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Phil Ivey non bluffa, risposta di fuoco di Full Tilt Poker

phil-iveyDalla serie c’eravamo tanto amati: dopo le pesanti critiche di Phil Ivey, Tiltware (la società che controlla Full Tilt Poker) non esita a difendersi ed ha reso pubblica una dichiarazione in risposta al giocatore più rappresentativo della red room. Oramai, è bene dirlo, il clamoroso divorzio è annunciato e la frattura sembra insanabile.

Ivey però non bluffa ed il suo legale di fiducia di Las Vegas, l’avvocato David Z. Chesnoff, ha depositato una querela presso la Corte Distrettuale della Contea di Clark, in Nevada. Il campione ha inoltrato una richiesta danni per 150 milioni di dollari, per “mancato rispetto del contratto, perdita di opportunità commerciali e di reddito, danno alla sua reputazione personale e professionale”.

Tiltware ha fatto pubblicare in queste ore un comunicato velenoso, dedicato alla sua ex stella: “Contrariamente alle sue affermazioni ipocrite in pubblico, in realtà Phil Ivey vuole aiutare un solo giocatore: se stesso”. Come inizio non c’è male.

“Il Signor Ivey è stato invitato – ed ha rifiutato – ad intraprendere azioni che avrebbero dato modo alla società di agevolare le operazioni di cash out ai giocatori, anche pagando una grossa cifra. Tiltware dubita che la sua querela 'frivola' ed egoista possa mai arrivare in tribunale (ma sono stati smentiti dai fatti di queste ore, ndr). Se così fosse, dimostreremo che il Signor Ivey sta - senza alcun dubbio - privilegiando i propri meri interessi finanziari a svantaggio dei giocatori che professa di aiutare”.

Se sono apprezzabili le parole a favore dei players americani, però desta non poche perplessità la sua posizione “ambigua” in merito alla vicenda e le dinamiche societarie, visto che detiene una quota in Tiltware (si parla del 5%). L'azione più corretta, in qualità di socio, sarebbe stata quella di denunciare - in tempi non sospetti - gli amministratori.

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lederer-ivey Circa un mese fa, ci risulta che sia stato chiesto uno sforzo proprio agli azionisti per un aumento di capitale (rumors confermati anche da Tony G), in modo tale da poter soddisfare, almeno in parte, le legittime pretese di rimborso dei players USA. Non risulta però che l’operazione sia andata a buon fine. Gli azionisti (Ivey compreso) hanno declinato l’invito.

Al momento, Full Tilt Poker deve rimborsare 150 milioni di dollari ai propri clienti ed i vertici stanno lavorando per smobilizzare i fondi bloccati in diversi istituti bancari. Un’operazione lunga e complessa ma dalla sede di Dublino, in Irlanda, trapela un certo ottimismo.

Luciano "LuckyFlush" Del Frate

Editor in chief
Iscritto all'ordine dei giornalisti da più di 25 anni, vivo a Malta dal 2012, laureato in giurisprudenza, specializzato nello studio dei sistemi regolatori e normativi del settore dei giochi nel Mondo e nella comunicazione responsabile nel mercato legale italiano alla luce del Decreto Balduzzi e del Decreto Dignità (convertiti in legge). Forte passione per lo sport e la geopolitica. Fin da bambino, sfogliando il mitico Guerin Sportivo, sognavo di fare il giornalista sportivo, sogno che ho realizzato prima di passare al settore del gaming online. Negli anni universitari, ho iniziato anche il lungo percorso da cronista in vari quotidiani e televisioni. Dai primi anni 2000 ho lavorato anche nel settore delle scommesse e nel 2010 sono entrato nella grande famiglia di Assopoker per assecondare la mia passione per il poker texas hold'em.
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