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Esclusiva: Malta inserita nella grey list, quali scenari per il futuro del gioco online mondiale?

L'autorità di vigilanza internazionale sul riciclaggio, FATF, ha inserito Malta nella grey list. Quali saranno le conseguenze per l'industria dell'e-gaming mondiale visto il ruolo centrale dell'isola del Mediterraneo?

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23/06/2021 19:54

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Ultima ora. Vi avevamo aggiornato la scorsa settimana sulla prospettiva per Malta di poter – secondo indiscrezioni molto attendibili da fonti governative – aderire alla convenzione Macolin, con la relativa rinuncia alle operazioni commerciali delle scommesse e e-gaming verso l’estero (senza licenza dei singoli paesi) in modo tale da scongiurare l’inserimento nella grey list.

L’intenzione di aderire alla convezione sulle scommesse internazionali (promossa dal Consiglio d’Europa) è però caduta nel vuoto.

FATF: Malta in grey list

In pochi giorni la situazione si è complicata ulteriormente. Un’ora fa, l’organismo intergovernativo che vigila sul riciclaggio di denaro internazionale, Financial Action Task Force (FATF), ha inserito Malta in grey list.

La notizia non è ancora ufficiale ma è stato confermata da fonti molto autorevoli interne allo stesso FATF e in una conferenza stampa dallo stesso Premier maltese Abela.

malta-greylist

Malta entrerà quindi in un programma di vigilanza rafforzata per quanto riguarda i reati finanziari e il riciclaggio di denaro.

In particolare, gli Stati Uniti hanno voluto questo status per Malta, esprimendo il proprio voto contrario.

Nei giorni scorsi indiscrezioni indicavano in un voto contrario anche da parte della Gran Bretagna e della Germania.

Il Financial Action Task Force (FATF) è però un ente che difficilmente rende pubblici dettagli. Dovrebbe essere attesa una conferenza stampa nella giornata di venerdì da parte dell’autorità di vigilanza.

Malta è il primo paese della storia dell’Unione Europea ad entrare in grey list.

Nella greylist del FATF sono presenti anche nazioni come Albania, Zimbabwe, Nicaragua, Pakistan, Uganda, Siria, Yemen, Myanmar, Panama e le Isole Cayman.

Cosa succederà nell’e-gambling, nelle scommesse e cryptovalute?

Gli addetti ai lavori che sono impegnati a Malta nel settore delle scommesse e del gioco online si pongono ora molti interrogativi.

Come reagiranno le banche? Questa è la più grossa incognita per le aziende maltesi.

Quale sarà i danno d’immagine per la giurisdizione Maltese e la sua credibilità? E’ ancora troppo presto per affermarlo. Le notizie sono ancora troppo calde, solo nelle prossime settimane si potrà capire quali saranno le conseguenze dirette.

Malta ha un ruolo centrale nel mercato mondiale del gaming online e delle scommesse e sarà chiamata a difenderlo nei prossimi mesi anche con un’efficace azione diplomatica, ma dovrà farlo in un arco di tempo molto breve.

La velocità nell’eseguire ed applicare effettivamente le future raccomandazioni  del FATF sarà un elemento chiave per preservare i rapporti politici e di business con gli investitori internazionali, il sistema bancario ed i Governi dell’Unione Europea. In un mercato così sensibile e delicato come quello del gioco, la credibilità è tutto e senza un sistema bancario e finanziario alle spalle efficace, diventa molto difficile gestire un business simile.

La stessa Unione si trova in una situazione inedita, con due stati membri, per la prima volta, in grey list.

Malta entrerà quindi in uno status di vigilanza riservata ed è ancora presto per poter valutare le conseguenze, ma questo nuovo status potrebbe raffreddare l’interesse di investitori sull’isola e compromettere anche il mercato delle cryptovalute (Malta è una delle prime giurisdizioni a voler regolamentare) e dei servizi finanziari. La reazione delle banche sarà senza dubbio il parametro non secondario da valutare.

La posizione delle multinazionali del gioco online tra gli interrogativi

I prossimi mesi saranno decisivi anche per comprendere la posizione dei board delle principali  multinazionali dell’e-gaming che operano sull’isola.

La prospettata adesione alla Convenzione Macolin sulle scommesse, sarà attuata o Malta continuerà a presentare il veto per la ratifica alla Commissione Europea che fa parte del FATF?

C’è la necessità per Malta di rimediare agli errori e le incongruenze rilevate dal FATF e di farlo velocemente per preservare il suo primato nel mercato dei giochi online e preservare i servizi finanziari (anche se per le medie imprese, negli ultimi anni, è già molto dura accedere ai semplici servizi bancari).

In cosa consiste essere in grey list?

Il FATF individua delle “giurisdizioni con misure deboli” nella lotta al riciclaggio dei denaro e le inserisce in un documento detto “Improving Global Anti Money Laundering Compliance“.

La grey list include paesi che hanno effettive “debolezze strategiche” nel loro sistema per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, ma che si sono impegnati a risolverli.

Si ritiene che Malta abbia compiuto progressi insufficienti nel rafforzare ed aggiornare il suo sistema per combattere la criminalità finanziaria, nonostante una valutazione finale positiva da parte dei tecnici Moneyval del Consiglio d’Europa all’inizio di quest’anno (ve ne abbiamo parlato la scorsa settimana).

Quanto può durare la permanenza in grey listing?

Una volta che un paese è classificato come “giurisdizione sotto maggiore monitoraggio” da parte del FATF, la nazione stessa deve completare un piano d’azione entro un certo periodo di tempo se vuole uscire dalla zona grigia.

Solo una volta che il FATF e i suoi partner saranno convinti che questo piano d’azione sia stato completamente attuato, un paese potrà essere rimosso dalla grey list.

Ciò può accadere rapidamente entro un anno, come nel caso dell’Islanda, che è stata inserita nella lista grigia nel 2019 ma rimossa nell’ottobre dello scorso anno.

Esiste poi una black list da parte del FATF: ne fanno parte Corea del Nord ed Iran, ed in questo caso le autorità internazionali sconsigliano qualsiasi investimento nei paesi in questa zona.

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