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Paura e delirio a Las Vegas

“ASSI TUOI” è una rubrica curata da Alberto “Franzinator” Franceschini, già commentatore del World Poker Tour su SportItalia

Mike ” the mouth ” Matusow è senz’altro uno dei personaggi più famosi nel mondo del poker e senz’ombra di dubbio uno dei più chiacchierati . Giocatore di discreto livello, Mike raccoglie nella sua carriera di Pro diversi ottimi risultati, tra cui spiccano senz’altro i 2 braccialetti WSOP.
Nel 1999, Mike, praticamentre sconosciuto, vince un 3500 NL, che gli vale 250K $ e il primo successo in un importante torneo. Da lì la sua carriera è un continuo crescendo, fino ai tavoli finali nel main event (nono posto) e al secondo braccialetto (2002). Di pari passo alla crescita dei suoi successi e della sua fama, cresce la sua “verbalità” al tavolo .
Diventa il RE dei “trashtalker” (scettro che ultimamente TonyG sta cercando di strappargli) e al tavolo è un vero e proprio torrente in piena . Sopratutto nelle giornate in cui le carte girano, Mike è inarrestabile e molto spesso al limite del “verbal abuse”. Moltissime le squalifiche durante i tornei, moltissime le risse (solo verbali per fortuna) che riesce a scatenare. Memorabili le sue dichiarazioni su Phil Hellmuth, che Mike odia particolarmente, e Gus Hansen, che Mike definisce un ragazzo che non ha la minima idea di come si gioca a poker. Si guadagna il suo soprannome ” the mouth ” e diventa un personaggio famosissimo.
Viene invitato in varie esibizioni, tornei, ma all’ improvviso qualcosa cambia : le carte non girano più, i suoi avversari iniziano a conoscere il suo stile super aggressivo e le vittorie non arrivano più . Con la fama, il denaro e le vittorie Mike ” acquista ” anche dei vizi non troppo edificanti: non nasconde più di essere un consumatore abituale di cocaina, si presenta molto spesso al tavolo parecchio ubriaco, viene addirittura arrestato (verrà in seguito condannato a 6 mesi) per aver acquistato cocaina da un agente infiltrato, ma viene rilasciato dopo una notte in carcere (dirà in un’ intervista successiva che il carcere non sarebbe poi così male se si potesse giocare a poker online!!!) .
A fronte di vincite in carriera nei tornei di quasi 4 milioni di $, Mike è, come molti suoi colleghi, un addicted gambler: scommesse, tavoli di Blakjack a livelli altissimi, etc. Diventa testimonial di Fulltiltpoker e inizia la sua carriera di giocatore online. Le sue partite sono memorabili. Gioca da casa (lui dice di giocare nudo), molto spesso ubriaco e, da dati Pokertracker dei railbirds di FT, riesce a perdere 1milione di $ in un mese. Viene distrutto a turno dai vari Pro di FT e anche da alcuni “sconosciuti”.
I suoi tilt sono clamorosi : Mike gioca bene , ma al primo, anche piccolo, bad beat , perde il controllo dei nervi e sbrocca fino a regalare centinaia di migliaia di $ . Incomincia una spirale negativa mostruosa : i suoi ” backers ” ( cioè coloro che finanziano le sue partite ) chiudono i rubinetti . Mike incomincia a chiedere prestiti a chiunque .
Fulltilt gli apre una linea di credito che lui garantisce con le sue azioni del sito . A fine novembre alcune voci lo danno sotto di 3 milioni ! Suo fratello Scott è molto preoccupato perchè Mike non esce praticamente più di casa e passa tutto il tempo a giocare online ( e a perdere ) . Scott dubita che Mike sia sotto di tali cifre , ma ammette che probabilmente la verità è che l’ importo sia di 1.500.000$ .
La cosa è ovviamente risaputa nell’ambiente e quando Mike fa la sua apparizione nelle prime 6 puntate di High Stakes Poker stagione 2, la bolla esplode ! Al tavolo con lui ci sono tra gli altri Negreanu, Mizrachi, Laak e Esfandiari. Mike ovviamente è loquacissimo , non smentendo il suo soprannome ma quando dopo alcune ore Mike inizia ad aggredire ( verbalmente ) l’ unico dilettante al tavolo , Fred Chamanara, Negreanu ( innervosito anche da un paio di piatti persi in malomodo) sbotta : tra i due volano parole pesanti ! The mouth dice a Daniel : ” you are the most overrated idiot in the poker world ” ( sei il più sopravvalutato idiota nel mondo del poker ) . Daniel tira fuori la più cruda delle verità : Mike è broke ! Lo accusa di dover chiedere in continuazione prestiti per poter giocare , di aver continuamente bisogno di nuovi backers e che tra poco sarà costretto a giocare per le noccioline e non più per soldi.
Mike gioca un discreto poker nelle prime ore, con un paio di buone giocate su Chamanara e, sopratutto infilando un 3bet in bluff a Mizrachi. Ma lentamente il suo gioco si sfilaccia : si alza dal tavolo e sparisce per una buona mezz’ ora quando torna sembra calmo ma inizia il disastro vero e proprio . Qualche mano male giocata , un bluff contro un nut di Phil Laak che gli costa l’ intero stack. Gli altri giocatori lo sbeffeggiano e arrivano ad offrirgli 1000$ a testa per restare al tavolo! Incredibile! Mike accetta!
Altrettanto disastrosa la sua partecipazione ad una versione europea di HSP , che è stata registrata poche settimane fa ma non ancora andato in onda , dove lascia sul terreno più di 200K$ . Nei tornei ultimamente gli accade la stessa cosa : buone partenze , poi il crack , come nel recentissimo 5star al Bellagio , dove, partito molto bene e sempre nelle prime posizioni, ha poi tiltato e gettato al vento il torneo . Dalla sua ultima vittoria è passato ormai un anno (il TOC) e Mike sembra aver davvero perso il bandolo della matassa . A lui un augurio per ritrovare presto la strada del successo…

Alberto Franceschini

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