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Norman Chad attacca le WSOPE: “Ma cosa è questa vergogna? State rovinando il poker da torneo!”

Troppi re-entry, la degenerazione dei tornei di poker e la reputazione delle World Series Of Poker in serio pericolo. Così Norman Chad attacca su Twitter.

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21/10/2019 16:28

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Norman Chad

In Italia non è noto come negli USA e nel mondo anglofono del poker. Tuttavia, quando Norman Chad parla viene generalmente ascoltato. Ma se si incazza, allora fa davvero rumore.

Norman Chad accusa le WSOPE (e il poker live odierno)

Il 61enne giornalista americano, storica voce di commento delle World Series Of Poker insieme a Lon MceEachern, ha recentemente  preso di mira il programma delle attuali WSOPE di Rozvadov. Lo schedule imbottito di re-entry e affini gli è risultato proprio indigesto, e lui non si è lasciato pregare

In sintesi, Norman Chad è offeso da queste WSOPE che somigliano troppo a un festival degli High Roller e del celodurismo. “Un terzo degli eventi ha buy-in da almeno 25.500€. Ogni torneo è re-entry e la maggior parte di essi è con re-entry illimitati.”

Sulla graticola, per Chad, non c’è tanto la scelta fatta dall’organizzazione del King’s di Rozvadov, quanto la stessa reputazione delle World Series Of Poker:

“WSOP Europe: tutti e 15 gli eventi sono re-entry, 11 di essi sono con re-entry illimitati. Qualcuno ha sequestrato le World Series Of Poker, e lo ha fatto alla luce del sole” dice Chad, annunciando poi scherzosamente (ma non troppo) un picchetto di protesta.

E ancora

“Ogni singolo torneo è re-entry  la maggior parte di essi è a re-entry illimitati. Questi sono eventi con braccialetti in palio. Questo non è poker. Questo è apri il portafoglio e prova a costruirti uno stack enorme. Se poi ti eliminano, metti di nuovo mano al portafoglio e riprovaci.  E ancora. E ancora…”

“Dove sono tutte le menti elette del poker quando c’è da difenderlo?”

La temperatura dell’invettiva di Norman Chad contro l’attuale gestione delle WSOPE sale ulteriormente in un tweet successivo, in cui il giornalista chiama direttamente in causa giocatori e opinion leader

“Voglio dire, voi ragazzi potete stare settimane a disquisire sul BB Ante o su quanto faccia o meno schifo vendere quote maggiorate, ma dove sono tutti i geni e i sedicenti influencer del poker, quando c’è da affacciarsi alla finestra  urlare “BASTA” di fronte a eventi a re-entry illimitati con in palio un braccialetto?”

Norman Chad con Lon McEachern e Antonio Esfandiari in una passata diretta WSOP su ESPN

L’ultima parte dell’attacco di Norman Chad è in generale alle attuali tendenze del mercato:

“Il poker da torneo è diventato una barzelletta – rebuy, re-entry, re-entry illimitati, late registration di qua e ingresso in average di là… A quando la possibilità di spendere direttamente 1.3 milioni di dollari per zompare direttamente al tavolo finale del WSOP Main Event, magari con un buffet del Rio in omaggio?”

Un’invettiva accorata, pesante, contro la deriva che ha preso il mondo del poker. Noi ne avevamo scritto poco tempo fa in un’editoriale sul re-entry in average, ma la questione pare quanto mai aperta ed attuale. Certo, finché queste tipologie di eventi faranno registrare i pienoni allora difficilmente gli organizzatori si convinceranno che sia il caso di fare un passo indietro. Ma dove porterà questa china?

 

Photo courtesy of Pokernews

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