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I Monopoli (ADM) rivoluzionano il gioco terrestre: dalle agenzie alle gaming hall, sul poker live..

ADM propone le linee guida per il riordino del gioco terrestre, introducendo la figura delle special gaming hall. Un'occasione per regolamentare anche il poker live. Il futuro delle agenzie di scommesse in Italia e dei corner sportivi.

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01/06/2021 11:03

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L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha presentato le linee guida (sono delle proposte) per riformare la rete terrestre, il gioco retail, durante l’audizione aperta di ieri alla quale sono stati invitati a partecipare vari stakeholder. Alcune proposte sono molto interessanti, come quella relativa gaming hall.

Vediamo quali sono le principali proposte da parte di ADM in vista della stesura di un testo unico per riformare il gioco pubblico terrestre e resettare le leggi regionali ed i regolamenti degli enti locali che, in questi anni, sono stati ostativi, alla compiuta disciplina del settore.

 

Le linee guida prevedono le seguenti proposte:

Ripartizione delle risorse fiscali con regioni e comuni

  • “L’agenzia ha definito delle linee guida per una riforma volta a razionalizzare le reti di vendita sotto il profilo numerico, qualitativo e della diffusività sul territorio, individuando modalità di compartecipazione regionale e comunale al gettito erariale”.

Scacco al re! Uno dei punti cardine riguarda la ripartizione delle risorse fiscali: si prevede una compartecipazione delle regioni e degli enti locali al gettito erariale, come accadeva prima delle riforme degli anni 2000. Questa è una delle ragioni principali per le quali comuni e regioni hanno pubblicato (violando la riserva di legge) regolamenti che, di fatto, hanno reso impossibile la gestione della rete terrestre negli ultimi 8 anni.

Questa mossa riporterebbe il campanile al centro del villaggio, ovvero sarebbe uno stimolo per gli enti locali a seguire (ne hanno tutto l’interesse) le linee guida del Governo (su proposta dei Monopoli) in una politica volta a razionalizzare il gioco pubblico, per tutelare, in particolar modo i minori.

I comuni avrebbero quindi risorse extra da investire nel sociale ed in altri progetti per la collettività.

Arrivano le Gaming Hall, verrà ridotto il numero delle agenzie di scommesse?

  • “Trasformare le agenzie di scommesse ippiche e sportive, le sale Vlt e le sale bingo in gaming hall”

Questa proposta porta ad una razionalizzazione dell’offerta con, l’inevitabile conseguenza, di ridurre il numero di negozi (e delle relative concessioni) per il gioco terreste. Di fatto verrebbe introdotta una selezione più qualitativa. Uno dei temi sempre discussi, dal 2006 in poi, con il Bando Bersani (e la liberalizzazione del betting terrestre) ad un numero di agenzie di scommesse talmente importante da rendere quasi insostenibile la gestione economica della maggiori parte dei punti di raccolta.

L’offerta del gioco pubblico sarà più qualificata e completa in punti vendita strutturati in un certo modo (con requisiti ben definiti).

Le gaming hall sono una vecchia (ma sempre valida) idea nata su ispirazione della felice esperienza francese e spagnola. In questi paesi le gaming hall sono concentrati sono in località turistiche. Sono dei mini casinò ma il contesto è differente: in Francia e Spagna sono diffusi su tutto il territorio decine di casinò. In Italia invece ne esistono solo 3.

 

La razionalizzazione dei corner scommesse e delle slot in bar e tabacchi

  • “Consentire ai bar con rivendite ordinarie di tabacchini o patentini di raccogliere i giochi con consumo immediato come lotterie e Totocalcio, e alle rivendite ordinarie di tabacchi e agli esercizi assimilati di raccogliere, se dotate di apposite sale separate, scommesse, giochi numerici a totalizzatore e a quota fissa, lotterie e Awp”

Se il numero di agenzie potrebbe diminuire (con la loro trasformazione in gaming hall), in questo caso il numero dei corner sportivi potrebbe aumentare per contrastare la diffusione dei CTD collegati con bookmakers esteri. Inoltre ADM vuole razionalizzare il posizionamento delle slot nei bar e tabacchi, cercando di isolarle dal pubblico (e dai minori). Sarebbe una soluzione molto intelligente.

Specal Gaming Hall in ristoranti e hotel: possono essere la location giusta per i tornei di poker live

  • “Autorizzare i concessionari a realizzare special gaming hall in ristoranti ed alberghi; creare un albo degli operatori distinto in apposite sezioni”.

Queste special gaming hall potrebbero essere un motivo di rilancio per gli investimenti dei concessionari nel terrestre. Investimenti che potrebbero essere mirati soprattutto nelle zone turistiche anche come volano per la ripartenza del settore nel post Covi19.

Nelle proposte dell’Agenzia non si accenna ad un argomento tabù come il poker live, ma anche in un secondo momento, le special gaming hall (mini casinò gestiti dai concessionari) potrebbero essere le location perfette per regolamentare l’offerta del texas hold’em terrestre e frenare la rapida e capillare diffusione delle bische clandestine, in numero crescente su tutto il territorio.

Bische che stanno anche indebolendo notevolmente la presenza dei circoli “sani”.

Nelle special gaming hall il poker live potrebbe essere rilanciato dando seguito alla legge del 2009 (e quella successiva del 2011), in modo tale da trovare soluzioni tecnologiche efficaci per garantire la regolarità del gioco.

Le Special Gaming Hall potrebbero ospitare tornei low stakes (e con divieto di re-buy), seguendo le linee guida della Corte di Cassazione e sarebbero un volano per portare giocatori in queste sale autorizzate. Il poker ritornerebbe ad essere solo una forma di divertimento mentre la sostenibilità economica delle sale sarebbe garantita dai ricavi derivanti dagli altri giochi.

 

Obiettivo: contrasto al gioco illegale

  • “Il tutto con l’obiettivo di contrastare l’offerta di gioco illegale e irregolare, con particolare attenzione al divieto di gioco per i minori, razionalizzando le regole vigenti in un Testo unico”,

Riqualificazione dell’ippica

ADM ricorda che uno degli obiettivi principali è rivoluzionare il settore dell’ippica, in crisi oramai da molti anni, con una riqualificazione qualitativa.