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Doug Polk attacca: “I voti della Poker Hall of Fame? Una buffonata”

Doug Polk non ha gradito le votazioni della Poker Hall of Fame, criticando non tanto la scelta di Huck Seed, quanto la distribuzione dei voti stessi. “Come fa un direttore da torneo a ottenere il secondo numero di voti più alto?”

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07/01/2021 10:30

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Il 2020 del poker si è chiuso con l’introduzione di Huck Seed nella Poker Hall of Fame, ma a una settimana di distanza dalla proclamazione Doug Polk ha sollevato un polverone, mettendo nel mirino la votazione.

Tra una sessione di cash game high stakes e l’altra, contro Daniel Negreanu, il professionista americano ha polemizzato su Twitter, definendo “una buffonata” la distribuzione dei voti.

 

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Doug Polk

Doug Polk

 

Una vittoria sorprendente

Huck Seed è stato scelto dai 30 membri ancora in vita della Poker Hall of Fame, gli unici che hanno avuto diritto di voto quest’anno (di solito votavano anche i giornalisti di settore). Il vincitore del Main Event WSOP 1996 ha battuto, un po’ a sorpresa, i grandi favoriti:

  • Isai Scheinberg
  • Antonio Esfandiari
  • Patrik Antonius

Scheinberg ha chiuso al 3° posto, mentre Esfandiari al 5° e Antonius addirittura al 7°. Ma a far “arrabbiare” di più Doug Polk sono state due votazioni in particolare: quella di Matt Savage e quella di Eli Elezra.

I commenti di Doug Polk

Doug Polk non ha criticato apertamente la scelta di far entrare Seed nella Hall of Fame del poker, ma non ha apprezzato il 2° posto Savage (“Un direttore dei tornei secondo?”) e il 4° di Eli Elezra (“pieno di debiti, non ha ripagato non so quanti giocatori, e arriva quarto?”).

L’americano considerava Isai Scheinberg un candidato più consono: “Ha avviato la 1° o 2° compagnia di poker più importante nella storia, e arriva solo 3°?”

Un anno particolare

Chiaramente l’opinione di Doug Polk è stata condivisa da molti, ma rigettata da altrettanti. Va sottolineato, infatti, che Matt Savage è Executive Tour Director del World Poker Tour e a lui si devono tanti miglioramenti alle strutture dei tornei live.

Inoltre, come accennato quest’anno le WSOP hanno permesso solo ai membri della Poker Hall of Fame di votare, mentre dal 2005 al 2019 anche i media hanno potuto dire la loro, eleggendo ogni anno due candidati (invece di uno solo come nel 2020).

 

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