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Tom “Durrrr” Dwan: “bisogna fare qualcosa o finiremo come negli scacchi”

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04/09/2019 12:00

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Interessante intervista rilasciata a PokerCentral nella quale Tom “Durrrr” Dwan lascia presagire un futuro tetro per il gioco se non vi saranno cambiamenti in ordine alle scelte dei e per giocatori e nelle dinamiche tra regular. In questo senso lo Short Deck sembrerebbe un’oasi nel deserto

È certamente uno dei personaggi più discussi, controversi e geniali dell’ultimo decennio di poker internazionale, ha creato talmente tanta curiosità intorno al suo modo di affrontare avversari e interviste, che ancora oggi, nonostante tutte le chiacchiere, ogni volta che parla, dice qualcosa di mai banale. 

Tom Dwan

Il rientro di Durrrr su PAD

Stiamo parlando di Tom Dwan, piccolo genio del poker mondiale, che è tornato sulle scene live un paio di settimane fa, partecipando alla puntata speciale di Poker After Dark che vedeva impegnati anche Phil Hellmuth, Jennyfer Tilly e Paul Pierce. 

Al termine delle riprese streaming andate in onda su PokerGo, PokerCentral ha deciso di metterlo dietro a un microfono per capire un po’ “cosa succede là fuori”.

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Il 33enne del New Jersey non si è soffermato solo sulle sue disamine tecniche e strategiche facenti capo alle mani giocate nei giorni precedenti, ma si è abbandonato ad alcune considerazioni sul poker attuale.

Poker appiattito a breve

Se non cambierà qualcosa a livello di gestione delle dinamiche che si registrano tra i regular, il mondo del poker è destinato ad appiattirsi, i giocatori occasionali diventeranno sempre meno e per loro rimarrà una corsa agli ultimi posti disponibili. I primi invece saranno sempre più appannaggio di chi gioca meglio”, comincia Dwan, “chi lavorerà di più, ovviamente, vincerà di più, ma sarà una sorta di corsa al massacro dove il motto sarà –si salvi chi può– e ben vengano idee atte a dare nuove scosse al movimento”.

Tra queste idee “durrrr” giudica molto positiva l’introduzione dello Short Deck come novità assoluta nel panorama un po’ arido che presenta il texas hold’em moderno.

Idea short deck

Considero positivo l’ingresso di specialità nelle quali puoi divertirti giocando un numero di mani molto più ampio, visto che le combinazioni di punti che a Hold’Em sarebbero molto forti, sono molteplici”, continua Tom, “in questo senso mi pare di capire che lo Short Deck sia un buon gioco, relativamente nuovo per tutti e soprattutto molto dinamico, anche se non sono sicuro che esso possa essere il gioco del futuro. 

In realtà, alla resa dei conti, è sempre positivo apportare delle modifiche e degli aggiustamenti affinchè il poker non diventi come gli scacchi, perchè proprio lì stiamo arrivando. Se questo dovesse succedere ci saranno sempre meno soldi per tutti e questo sarà la morte del gioco. Bisogna tenere a mente che i migliori faranno sempre i soldi, ma è altrettanto vero che se non si escogita qualcosa per rendere il giochino eccitante per tutti, allora siamo destinati a rimanere in pochi, magari i più bravi, con sempre meno liquidità da spartirci”. 

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