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Reddito di cittadinanza: inchiesta sul giocatore di Rimini che ha incassato €2 milioni online. Si tratta di vincite lorde o nette?

Percepiva il reddito di cittadinanza ma ha vinto nel 2019 la bellezza di €2 milioni nei giochi online. E' stato segnalato alla Procura di Rimini. Perché è necessario fare chiarezza su alcuni aspetti della vicenda.

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14/01/2021 13:03

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Un altro caso controverso riguardo il reddito di cittadinanza e il gioco online: un giocatore di Rimini percepiva il sostegno economico statale ma risulta aver vinto 2 milioni di euro nel 2019.

Photo courtesy of Gazzettino

La cronaca: percettore del reddito di cittadinanza vince €2 milioni online

A cura di Dillinger

I giornali li chiamano i “furbetti del reddito di cittadinanza”. Il nome si spiega da solo: sono quelle persone che ricevono gli assegni di sostegno economico, nascondendo ad arte alcune entrate dalla dichiarazione dei redditi.

Non ci è dato sapere se l’intento fosse consapevolmente quello di unirsi al club dei “furbetti”, o se il riminese in questione non pensasse di dover dichiarare le proprie vincite al gioco, magari sapendo che non sono ulteriormente tassabili.

Per l’Inps il giocatore in questione risulta disoccupato, ma dal 2017 al 2020 ha trovato molta fortuna al gioco online, per oltre 2 milioni di vincite mai dichiarate.

Questa cifra è stata rilevata dai controlli delle fiamme gialle romagnole, che hanno trovato diversi conti gioco intitolati al riminese, utilizzati assiduamente per giocare a giochi da tavolo, scommesse sportive, tombola, bingo e anche poker online.

Come spiega l’Ansa “quando si è percettori di reddito di cittadinanza, le vincite vanno comunicate dal beneficiario all’Inps entro quindici giorni dall’acquisizione” e il Corriere di Bologna specifica che “le normative vigenti negano il reddito di cittadinanza con vincite superiori a 6.000 euro, che vanno per legge comunicate”.

Il giocatore di Rimini è riuscito così ad aggiungere alle sue già abbondanti vincite un totale di circa €15.000 derivante dagli assegni del reddito di cittadinanza. Purtroppo per lui, la dea bendata è stata gentile in questi 3 anni, ma non abbastanza da evitargli il controllo della Guardia di Finanza.

L’uomo è stato così segnalato alla Procura della Repubblica di Rimini per aver percepito il reddito di cittadinanza a danno dello stato, e all’Inps per bloccare l’erogazione e recuperare l’indebito incassato.

E’ necessario fare chiarezza tra vincite lorde e nette

– NOTA IMPORTANTE DELLA REDAZIONE DI ASSOPOKER –

di Luciano Del Frate

Riportiamo i fatti di fredda cronaca (come ha fatto in maniera puntuale il nostro fidato collaboratore “Dillinger”), ma c’è da fare chiarezza su queste centinaia di contestazioni nei confronti dei beneficiari reddito di cittadinanza che giocano online, almeno per ricostruire in maniera corretta tutti i fatti, visto che ogni giorno sui quotidiani italiani si sprecano fiumi di inchiostro sulla vicenda giudiziaria.

Non spetta a noi dire se sono colpevoli o innocenti, abbiamo fiducia nella giustizia italiana ed è giusto sottolineare anche il notevole sforzo della Guardia di Finanza, degli organi inquirenti e delle Procure della Repubblica che stanno cercando di fare chiarezza su alcuni casi controversi, percettori del reddito di cittadinanza che hanno omesso di fare le opportune dichiarazioni formali.

Ma è anche giusto capire, caso per caso, se tutti sono in malafede e se ci sono degli errori.

In alcuni casi, ci risulta che queste contestazioni nascano da un equivoco abbastanza palese. Ci risulta che diverse contestazioni siano state notificate sulla base di vincite lorde e non nette, in particolare al cash game ma anche nei tornei online.

Ad alcuni players sono state notificate contestazioni per migliaia di euro (vincite lorde) quando in realtà il loro saldo era negativo (hanno perso). Chi gioca a poker e scommette sa che c’è una differenza notevole tra volumi di gioco e utile/perdita.

C’è quindi da fare una bella distinzione. Ci sono stati controlli anche sulle ricariche dei conti gioco. Ed in questo caso l’approccio investigativo pare assolutamente corretto. Se un utente ricarica – in un determinato periodo – decine di migliaia di euro, è evidente che non abbia diritto ad alcuna forma di sostegno economico. 

Ma siamo a conoscenza di verifiche effettuate solo sulle vincite lorde, senza tenere conto delle perdite subite.

Sono state contestate migliaia di euro quando in realtà i giocatori in questione avevano chiuso in negativo o con un saldo con poche decine di euro in positivo, senza registrare alcuna entrata extra o rilevante che dovesse essere dichiarata. 

Cercheremo di fare chiarezza sulle modalità di calcolo e conteggio nelle prossime settimane, documenti alla mano e con il parere di noti legali, molto esperti di queste dinamiche.

Non sappiamo, nel caso del giocatore di Rimini, se la modalità di conteggio del reddito extra sia stata corretta o generata dall’equivoco delle vincite lorde. Siamo solo in una fase iniziale e preliminare dell’inchiesta. Dai fatti ricostruiti dall’Ansa e dalla stampa locale risulta che l’uomo avesse a disposizione diversi conti gioco su più concessionari, per scommettere, giocare a poker, al casinò e al bingo.

A logica, anche se fossero volumi e non vincite nette, movimentare comunque 2 milioni di euro (seppur ci sia l’effetto del riciclo delle vincite) richiede alle spalle cifre non indifferenti. Ma non possiamo avere certezza di nulla. Lo scopriremo quando il caso verrà discusso davanti ad un giudice, visto che si tratta di un procedimento penale. 

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