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Dario Minieri alla Caesars Cup di poker

In seno alle WSOP Europe attualmente in corso a Londra, si e' svolta in questi giorni anche una interessante manifestazione a squadre. La Caesars Cup, competizione che vedeva contrapposta una squadra di top players europei ad una altrettanto blasonata in rappresentanza delle Americhe, ha visto lo schiacciante successo del Vecchio Continente.

Si tratta di un trionfo che parla anche italiano, perchè nell'euro-team - capitanato da Annette Obrestad - era presente anche il nostro Darietto Minieri. Al caterpillar nazionale e alla fenomenale norvegese si aggiungevano Patrik Antonius, Bertrand "ElkY" Grospellier, Gus Hansen, Ilari 'ziigmund' Sahamies, il campione in carica del Main Event WSOP Peter Eastgate ed un qualificato online, John Harvey.

Dall'altra parte della barricata, a rappresentare le Americhe c'erano altrettanti campioni: il capitano Daniel Negreanu, e poi Phil Hellmuth, Barry Greenstein, Doyle Brunson, Phil Ivey, Huck Seed, John Juanda e Jennifer Harman!

La sfida si snodava su una serie di competizioni heads up "a squadre", con due componenti per ogni team a sfidare i due avversari dell'altro continente. La distanza scelta era quella al meglio delle sette partite, e l'Europa partiva subito alla grande, quando il duo ziigmund-Antonius regolava quello formato da Phil Ivey e Huck Seed. Successivamente, ElkY e il qualificato Harvey riuscivano, grazie ad un paio di circostanze fortunate, a superare Phil Hellmuth e Negreanu.

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Dario Minieri ed Annette Obrestad durante la Caesars Cup

Sul vantaggio di 2 a 0 per l'Europa scende in campo il nostro Minieri ma, in coppia con Annette Obrestad, non riesce ad avere la meglio sul duo Jennifer Harman-Doyle Brunson. L'America riequilibra parzialmente le sorti dunque, ma subito dopo le affermazioni del duo danese Gus Hansen/Peter Eastgate contro Barry Greenstein e John Juanda, e l'ultima partita tra Annette e Seed, sancivano il 4-1 finale e il trionfo dell'Europa sul continente americano.

Una vittoria che assomiglia a qualcosa come "gioventù versus esperienza", dove questa volta è stata la prima a spuntarla. Il talento ovviamente abbondava da entrambe le parti in maniera indiscutibile, e l'affermazione dell'Europa può forse essere l'ulteriore segnale di un movimento in crescita impetuosa, la cui distanza dal più titolato - e più antico - movimento americano, si va assottigliando sempre di più.

 

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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