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Reddito di Cittadinanza: 116 nei guai tra Maserati e vincite al gioco, un uomo di Treviso incassa €1,6 milioni

Inchiesta della Guardia di Finanza sul reddito di cittadinanza percepito in modo irregolare: nei guai un gambler di Treviso per una vincita da 1,6 milioni ed un altro di Conegliano per 500mila euro.

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07/10/2021 15:03

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Un’indagine della Guardia di Finanza di Treviso ha portato alla denuncia di 116 persone che, secondo le autorità, avrebbero percepito in modo illecito 700mila euro di contributi del reddito di cittadinanza. A collaborare all’inchiesta anche l’INPS e la Regione Veneto.

Reddito di Cittadinanza: dall’acquisto della Maserati alle vincite al gioco

Addirittura un uomo, mentre percepiva il sostegno economico, ha acquistato un suv Maserati «Levante» (costo base 81mila euro). Nel calderone delle polemiche e nel mirino degli inquirenti è finito anche il gioco online.

In particolare, un disoccupato 54enne di Treviso ha vinto 1,6 milioni di euro mentre percepiva il reddito di cittadinanza, mentre un 48enne di Conegliano (anche lui senza contratto di lavoro) ha incassato una vincita da 500mila euro.

Come noto, il regolamento del RdC vieta che durante la percezione del reddito si possa giocare e risulta un problema anche per chi ha rimediato vincite più modeste.

Secondo la stampa locale per 25 casi si è rilevato che i beneficiari hanno nascosto (al momento della dichiarazione, ndr) di aver avuto vincite al gioco online. In altri casi, invece, le stesse vincite sono state conseguite nel periodo in cui l’rdc veniva già percepito, ma non sono state comunicate all’Inps, perché questo avrebbe fatto perdere il diritto al beneficio. Alcuni beneficiari dell’rdc, infatti, sono risultati titolari di conti di gioco online, usati assiduamente per fare scommesse su eventi sportivi, partecipare a tornei di poker o altri giochi. Su tali conti di gioco sono state accreditate, in vari casi, somme di denaro per centinaia di migliaia di euro, incompatibili con uno stato di indigenza economica (secondo le ricostruzioni del Messaggero) .

Reddito di cittadinanza: i media dovrebbero distinguere tra vincite lorde e nette

Dal punto di vista mediatico si fa confusione, soprattutto per i giocatori di poker (gioco nel quale vincite e perdite si compensano) indicando le vincite lorde di un determinato periodo. Somme che spesso riempiono i titoli dei giornali. Dal punto di vista etico e mediatico, bisognerebbe invece fare una distinzione tra lordo e netto. Dal punto di vista legale invece non vi sono speranze: chi percepisce il reddito e continua a scommettere o giocare, deve per forza rinunciare al sostegno  garantito dall’INPS.

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Se invece le vincite sono state percepite prima della percezione del reddito, vanno indicate nella dichiarazione. Chi non lo fa rischia di passare guai seri. Così prevede la legge.

Tra i 116 denunciati, 45 stranieri che non avevano il requisito della residenza (chi percepisce il reddito deve essere residente in Italia da almeno 10 anni e vi sia stato continuamente negli ultimi 2).

Non è la prima inchiesta che vede coinvolti giocatori che percepivano il reddito di cittadinanza.