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‘Panemalato’ domina i microlimiti nel 2010

andrea-accarinoL’assopokerista Andrea Accarino, noto sul nostro forum con il nick ‘Panemalato’, può in questi giorni brindare ad un risultato di prestigio: è il migliore grinder nei sit and go con buy-in non superiori a 2 euro, nei tavoli full ring (9 o 10 players) di tutto il globo. Nella speciale classifica pubblicata da Sharkscope, risulta il primo in assoluto con un guadagno di 1.630€ ottenuto su PokerClub. Sul podio altri due regular della room di Lottomatica: tizxxx con 801€ e antonioc1977 con 730€. Il primo ‘straniero’ è Mutumbo1986 fermo a quota 577€.  Dietro a questi freddi numeri però si cela una storia di vita interessante, comune a tanti ragazzi italiani che vivono un momento storico particolare, con una notevole precarietà nel mondo del lavoro e della nostra economia. Il poker non è solo il favoloso mondo dei ricchi professionisti americani che si giocano centinaia di milioni di dollari in poche mani.

Andrea ha 30 anni, è un fedelissimo di Assopoker, organizza eventi a San Remo e brilla per simpatia ed un’innata ironia.  “Vi siete scomodati ad intervistarmi? Vi ringrazio ma il mio è il record della sfiga. Alla fine ho grindato per ore ma non ho guadagnato una grossa cifra. Non sono un fenomeno”.

AssoPoker: I tuoi guadagni, in proporzione ai limiti, rappresentano una bella sommetta.
Andrea Accarino: La classifica ha un’importanza relativa. Molti ragazzi sono saliti di livello ed io sono rimasto al primo posto. Nulla di speciale.

AP: Sbaglio o anche tu non hai giocato tutto l’anno in quel tipo di sit and go?
AA: Si, è vero. Ho grindato fino a settembre in quella tipologia di gioco, poi sono passato ai tavoli da cinque.

AP: Hai pensato di cambiare livello? Potresti guadagnare molto di più.
AA: L’ho fatto e devo dire che al momento sta andando bene. Sono passato ai sit-and-go da 3/5 euro senza subire una varianza molto accentuata.

AP: Quante ore giochi al giorno? Hai pianificato di compiere il grande salto, considerando i risultati ottenuti?
AA: Gioco 5, 6 ore al giorno su 9/12 tavoli. Ho iniziato lentamente, prima solo 1, poi 2 e così via. Il grande salto lo possono fare i giocatori veri che gestiscono in modo corretto il proprio bankroll. Io non rientro in questa categoria: vinco e spendo tutto. Con il salto di livello magari riesco a tirare su anche 200 euro a settimana (compresi i bonus) ma li spendo, brucio subito il mio budget. Vado a divertirmi con gli amici…

AP: Il concetto di bankroll con te va a farsi benedire? Il tuo budget lo investi in birre?
AA: Esatto… (ride, ndr). Scherzi a parte, gioco da due anni e i proventi del poker mi servono per arrotondare. Vivo con la mia fidanzata ed ho tante spese: tra assicurazione, mantenere i cani, la casa, le bollette, bisogna arrivare alla fine del mese. E’ difficile riuscire ad investire tutto nel poker. Mi è arrivato ora un bel conto salato per il gas… Lasciamo perdere. Quei soldi mi servono.

AP: Qual è il tuo approccio nei micro limiti?
AA: Gioco molto chiuso: fanno tutto gli altri. Ci sono persone che si connettono per puro divertimento, dopo una giornata di lavoro, pagano 1,2 euro e passano alcune ore in relax.  Io non mi considero un poker player nel vero senso della parola. Se un giorno capita di perdere, sto male, non ce la faccio ad accettare la sconfitta. Un vero giocatore invece è consapevole che fa parte del gioco.

AP: Come hai scoperto il Texas Hold’em?
AA: Non ci crederai. C’era uno ‘sparatutto’ alla Playstation che per ottenere un bonus dovevi giocare a poker texano. Mi piaceva da matti, accendevo la consolle solo per questo. Poi ho comprato il pc ed ho iniziato a grindare online.

AP: Un tuo difetto al tavolo?
AA: Diciamo che sono un player molto caldo… irriverente per non usare altre parole. Ho il record su PokerClub per chat bannate. Quando mi scoppiano con mani improbabili non ce la faccio a frenarmi, vedo viola. Ma quando esagero, il giorno dopo chiedo subito scusa.

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AP: Fai una promessa ad Assopoker che in futuro avrai un comportamento più consono?
AA: Cercherò di migliorare. Prometto di essere più disciplinato. Ho deciso di moderarmi.

panemalato-pastura

AP: Come sei riuscito a migliorare il tuo gioco in questi anni?
AA: Leggo tutto su internet ed Assopoker è un mio compagno fedele. Con gli amici grinder di PokerClub mi confronto spesso. Ero un giocatore troppo chiuso, timoroso. Grazie a loro ho fatto passi avanti, mi hanno dato consigli importanti. Mi ha fatto piacere essere invitato a Roma, ospite di PokerClub, dove abbiamo incontrato Alessandro Pastura. E’ stata un’esperienza divertente.

AP: Cosa pensi dell’arrivo del cash game in Italia?
AA: Devo dire che ho già provato, naturalmente ai micro limiti e le mie sessioni sono state molto positive. Non vedo l’ora di poter giocare online in Italia ma sarà dura perché sono molti i grinders che si stanno preparando a questo appuntamento.

AP: Vuoi lasciare un messaggio a tutti gli Assopokeristi?
AA: Ringrazio i ragazzi per i complimenti ricevuti in questi giorni, ma sono consapevole che quella classifica non è nulla di speciale. Voglio salutare gli amici del forum e di PokerClub.

Intervista a cura di Luciano Del Frate

COMPARAZIONE GIOCHI
Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.