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"Nomination rigged": l'ira funesta di Doug Polk torna a scatenarsi. Questa volta contro il GPI Poker Awards

Nonostante il suo impegno “divulgativo” all’interno del nostro micro mondo abbia preso una piega decisamente minimalista, Douglas Polk ha aspramente polemizzato con i vertici della Global Poker Awards, i quali hanno deciso di tenerlo fuori da ogni nomination per qualsiasi categoria del 2019. 

Doug Polk
Doug Polk

L’ira funesta del Polk furioso

Il personaggio in questione, lo abbiamo sempre detto e scritto, è uno dei più seguiti giocatori e intenditori che il gioco del poker possa mai aver prodotto da quando il gioco è diventato un fenomeno sociale a livello globale. 

Doug Polk non le ha mai mandate a dire e pure questo lo sappiamo bene, ma dopo l’annuncio della sua volontà di abbandonare ogni tipo di contributo filmato di carattere pokeristico-divulgativo, di cui vi avevamo dato conto qualche mese fa, lo statunitense ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. 

 Global Poker Awards

Questa volta l’oggetto del contendere, o meglio, della lamentela, fa riferimento alla scelta della Global Poker Awards di estromettere il californiano da ogni nomination e soprattutto, da ogni categoria. 

L’ira di Polk si è scatenata quando sono stati resi noti tutti i nominativi per l’assegnazione dei premi che avverrà a Las Vegas  all’interno degli studi di PokerGo il prossimo 6 marzo. 

Nonostante la passione per il poker sia scemata palesemente ormai da tempo, Polk ritiene che il contributo dato nell’anno appena trascorso, sia di gran lunga superiore rispetto a quello di chiunque altro protagonista della scena pokeristica internazionale. 

Non gli si può dare tutti i torti

Polk possiede il canale YouTube più popolare di tutti, almeno in termini di visualizzazione, visto che i 284.000 iscritti sono secondi solo ai 375.000 dell’inarrivabile canale di Daniel Negreanu. 

Inoltre i 74 video prodotti e pubblicati da Polk nel 2019, hanno combinato per qualcosa come 34 milioni di visualizzazioni, un gap abissale se pensiamo che il secondo in questa speciale classifica, risponde al nome di Brad Owen, con 21 milioni di views e il terzo è Negreanu, con 14 milioni di visualizzazioni. 

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L’attacco

Quindi, nonostante la produzione di 74 video, il tre volte vincitore del braccialetto WSOP non ha trovato il suo nome tra i nominati. 

Secondo il californiano ci sarebbe lo zampino di colui che Doug chiama “Capitano Più Rake è meglio”, aka Daniel Negreanu, bersaglio preferito dei suoi cinguettii su twitter. 

Polk ha inoltre additato come “rigged” le nomination della categoria “Contenuti Multimediali dell’Anno: Video”. 

Di seguito le nomination:

Tra le altre manifestazioni di malumore, Polk ha messo dentro anche la seguente frecciata: ho fatto un sacco di video di cui sono orgoglioso e tra di essi ci sono alcuni tra quelli più popolari della storia del poker, sapevo di non avere possibilità di vincere, ma almeno nelle edizioni passate sono stato quanto meno nominato”.

 

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.