Gioco legale e responsabile

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Operazione “Vibo Poker Texas”: 9 denunciati, tra cui Salvatore Bonavena. Lui: “Ma quale bisca? Siamo persone perbene!”

C'è anche il nome dell'ex campione EPT Salvatore Bonavena, tra i nove denunciati per gioco d'azzardo in una operazione Carabinieri-GdF messa a segno a Vibo Valentia. Lui si dice tranquillo "Ma quale bisca? Siamo persone perbene che si divertono con un gioco meraviglioso".

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18/02/2019 23:34

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Salvatore Bonavena

Ieri sera a Vibo Valentia, in una operazione combinata tra Carabinieri e Guardia di Finanza, è stata messa a segno un’operazione denominata “Vibo Poker Texas”. Nove persone sono state denunciate con l’accusa di gioco d’azzardo e tra queste c’è Salvatore Bonavena.

Il 54enne ex campione EPT, come si legge sulla Gazzetta dello Sport, era il legale rappresentante del circolo “Bellagio Poker Club” e per lui c’è l’accusa di “esercizio aggravato d’azzardo”.

Non è la prima volta che si leggono notizie di questo genere e non sarà l’ultima. Da troppi anni si attende una legge che regolamenti in qualche modo un comparto che – inutile negarlo – ha continuato ad esistere anche dopo la famosa circolare del 9 settembre 2009 che vietava, di fatto, il poker live nei circoli.

Da quanto si legge nelle comunicazioni rilasciate dalle Forze dell’Ordine alla stampa, che parlano di “ingenti quantitativi di gettoni di gioco presenti al tavolo” e di una lista con “i nomi dei partecipanti e la quota versata per giocare”, parrebbe si trattasse di un normale torneo. Dunque, se così fosse, le cose potrebbero risolversi come già successo altre volte in altri club. Perché già diverse volte abbiamo visto etichettare come “bische clandestine” locali poi emersi come innocui circoletti, mentre in altre occasioni si trattava di vere e proprie bische.

Una foto diffusa dopo l’operazione (illametino.it)

Rimaniamo in attesa di ulteriori aggiornamenti, nella speranza che venga presto fatta piena luce sulla vicenda.

Al di là dell’ovvia fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine e dell’altrettanto scontato garantismo nei confronti delle persone coinvolte, il contraccolpo per il nostro mondo sarà comunque duro. Perché i media e la politica non aspettano altro che fatti di cronaca del genere per cavalcarli strumentalmente, e perché Bonavena è e rimane uno dei volti di punta del poker italiano. Soprattutto, al di là di ciò che rappresenta per il settore, dispiace umanamente per Salvatore.

Aggiornamento 19 febbraio – ore 20:30

Abbiamo sentito Salvatore in serata, che si è detto fiducioso sulla buona conclusione della vicenda. Pur tenendo un doveroso riserbo sull’inchiesta ancora in corso, Bonavena ha tenuto a precisare che nel suo club entrano solo tesserati, che prima hanno dovuto firmare una autocertificazione che esclude carichi pendenti. Questo per smentire alcuni organi di stampa, che hanno parlato di “soggetti organici alla ‘ndrangheta” presenti nel locale.

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