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Hellmuth-Dwan

Hellmuth-Dwan ci siamo, oggi la diretta della sfida dell’anno su PokerGo

Se lo scontro tra Phil Hellmuth e Tom Dwan non è l’heads up dell’anno, poco ci manca. E il bello è che, per chi lo vorrà, potrà goderselo tutto in diretta, sulla piattaforma PokerGo, a partire dalle 17,00 PST, le due del mattino in Italia.

Hellmuth-Dwan sfida titanica

Il periodo non esattamente fortunato che ci ha privato delle manifestazioni più importanti di poker live, nell’arco degli ultimi due anni scarsi, ci ha regalato, in compenso, tutta una serie di sfide heads up che hanno messo sugli scudi uno e uno soltanto tra i campioni, Phil Hellmuth. 

Se da una parte la cosa può suonare sorprendente, vista la non conclamata aggressività e modernità di gioco di “Poker Brat”, dall’altra in tanti si sono dovuti ricredere, visto che Hellmuth ne ha fatto piangere parecchi.

Nella notte italiana, Hellmuth proverà a mettere sotto uno dei giocatori più talentuosi della specialità, probabilmente l’ostacolo più difficile da superare, Tom Dwan. 

L’occasione è fornita dalla “High Stakes Duel III Round 2”, che prevede un montepremi di $200.000 e che potrà essere vista da ogni parte del globo grazie alla diretta streaming curata da PokerGo. 

Formato perfetto per Hellmuth

Se è vero come è vero che Phil Hellmuth sia avanti qualcosa come 7-0, il suo dominio in una specialità come quella dell’heads up Sit-n-Go non è stato certificato solo in questo format, visto che nel lontano 2005 vinse l’NBC National Heads Up Championship,  per poi chiudere secondo nel 2013, ultimo anno in cui si giocò quella manifestazione. 

Se pensate quindi a una facile vittoria di Dwan, potrete incorrere nello stesso errore fatto prima delle partite contro Esfandiari e Negreanu.

Lo scenario 

Si gioca questa notte, quindi, a Las Vegas, negli studi di PokerGo e il bilancio di Hellmuth è intonso. 

Poker Brat ga battuto nel primo Round Nick Wright, giornalista sportivo, che si è fatto sfilare dalle tasche la cifra di $50.000, per poi rinunciare alla possibilità di raddoppiare la posta e ottenere una rivincita. 

Dwan dovrà pagare quindi $100.000 per affrontare Hellmuth, creando un prize pool di $200.000 e il giocatore perdente, nel caso reclamasse un’ulteriore rivincita, dovrà versare alti $200.000 per giocare il terzo round, raddoppiando ancora una volta il montepremi. 

La gara al rilancio continuerà fino a quando lo sconfitto non richiede altre rivincite, lasciando la vittoria al suo avversario.

Dwan favorito

In una situazione di questo tipo, la normalità prevederebbe un pronostico nettamente a favore di chi è avanti 7-0 nel computo complessivo delle sfide HSD, ma Hellmuth, se si esclude la partita contro Wright, non è mai partito avanti nei pronostici e non sarà così nemmeno contro Dwan. 

Secondo PokerShares, infatti, è favorito a -128, a fronte della quota +110 assegnata ad Hellmuth. 

In soldoni, le quote convertite in decimali, dicono 1,78 se scommettete su Dwan e 2,10 se pensate a una vittoria di Hellmuth. 

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Le quote continuano a raccontare, quindi, una storia diversa rispetto a ciò che è successo fino a qui e continuano a dare fiducia al giocatore che, sulla carta, ha dimostrato maggiori skill in heads up durante il corso di tutta la sua carriera, Dwan, appunto. 

I precedenti Hellmuth-Dwan

Dwan e Hellmuth si sono affrontati numerose volte nelle partite di cash games, inclusi show come “Poker After Dark”. 

Ma il match heads-up a cui stiamo per assistere su PokerGO è una specie di rivincita attesa da 13 anni. 

Ed è questo che rende il Round 2 di “High Stakes Duel III” così intrigante.

Nel 2008, “durrrr” era l’hotshot online che aveva appena fatto irruzione sulla scena del poker dal vivo. 

Hellmuth era già un Poker Hall of Famer e considerato uno dei più grandi di tutti i tempi. 

Nel primo round dell’NBC National Heads-Up Poker Championship a 64 giocatori di quell’anno, la nuova scuola incontrò la vecchia scuola, e il risultato è stato qualcosa che i fan del poker di quell’epoca potrebbero non dimenticare mai.

Eccola:

COMPARAZIONE GIOCHI
"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".