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Raggiunto l’accordo: finisce l’infinita battaglia legale tra PokerStars e il Kentucky

Si è chiusa la battaglia legale cominciata all'indomani delle imposizioni del governo del Kentucky facenti capo al Black-Friday. I vertici di PokerStars soddisfatti per l'accordo

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23/09/2021 14:48

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Black-Friday

Black-Friday: chiusa la battaglia legale

Termina una lunga battaglia legale tra una serie di proprietari ed ex proprietari di PokerStars e lo Stato del Kentucky, all’indomani del blocco facente capo al Black-Friday stabilito dalle Leggi americane per la proposta di gioco online.

La finalizzazione dell’accordo ha seguito un ulteriore e lunghissimo corso di sei mesi. Il tutto dopo una cifra pattuita di 300 milioni di dollari raggiunto in prima istanza nello scorso mese di marzo. Questa cifra nasce, come viene riportato da www.poker.org dal pagamento di $200 milioni da pagare, ai quali vanno aggiunti altri 100 milioni di obbligazioni sostitutive (appello), che i funzionari dello stato del Kentucky avevano precedentemente sequestrato e che si sono rivelati già parte dell’accordo.

Flutter Entertainment plc, ha diramato in una nota ufficiale che “Il Gruppo crede fermamente che questo accordo sia nel migliore interesse degli azionisti di Flutter. Il Gruppo ora considera chiusa la questione“. Flutter aveva ereditato il problema quando ha acquistato il gruppo PokerStars da Amaya nel 2019.

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Il Kentucky interromperà tutti gli ulteriori procedimenti

Come parte integrante dell’accordo, il Kentucky cesserà tutti gli ulteriori tentativi di riscossione. Il caso del Kentucky è stato costruito su un’antiquata legge anti-gioco che un giudice della Circuit Court ha interpretato per dare allo stato la possibilità di citare in giudizio la società in questione.

I $ 290 milioni di danni del caso Kentucky-PokerStars erano di per sé una cifra enormemente gonfiata.

Quella somma fu poi triplicata in base allo statuto del XIX secolo, a $ 870 milioni. Con gli interessi maturati per diversi anni dalla sentenza iniziale del 2015, il valore totale della sentenza si avvicinava a $ 1,4 miliardi.

Una cifra spropositata secondo i legali della Flutter Entertainment, che hanno impugnato articolo dopo articolo, tutte le contestazioni mosse dallo Stato del Kentucky.

Giudizio eccessivo

L’obbligazione d’appello di 100 milioni di dollari già sequestrata, è stata ritenuta incamerata a favore del Kentucky. La Corte Suprema dello stato ha infatti annullato una sentenza della stessa corte d’appello che aveva, per un certo tempo, respinto le richieste di risarcimento del Kentucky nella loro interezza. L’inversione della Corte Suprema  ha invece ripristinato la massiccia sentenza.

Il mese scorso, gli avvocati di Flutter hanno presentato il cosiddetto “writ of certiorari“. Da cui la richiesta di un processo attraverso il quale i casi di ogni tipo vengono sottoposti alla SCOTUS (Corte suprema degli Stati Uniti) per la revisione.

Tuttavia, continua www.poker.org,  la Corte Suprema degli Stati Uniti accetta solo una piccola percentuale di casi sottoposti ad essa per possibili ricorsi. La questione PokerStars-Kentucky ha avuto uno sfondo insolito e la sua presentazione per la revisione si è basata sull’idea che il giudizio fosse eccessivo e legalmente ingiusto. Quell’incertezza legale ha portato i funzionari del Kentucky ad accettare l’accordo totale di $ 300 milioni.