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Cash game high stakes: i risultati del 2010!

Daniel 'jungleman12' Cates: una 'scimmia' la regina del cash game...A poche ore dalla conclusione del 2010, i risultati ai tavoli di cash game high stakes ci consegnano come assoluto protagonista Daniel “jungleman12” Cates, mentre il suo contraltare in negativo quest’anno non è Gus Hansen, bensì un Brian Townsend semplicemente irriconoscibile.

Se il periodo a cavallo fra il 2009 ed il 2010 è stato tutto per “isildur1“, di fatto l’anno che va a concludersi è stata un’egemonia di Daniel Cates, che nascosto dietro il nickname di “jungleman12” e celando il proprio volto dietro l’avatar di una scimmia ha saputo conquistare ai tavoli di poker online 4.930.000 dollari. Non solo: lo statunitense sta conducendo in netto vantaggio il “durrrr challenge“, e nel caso nel 2011 riuscisse a chiudere la sfida in testa si aggiudicherebbe altri 1.500.000 $.

Per il resto, verrebbe da dire, nulla da segnalare. O forse sì. Il secondo giocatore più vincente ai tavoli di cash game high stakes quest’anno è stato infatti Andreas “skjervoy” Torbergsen, giocatore norvegese che da settembre ad oggi è letteralmente volato in orbita, accumulando vincite per 3.780.000 dollari, in appena 43.500 mani di Pot Limit Omaha.

Alle sue spalle si conferma un duo di habitué del successo, quello formato da Tom “durrrr” Dwan e Phil Ivey, che vincono rispettivamente 3.600.000 $ e 3.000.000 $. Come sempre, è interessante notare la spaventosa forbice fra il volume di gioco sviluppato dai due. Se Dwan ha giocato infatti quasi 300.000 mani, Phil Ivey non è arrivato a metterne assieme 50.000: la brutalità di un macellaio contro la precisione di un chgirurgo, due modi diversi per dimostrarsi ugualmente letali.

Sono circa una dozzina i giocatori che hanno guadagnato almeno un milione di dollari ai tavoli: fra questi c’è anche Patrik Antonius, assieme a promettenti “new entries” come quella di “DrugsOrMe“, la cui identità non è nota mentre lo è il suo profitto, pari a 1.500.000 dollari. Ottimo anche il nostro Fabrizio Baldassari, che dietro al nickname di “superbaldas” ha vinto 820.000 $ stando alle statistiche, grazie a 43 microsessioni per meno di 2500 mani.

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Brian Townsend: il 2010 è l'annus horribilisSul fronte degli sconfitti, invece, troviamo Ilari “ziigmund” Sahamies, in rosso per ben due milioni di dollari, e Gus Hansen, che dopo un brillante inizio nella prima parte dell’anno è puntualmente scivolato nel baratro, perdendo 1.700.000 dollari. Tuttavia, la maglia nera dell’anno va a Brian Townsend, che è sprofondato in un dirupo da oltre quattro milioni di dollari, incapace di risalirne anche dopo che aveva ricominciato a giocare dietro al nickname di “sbrugby“, nella seconda parte dell’anno.

Come al solito, insomma, il poker Texas Hold’em ci consegna impietosamente tanto i vincitori quanto i vinti, con alcune costanti da ambo le parti e qualche sorpresa anche clamorosa: in questo gioco tuttavia quel che hai fatto ieri è già statistica, e quindi tanto i primi quanto i secondi dovranno essere pronti a rimboccarsi nuovamente le maniche, nel caso in cui anche nel 2011 vogliano battagliare ai tavoli di cash game high stakes. E non c’è dubbio che sarà così…

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