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Doug Polk ancora a gamba tesa: "fatevi più docce se dovete sedervi a giocare"

Doug Polk aveva annunciato qualche settimana fa di non avere più intenzione di produrre video di strategia e tecnica facente capo al poker. Al contrario la sua produzione su Twitter è tutt’altro che diminuita. 

Doug Polk su Twitter

Più di un seguace di Douglas Polk è rimasto con un palmo di naso quando è venuta fuori su tutti i siti del settore, l’intenzione del californiano di non produrre più personalmente i video di strategia e di tecnica pokeristica che tanto lo hanno reso famoso nel nostro microcosmo. 

La notizia è uscita nel momento in cui Polk aveva dato vita all’ennesimo cinguettio sulla sua piattaforma preferita, Twitter, dal poliedrico giocatore statunitense. 

Proprio un suo altro Tweet, intelligente e dissacrante, ha confermato le strabilianti capacità "social" di Polk, questa volta alle prese con il regolamento non scritto del poker. 

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Due Tweet al prezzo di uno

In effetti l’ultima puntata dello show comunicativo di Polk, fa capo a un doppio messaggio rivolto ai suoi followers, il primo dei quali recita più o meno così: “quali sono le più importanti regole non scritte del poker?”

Il tweet si proponeva il fine di capire quali comportamenti al tavolo dovrebbero essere evitati per causare il minor disagio possibile ai compagni di gioco, posto che essi non vengano “esercitati” volontariamente. 

Risposte e conseguenze

Le risposte non si sono fatte attendere, tanto che ne sono arrivate qualcosa come poco meno di 600, alcune spiritose, altre un po’ volgari, altre ancora serissime, come quella di Ron Johston che chiede educazione e rispetto verso i giocatori che vanno all in e che vengono pedissequamente disturbati dal terzo incomodo che dichiara impunemente di “aver foldato due out” a sfavore di uno dei protagonisti della mano. 

Al concorso senza premi hanno partecipato, tra gli altri, Todd Brunson che fa riferimento alla sua variante preferita, il lowball, Mike McDonald che vorrebbe ricordare i crediti che vanta sugli avversari e Frank Kassela che chiede meno flatulenze al tavolo.

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Capitolo doccia

Ma la risposta più spassosa è arrivata da più parti: cercate di avere un’igiene personale più curata, in altre parole “fatevi qualche doccia in più”. 

È un appello lanciato, nemmeno troppo tra le righe, anche dall’aggiornamento del TDA di cui vi avevamo parlato qualche mese or sono sulle pagine di Assopoker. 

E secondo voi Polk poteva lasciarsi scappare un’occasione così ghiotta per aggiungere un altro tweet alla sua collezione di perle? No, niente affatto. 

Anzi, Doug ne fa proprio una sorta di crociata, quasi un hashtag, visto che la risposta più gettonata è stata “please shower”. 

Scrive Poulk: “la quantità di risposte -per favore fatevi una doccia-, mi fa pensare che siamo di fronte a un problema serio”. 

E voi? Cosa ne pensate?

Poker e Sport Editor
Io sono Andrea Borea, sono nato nel marzo del 1973, e non vengo propriamente da una formazione umanistica, visto che i miei hanno sempre spinto per dare seguito agli interessi di famiglia. Dopo aver fatto per qualche tempo ciò che essi mi consigliavano, Assopoker divenne la mia vita, prima che mi chiamasse Luca Pagano per collaborare al sito PokerPoker.it e dare vita alla Pagano Events. Sono stato il primo a bloggare il Main Event delle WSOP per l’Italia da Las Vegas, nel 2008 e nel 2009. Collaborai alla stesura di due collane, “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker”, entrambi per la Gazzetta dello Sport, sempre per Gazzetta cominciai a scrivere per un paio di anni articoli di Texas Hold’Em, prima di passare in pianta stabile con PokerStars.it. Da 6/7 anni, scrivo per ItaliaPokerClub, BetFair, PokerStarsNews, PokerStarsLearn, Ludos Academy.
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