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Jason ‘PBJaxx’ Senti: il November Nine tutto rock e poker online

jason-sentiJason Senti è il più short dei November Nine ma la resistenza e lo spirito di sopravvivenza al tavolo verde è uno dei suoi punti forti che abbiamo imparato ad apprezzare nel Day 7 del Main Event.

Ingegnere informatico, ha mollato tutto per diventare un giocatore di poker professionista; ama il rock duro e suona nella band “Suburban Hero“. Ha 25 anni ed è già sposato. Tra i magnifici nove, è quello che forse più di tutti si è formato nell’online ed è un apprezzato istruttore del sito di formazione Bluefire Poker.

A novembre per lui sarà dura: il suo stack di partenza è di soli 7.6 milioni di chips, un nono rispetto alla ricca dote del canadese  Jonathan Duhamel che domina con 65,9 milioni. L’impresa, come detto, l’ha compiuta durante il Day7, quando su 78 sopravvissuti era solo in 69esima posizione, con circa 20 big blinds di stack. E’ riuscito in una sola giornata a trasformare il suo stack di partenza di 970.000 in 13.5 milioni. Un vero e proprio moltiplicatore di pane e chips.

Nel day8 ha gestito la situazione ed è stato capace di navigare a metà classifica, in posizione di sicurezza. Ha mosso i suoi passi con molta prudenza: il suo obiettivo era quello di arrivare nei November Nine e c’è riuscito. Nei primi livelli, non ha voluto rischiare, giocando soprattutto post flop. Non è un caso che non sia riuscito a far fuori neanche uno dei sedici eliminati. Logico che il suo stack ne abbia risentito. Quando i contendenti sono stati raggruppati in un unico tavolo da dieci, Jason ha iniziato a soffrire, fino a rischiare addirittura di diventare l’uomo bolla. Si è salvato per un pelo.

jason-sentiNell’online lo potrete trovare con il nick ‘PBJaxx’: è esperto soprattutto nelle discipline heads-up e short handed che richiedono una buona dose di aggressività. Si trova meno bene nei tavoli full ring. Proprio per questo motivo, avrà qualche possibilità di andare avanti nel final table, solo se riuscirà a sopravvivere nelle battute inziali. Il suo gioco viene valorizzato quando si restringe il campo dei contendenti al tavolo. “I miei limiti – confessa – nel poker online sono aumentati in modo graduale: ho iniziato in tavoli cash da 4/10$, fino ad arrivare a 50/100$ Pot Limit Omaha e No Limit Hold’em Six Handed e Heads-up”.

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Rispetto ai suoi coetanei, l’amore per il texas hold’em non è nato guardando Rounders o ispirandosi alla vicenda di Chris Moneymaker. Il suo approdo in questo mondo è avvenuto per noia. L’ingegnere informatico ha dovuto lasciare casa qualche anno fa e trasferirsi in Minnesota per lavoro: “Quando sono arrivato mi annoiavo molto. La sera non sapevo cosa fare, non conoscendo nessuno. Così ho deciso di dedicarmi al poker su internet. Poi cosa è successo? Ho iniziato a correre come un pazzo e da lì sono riuscito a diventare professionista”.

Jason-Senti“Mi sono accorto – rivela – di essere diventato un November Nine solo quando mi sono alzato dal tavolo ed ho dovuto rilasciare 20 interviste in 2 ore. Ero frastornato perché avevo dormito nell’ultimo giorno e mezzo solo 3 ore. E’ da pazzi.  Il motivo principale del mio deludente Day8 è dovuto al fatto che non ho dormito ed avevo un sonno persistente che mi perseguitava nonostante l’altissima posta in palio. Per fortuna me ne andrò via da Las Vegas per almeno quattro mesi.

Ed in vista del grande evento, come si preparerà Jason? Su Twitter ha già fatto capire che scaricherà la tensione con la sua rock band e magari si farà qualche partita online dove manca dal 10 luglio. Aveva ben altro a cui pensare…

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.