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Danielle Summer: “non sono brava a bluffare ma per il PSPC Barcellona sarò pronta a sfidare i big”

Intervista con Danielle Summer, prima donna ad essersi qualificata per il PSPC Barcellona che si disputerà il prossimo anno (agosto) in terra catalana.

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02/09/2019 13:30

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Dal nostro inviato Luciano Del Frate

Barcellona – Non svegliate Danielle Summer, è ancora nel mondo dei sogni ed è normale che sia così. L’inglesina di Tenerife ha appena conquistato un posto privilegiato in uno degli eventi dell’anno, il PSPC 2020 di Barcellona, con uno dei primi 5 Platinum Pass assegnati. Eppure lei gioca solo tornei online da 1 euro: per pura passione e divertimento sta ore davanti al pc. Ma questo è il lato bello del poker.

La ragazza dello Yorkshire che 15 anni fa è partita per le Canarie è una grande appassionata di poker ed il prossimo anno potrà confrontarsi nell’High roller dei sogni contro i più forti campioni del Pianeta, proprio qui in terra catalana. E pensare che ha iniziato a giocare a poker in casa, semplici home games tra gli amici, poi è passata ai tornei low stakes online.

Danielle Summer con il magliore rosso insieme agli altri vincitori dei primi Platinum Pass per Barcellona 2020

Congratulazioni per aver ottenuto uno dei primi Platinum Pass ed una sedia al PSPC, ti senti pronta a questa avventura?

Sì, penso di sì. Mi sembra ancora di sognare ma è tutto vero. Magari già quest’oggi riuscirò a realizzarlo nella mia testa, che al momento è ancora tra le nuvole.

 

Quando hai scoperto il Texas Hold’em?

Dodici anni fa. Ho cominciato con alcuni amici, ma dopo qualche tempo sono tornati tutti in Inghilterra e non avevo più nessuno con cui giocare. E’ lì che ho scoperto il poker online e da quel momento ho cominciato a giocare per conto mio.

Preferisci l’online o il live?

In realtà gioco solo online, al massimo una partita coi miei amici ma di tanto il tanto, ma ovviamente l’esperienza di ieri è stata grandiosa e me la sono goduta fino in fondo.

 

C’è tanta action a Tenerife?

Non esattamente. C’è un casino al sud ma non sono tanti gli amici con cui condivido questa passione, quindi devo cercare ogni volta di convincerli a venire con me, nel tentativo di fargli conoscere un po’ il gioco.

Diciamo che ho 5/6 amici coi quali, se il venerdì mi va di fare una partita, sono ben felici di venire. Devo ammettere che dopo questo risultato, i consensi sono aumentati esponenzialmente, com’era naturale, e in molti ora vorrebbero provare a fare lo stesso. Ben venga quindi.

 

Che sensazioni hai provato qui a Barcellona, avendo avuto la possibilità di confrontarti con icone mondiali quali Patrik Antonius, Chris Moneymaker…?

Per me non è stato così difficile come si potrebbe supporre, perché in realtà non li conoscevo così bene. Avevo sentito parlare di Lex (Veldhuis ndr.) e ho letto qualcosina su internet in merito agli altri, ma tutto sommato ero molto meno nervosa di quanto sarei dovuta essere se li avessi conosciuti meglio. Devo ammettere che sono stati tutti adorabili e mi hanno fatto sentire estremamente a mio agio al tavolo.

Cosa preferisci giocare, MTT, cash o Spin&Go?

Gioco tornei dal buy-in bassissimo, di quei tornei da un euro che durano nove ore o che ti portano a tornei più grossi. Tutto solo per il piacere di giocare: magari faccio una partita mentre cucino…

 

Beh, sarà un bel training in vista del PSPC, a cui parteciperanno oltre un migliaio di persone. A proposito, come pensi di prepararti in vista dell’evento?

Rimarrò in contatto coi miei amici pokeristi ovviamente, mi sento molto legata a loro e sono stati stupendi, formeremo il nostro gruppo e ci aiuteremo reciprocamente. Inoltre PokerStars ci ha informato che mi verrà fornito un supporto. Insomma bisognerà riboccarsi le maniche e darci dentro.

 

In quale aspetto del gioco pensi di dover migliorare maggiormente?

Dopo la partita dell’altro giorno ho capito che, sebbene non sia una gran “bluffatrice”, dovrei spingere un po’ di più in alcune circostanze. Osservando all’opera i professionisti ho notato con quante e quali mani davano azione pur non avendo nulla e questo è indubbiamente l’aspetto sul quale dovrò lavorare maggiormente.

 

Il field pokeristico è composto prevalentemente da uomini, ma negli ultimi tempi sono sempre di più le donne che si stanno avvicinando al gioco. C’è una giocatrice alla quale ti ispiri?

Ad esser sincera Fatima è molto simile a me, o meglio mi piace pensare che sia così (ride) o magari sono io ad esser simile a lei…Ha un buon senso dell’umorismo, è una coi piedi per terra e sa farsi rispettare.

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