doug Polk, che proprio in quell’anno rivelò di aver trasferito a Brad Booth $28.000 in un account di una poker room, in cambio di cash, senza però mai ricevere il denaro dovuto.

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