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EPT Deauville: Lucien Cohen beffa Martin Jacobson!

Lucien Cohen, raggiante durante la premiazioneIl francese Lucien Cohen è il vincitore dell’EPT di Deauville: profeta in patria, ha regolato prima Alex Wice e poi Martin Jacobson, assicurandosi in questo modo il titolo e gli 880.000 € riservati al primo classificato.

Nonostante il tavolo finale di questa tappa EPT partisse con Martin Jacobson ed Alex Wice come logici favoriti, ancora una volta le carte hanno deciso diversamente: per capire come si è arrivati a questo non possiamo che partire dall’inizio, ovvero dal double-up di Kaspars Renga.

La sua è una sorta di mini impresa: iniziato il tavolo finale con appena 450.000 fiches ed average oltre i tre milioni, saprà farsi largo fino alla quinta posizione. Inizia raddoppiando ai danni di Alex Wice, che chiama la sua 4-bet all-in preflop con q j , solo per vedersi mostrare a a dal lettone, una coppia che tiene lungo tutto il board.

Non è altrettanto fortunato Ruslan Prydryk: l’ucraino perde il coinflip che potrebbe rilanciarlo, quando vede i suoi 6 6 infrangersi sull’ a q di Julien Claudiepierre, complice l’ a caduto sul flop. Per lui i sogni di gloria si spengono quindi presto, arrestandosi in ottava posizione.

A quest punto, Renga si salva ancora, mentre Jacobson inizia a capire quanto questa non sia la sua giornata. Su un board 7 10 j 8 k   Kaspars è già all-in preflop, mentre Jacobson e Wice si sono limitati a chiamare la sua 3-bet all-in. Se il flop è checkato da entrambi, Jacobson punta al turn e poi di nuovo al river, sempre chiamato da Wice. Allo showdown, scopre il suo set di dieci scoppiato dal a q del canadese, ma incredibilmente anche Renga ha a q , e così l‘EPT di Deauville per lui continua.

La strada per Wice sembra spianata, quando raggiunge i 12 milioni in fiches scoppiando clamorosamente Anthony Hnatow, che finisce settimo. Il canadese chiama la 3-bet all-in del francese per circa 1.600.000 fiches avendo appena 8 6 , mentre il transalpino mostra fiducioso a a . Purtroppo per lui, il board è 6 q 2 4 2 , e così Hnatow deve alzarsi dal tavolo, eliminato da un incredibile colore runner runner. Ma è qui che Lucien Cohen desta Alex Wice da un sogno che durerà troppo poco.

I due finiscono infatti all-in in un piatto 3-bettato su board 4 2 4 9 , con Wice che mostra a q solo per scoprirsi drawing dead contro il full del francese, che gira 9 9 e conquista la chipleading.

Alex Wice tuttavia non si scompone, e per tutta risposta elimina Kenny Hallaert in sesta posizione, dominandolo in un all-in preflop grazie ad una coppia di dieci che ha gioco facile su una coppia di quattro, specie quando al river spunta il 10.

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Martin Jacobson ancora una volta è secondoMartin Jacobson non sta a guardare, e in una guerra fra bui elimina Kaspars Renga, mettendolo all-in preflop con 8 5 e ricevendo il call da parte del lettone, che mostra a 7 . Il board per una volta favorisce lo svedese, visto che con q 3 5 j 9 gli consegna il piatto e lo scalpo di Renga, che comunque strappa una quinta piazza certamente insperata alla vigilia.

Pochi minuti, ed è Julien Claudepierre a salutare la compagnia, questa volta per mano di Alex Wice: il francese per la verità è davanti preflop grazie al suo a 5 , ma Wice per merito di q j lo supera centrando il j sul flop. Una soddisfazione, tuttavia, che gli varrà poco: sarà infatti proprio il canadese ad arrendersi al terzo posto.

Ad eliminarlo ci pensa Lucien Cohen, che prima si assicura diversi piatti, e poi vince l’all-in preflop che lo condurrà all’heads-up da netto chipleader. Alex Wice arriva infatti a giocarsi tutto preflop con a q , una buona mano in asfissia contro le q q del francese. Il board 7 4 2 7 4 non porta né assi né foglie d’acero, e così per Wice c’è soltanto il terzo posto.

Rimasti in heads-up, Martin Jacobson si trova ad affrontare un avversario che può vantare soltanto un ITM risalente al 2006, ma che in compenso lo sovrasta in fiches e gli fa subito male. Lucien Cohen limpa infatti da bottone con k **pk, e su board q *q0* 2 4 2 riesce ad assottigliare ulteriormente lo stack dello svedese. Jacobson accenna una reazione, ma davvero non basta. Rimasto con poco più di dieci big blinds, va all-in da bottone con 7 6 ma trova Cohen con a k , ed il board 10 9 3 3 j consegna la vittoria al francese ed un ennesimo secondo posto in un EPT a Jacobson, dopo quello di Vilamoura.

Lucien Cohen è così il primo giocatore francese a vincere l’EPT di Deauville: 880.000 € sono una ricompensa che certamente non dimenticherà tanto presto, sebbene anche gli altri finalisti si siano assicurati premi importanti.

Ecco infatti il payout completo del tavolo finale di questo EPT di Deauville 2011:

1) Lucien Cohen 880.000 €

2) Martin Jacobson 560.000 €
3) Alex Wice 330.000 €
4) Julien Claudepierre 260.000 €
5) Kaspars Renga 200.000 €
6) Kenny Hallaert 155.000 €
7) Anthony Hnatow 110.000 €
8) Ruslan Prydrik 66.800 €